13 Ottobre 2021 News Commenti

Specialisti e terapisti in classe: come far accedere i professionisti indicati dalle famiglie

In presenza di alunni con problemi comportamentali, psicologici e legati all'apprendimento, è possibile introdurre in classe un professionista specializzato attraverso un progettazione condivisa, concordata con i genitori dell'alunno e, successivamente, comunicata alle famiglie di tutti gli altri alunni appartenenti alla stessa classe per informativa e consenso.

Su questo non c'è alcun dubbio, ma quali sono i passaggi da compiere e i parametri da rispettare per far sì che il professionista in questione sia indicato direttamente dai genitori dell'alunno interessato?

Professionista e copertura assicurativa

In primis, il professionista (qualunque sia la sua mansione) deve essere coperto da polizza assicurativa, da presentare all'istituzione scolastica. In secondo luogo, deve attenersi agli elementi concordati, rispettare la privacy di tutti gli alunni della classe e consegnare, rendendolo partecipe, al dirigente scolastico il progetto che intende mettere in atto completo di durata, finalità, obiettivi e modalità. Inoltre, le sue attività di osservazione devono avvenire il più discretamente possibile, in modo da non interferire con il regolare svolgimento delle lezioni.

Supporto all'alunno: il "progetto di osservazione" e il ruolo dei genitori

Gli interventi a favore dell'alunno interessato comportano due principali azioni da mettere in atto:

  • richiesta di accesso in classe del terapista/specialista da parte dei genitori, da consegnare agli uffici della segreteria didattica;
  • consegna alla scuola del "progetto di osservazione" redatto dallo specialista e da consegnare, quindi, su carta intestata.

Il progetto, nello specifico, deve essere completo delle seguenti informazioni:

  • motivazione dettagliata dell'osservazione;
  • durata (inizio e fine);
  • finalità e obiettivi;
  • modalità di osservazione;
  • giorni e orari di accesso;
  • garanzia di flessibilità organizzativa.

Prima di essere approvato,il progetto deve essere sottoscritto dai genitori dell'alunno interessato. Successivamente, il dirigente scolastico dovrà raccogliere i consensi scritti da parte degli specialisti, degli insegnanti coinvolti e dei genitori di tutti gli alunni della classe. Nel caso in cui non tutti i genitori fossero d'accordo, l'alunno con disabilità potrà essere inserito in un gruppo più ristretto.

L'autorizzazione del dirigente scolastico

Una volta ricevuti i consensi necessari e acquisita l'intera documentazione, il dirigente scolastico procederà con l'autorizzazione definitiva in forma scritta, comunicata a tutte le parti interessate attraverso gli uffici della segreteria.
Prima di accedere in classe, lo specialità è tenuto a presentarsi presso la segreteria del personale per firmare un'autodichiarazione contenente il certificato del casellario penale e la dichiarazione di rispetto della normativa della privacy in merito alle varie informazioni che andrà ad acquisire.
Completato l'intervento di osservazione, lo specialista dovrà condividere sia con i docenti coinvolti, sia con la famiglia dell'alunno un report di valutazione, che verrà inserito nel fascicolo personale dello stesso.

Documenti e/o relazioni richiesti dalle famiglie

In presenza di alunni con disabilità, è probabile che ai genitori possano servire documenti e/o relazioni firmati dai docenti da presentare a enti esterni; in questo caso dovranno:

  • inviare richiesta scritta in segreteria, indicando la motivazione e le indicazioni ricevute dagli enti/specialisti esterni;
  • ricevere una valutazione da parte del dirigente scolastico sulla conformità della richiesta, in modo che rispetti sia la legge, sia la normativa sulla privacy;
  • ritirare la documentazione personalmente in segreteria, oppure ricevere tutto tramite e-mail.

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