01 Giugno 2020 News Commenti

Scuola, i sindacati proclamano lo sciopero per l'8 giugno, ultimo giorno di lezione a distanza

I maggiori sindacati della scuola, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno proclamato uno sciopero per il prossimo 8 giugno, giorno di fine anno scolastico per molte scuole in Italia. I motivi alla base della protesta sono da ricondursi ai continui dissidi con la Ministra Azzolina e, in generale, ai recenti provvedimenti adottati dal Governo dopo l'approvazione del decreto scuola al Senato nei giorni scorsi. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione si è svolto venerdì 29 maggio 2020 in videoconferenza l'incontro col Ministero dell'Istruzione per il tentativo di conciliazione chiesto dai sindacati. L'incontro, tuttavia, ha lasciato del tutto insoddisfatte le organizzazioni sindacali che l'avevano richiesto, rappresentate dai loro segretari generali.

I motivi della mobilitazione

I sindacati da tempo nutrivano dei malumori, esplosi definitamento con il dl scuola approvato in Senato il quale ha stabilito, tra l'altro, che l'assunzione dei 32 mila precari con il concorso straordinario avverrà con una prova scritta e non per titoli, come da loro prospettato, da farsi dopo l'estate. Per settembre i sindacati chiedono anche di ridurre il numero di alunni per classe e consentire una didattica a gruppi più piccoli. In più rimproverano al Governo di aver stanziato risorse insufficienti alle scuole per il rientro a settembre: secondo le sigle sindacali le risorse da destinare sarebbero dovute ammonstare a circa 4/5 miliardi, escluse le somme necessarie all'edilizia scolastica, mentre al momento il governo ne ha stanziati solo 1,5.

La nota di risposta del Ministero

Di fronte all'annuncio della mobilitazione il Ministero all'Istruzione, in una nota, ricorda alle parti sociali le misure economiche messe in campo per fronteggiare l'emergenza: dagli 1,4 miliardi stanziati sulla scuola nel Decreto rilancio, alle risorse per la didattica a distanza e a quelle sbloccate per l'edilizia scolastica. Il Ministero conferma la "volontà della ministra Lucia Azzolina di portare avanti la richiesta di ulteriori risorse per il settore Istruzione, anche per la stessa ripartenza di settembre nonché l'impegno a vigilare per far sì che non ci siano casi di sovraffollamento nelle classi".

Qui sotto in allegato trovate il documento di proclamazione dello sciopero:

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