09 Dicembre 2020 News Commenti

Stipendio docenti: in Italia è inferiore rispetto a molti altri Stati Europei

Nella giornata dedicata al tanto discusso sciopero dei dipendenti pubblici con il quale si richiede il rinnovo dei contratti e un aumento degli stipendi, la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza (FLC CGIL), coglie l'occasione per ricordare che tra le finalità della Legge di bilancio 2021 dovrebbe esserci il rinnovo dei contratti e la volontà di colmare le distanze salariali tra i docenti italiani e quelli degli altri Paesi Europei.

A sostegno della sua tesi, il sindacato segnala i dati emersi dal rapporto Ocse - Education at a glance 2020 il quale indica chiaramente come gli stipendi dei docenti italiani siano inferiori, e anche di molto, sia alla media dei paesi dell'U.E., sia alla media dei paesi OCSE (che sono 37 in tutto il mondo).

I Dati OCSE, che per scopi comparativi esprimono gli stipendi in dollari, sembrano parlare chiaro evidenziando la differenza stipendiale tra l'Italia e gli altri Paesi. Purtroppo il dislivello è diffuso in tutti gli ordini e i gradi scolastici.

Nella seguente tabella raccoglieremo i dati relativi agli stipendi degli insegnanti italiani in scuola primaria e scuola secondaria di I e II grado e li rapporteremo con la media UE e la Media OCSE:

Stipendio Insegnanti Italiani di Rispetto alla Media UE Rispetto alla MEdia OCSE
Scuola Primaria inferiore del 12,2% inferiore del 14,2%
Scuola Secondaria di I grado inferiore del 10% inferiore del 12%
Scuola Secondaria di II grado inferiore dell'11,2% inferiore del 12,9%

Differenze con Stipendi espressi in Euro

Il Sindacato sottolinea come la differenza tra gli stipendi sia ancora più evidente se la comparazione viene effettuata in euro. Prendiamo ad esempio lo stipendio annuale di un docente italiano della scuola primaria al culmine della carriera, esso risulterà:

  • inferiore di € 7.381 rispetto ad un docente in Spagna;
  • inferiore di € 11.188 rispetto ad un docente in Francia;
  • inferiore di € 30.634 rispetto ad uno docente in Germania (quasi la metà);

Per quanto riguarda, invece, i docenti della scuola secondaria di primo grado avremo uno stipendio:

  • inferiore di € 9.259 rispetto ad un docente in Francia;
  • inferiore di € 33.777 rispetto ad un docente in Germania;
  • Infeirore di € 38.911 rispetto ad un docente in Olanda.

Per i docenti della scuola secondaria di secondo grado si confermano le stesse differenze, lo stipendio sarà:

  • inferiore di € 41.689 rispetto ad un docente tedesco;
  • inferiore di € 7.517 rispetto ad un docente francese;

Ulteriori differenze stipendiali tra docenti italiani e docenti europei

Purtroppo il dislivello non si ferma solo all'aspetto appena descritto, ma si estende anche alla velocità con cui si sviluppa la carriera dei docenti, raggiungendo il suo culmine. In Italia, l'ultimo scatto stipendiale arriva a 35 anni, contro 29 della media europea e i 26 della media OCSE. In pratica, in media nei Paesi Europei i docenti arrivano a percepire il massimo della retribuzione 6 anni prima rispetto ai docenti italiani, nei Paesi OCSE addirittura 6 anni prima.

A questo si aggiunga che anche gli aumenti retributivi durante gli scatti di carriera sono di percentuale inferiore. Secondo i dati OCSE, tra inizio e fine carriera, la percentuale di incremento retributivo è:

  • di circa il 50% in Italia;
  • del 63% nella media dei Paesi UE;
  • del 66% nella media dei Paesi OCSE;

In conclusione, secondo FLC CGIL, la legge di bilancio 2021, oltre ad essere occasione per livellare gli stipendi dei docenti italiani avvicinandoli a quelli europei, deve valorizzare una categoria che durante l'emergenza sanitaria ha assicurato il proprio impegno in supporto del diritto all'istruzione di studentesse e studenti italiani. Il sindacato dichaira che seguirà attentamente la discussione parlamentare sulla legge di bilancio, proclamandosi pronta a mobilitarsi qualora le esigenze di riconoscimento retributivo non dovessero trovare risposta.

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