09 Ottobre 2021 News Commenti

La carta degli alunni o Statuto degli studenti: breve vademecum da seguire.

Il 24 giugno 1998, il decreto n. 249 dell'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro emanava per la prima volta un decalogo per studenti e studentesse della scuola secondaria. Tale "carta" prese il nome di "Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria"

Cos'è e di cosa si tratta

Entrato in vigore nel 1998 - a seguito di un lungo processo elaborativo generatosi a partire dal contributo sostanziale apportato dalle associazioni studentesche e dalle rappresentanze istituzionali, determinando la sostituzione delle vecchie norme in materia, ormai obsolete - lo Statuto rappresenta da allora la pietra angolare sul quale ancora oggi deve poggiarsi ogni istituto scolastico. I provvedimenti apportati con il testo del '98 rispetto ai principi generali che fino a poco prima regolavano la condizione studentesca, si muovono verso la direzione di estensione delle finalità educative, mirando al rafforzamento della responsabilità individuale dello studente e della corretta interazione tra i membri della comunità scolastica.

Ma che cos'è questa "carta" tanto indispensabile?

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria è il documento fondamentale che ne sancisce i diritti e i doveri, legittima il loro diritto a essere rappresenti e quello di partecipazione, rendendo in questo modo sostanziale la cittadinanza studentesca.

Il documento ha subito poi ulteriore modifica ed implementazione nel 2007: sotto il ministero di Luigi Berlinguer, infatti, il tentativo fu quello di evolvere il testo in direzione degli stimoli e delle problematiche attuali ai tempi come, primo fra tutti, il tema del bullismo.

Il vademecum di ogni studente: come si compone e cosa prevede

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola secondaria è la carta fondamentale di ogni studente che frequenta la scuola di secondo grado del sistema italiano. Esso consta in totale di sei sezioni - i sei articoli, appunto - che regolano, sanciscono e disciplinano ogni aspetto afferente alla vita dello studente nella comunità scolastica. Ogni istituto, inoltre, deve necessariamente rifarsi a questo testo per la stesura del regolamento e del proprio piano educativo.

Vediamolo nel dettaglio:

I 4 punti di cui consta il primo articolo riguarda la Vita della comunità scolastica. In essi si rimanda:

  1. alla definizione di scuola quale luogo di formazione ed educazione;
  2. al concetto di scuola come contesto d'ispirazione democratica volto alla crescita personale dello studente in tutte le sue più ampie connotazioni;
  3. al ruolo degli insegnanti quale contributo nello sviluppo educativo dello studente;
  4. all'idea di libertà d'opinione ed espressione vigente nell'istruzione italiana.


L'articolo 2 stabilisce I diritti: nei suoi dieci punti afferma il diritto dello studente ad una formazione culturale e professionale completa, in linea con le sue inclinazioni e predisposizioni; il diritto alla partecipazione attiva alla vita della scuola e il diritto ad essere informato sugli accadimenti; il diritto alla riservatezza; il diritto ad esprime la propria opinione ed operare scelte tra le attività curriculari integrative e/o facoltative; il diritto all'associazione; il diritto alla libertà di culto religioso.

L'articolo 3, con i suoi sei punti chiave, riferisce dei Doveri: i doveri degli studenti riguardano quello di frequentare regolarmente le lezioni; di avere rispetto dei luoghi, dei compagni e del personale scolastico tutto tenendo un comportamento retto; di osservare le disposizioni sulla sicurezza previste dal regolamento d'istituto.

L'articolo 4 fa riferimento alla Disciplina: nei suoi dieci punti, l'articolo 4 stabilisce i provvedimenti disciplinari che si attuano in mancanza di osservanza, da parte dello studente, dei principi che ispirano l'articolo 3.

L'articolo 5 riguarda le Impugnazioni: i quattro punti indicano le modalità e le tempistiche di ricorso di studenti e/o genitori dinnanzi a un provvedimento disciplinare; nonché gli organi coinvolti.

L'articolo 6 esprime le Disposizioni finali: di suddetto documento è fatta copia per ciascuno studente; i regolamenti delle scuole e la carta dei servizi vengono adottati ed eventualmente modificati su consultazione preliminare con gli studenti e/o genitori.

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