29 Marzo 2021 News Commenti

Stabilizzazione per i Precari della Scuola: le due possibili soluzioni vagliate dal governo

Fin dalla formazione del Nuovo Governo Draghi e dalla nomina di Patrizio Bianchi a Ministro dell'Istruzione, gli obiettivi primari da raggiungere nel settore "scuola" sono stati due: riportare gli alunni in classe risanando le lacune della DAD e potenziare il reclutamento docenti coprire quante più cattedre possibili per l'inizio del nuovo anno scolastico.

Per portare a termine il secondo obiettivo, purtroppo, non bastano i vincitori del concorso straordinario e considerando che i concorsi ordinari non si svolgeranno in tempo per garantire le assunzioni e che oltre 27.000 docenti andranno in pensione, le cattedre da coprire saranno molte.

Intanto, stando a quanto segnalato dal Sole 24 Ore, il governo sarebbe al lavoro con l'obiettivo di realizzare un piano che prevede la stabilizzazione di 60.000 precari.

Sommando il numero dei precari da stabilizzare e il numero dei posti "vuoti" lasciati dai docenti che andranno in pensione, il totale di cattedre che il Governo Draghi intende coprire per l'inizio dell'anno 2021-22 è di circa 90.000, ma quali sono le modalità in cui verranno assegnate queste cattedre?

Essenzialmente le soluzioni possibili sono 2:

  1. Sblocco della mobilità ed eliminazione del vincolo quinquennale e avvio di un corso-concorso "semplificato";
  2. Rinvio di un anno della mobilità, conferma di tutti i precari e corso-concorso "semplificato".

La prima ipotesi consentirebbe a circa 130.000 insegnanti di riavvicinarsi a casa, la seconda porterebbe alla conferma di tutti i precari sui posti attualmente occupati. In ogni caso è previsto un corso-concorso per titoli di servizio rivolto, ma non riservato, ai precari storici che, dopo aver effettuato un primo anno di formazione, potrebbero contare sull'immissione in ruolo dall'a.s. 2022/23.

Tuttavia, attualmente, entrambe le ipotesi sono di natura tecnica e la loro realizzazione sarà subordinata all'intesa dal lato politico. Ancora una volta la classe politica si trova spaccata in due:

  1. da un lato Movimento 5 Stelle e Italia Viva pronte a dire no a nuove sanatorie;
  2. dall'altro Lega e PD che si dicono favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici.

Commenti

  • Cecilia 29/03/2021 - 21:44

    I concorsi sono inutili per le scuole e danno precariato.il concorso straordinario non è andato benissimo come percentuale. trovate un sistema per titoli. l'abilitazione attivare nei tre anni un percorso formativo nella scuola con personale che vigila e dopo tre anni dare un esame orale per avere un abilitazione. caro movimento il fatto di non fare la sanatoria non è dare accesso a persone che non hanno voglia di fare concorsi o di approfittarsi della "situazione" ma è colpa di uno stato che ha creato il precariato e ora deve trovare le dovute soluzioni per i ragazzi che a settembre devono trovare le cattedre con tutti i docenti e classi da un massimo di 15 alunni no di più se vogliamo veramente cambiare un sistema. voi dovete risolvere un problema non complicato come state facendo impedendo una sanatoria. facendo concorsi che non hanno dei tirocini adeguati per coloro che non hanno ancora un abilitazione e il prossimo anno continuerete con il precariato perché non avete soldi per pagare i supplenti figuriamoci se pagherete per il ruolo precari.solo quando lo vedrò ci crederò. pura utopia vedere docenti dopo anche 15 anni di precariato assunti. non ho fiducia nel nuovo ministro dell'istruzione elogia troppo.caro movimento se veramente volete avere anche dei voti fate una cosa una sanatoria in cui lo stato ammette di avere sbagliato e di attivare un nuovo modo di reclutare i docenti.ma senza concorsi che sono deleteri ma.prponendo o esami universitari specifici per uscire con l'abilitazione per coloro che vogliono veramente insegnate ed entrare nelle graduatorie insegnanti (forse così potremmo avere veramente personale che lo vuole fare come mestiere e non come ripiego) o fare dopo tre anni di supplenza in supervisione dalla direzione scolastica dando un esame per avere la.possibilita di essere assunto e aspettare la graduatoria per titoli. cordiali saluti cecilia martinelli artista nazionale e ora diventata insegnante di arte e immagine nelle scuole pubbliche

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