13 Ottobre 2021 News Commenti

Anche i supplenti devono frequentare la formazione sulla disabilità: ma quando parte?

Non soltanto gli insegnanti di ruolo ma anche i supplenti dovranno frequentare le 25 ore sul sostegno degli alunni con disabilità. I corsi dovevano originariamente partire a novembre ma le perplessità di alcune sigle sindacali potrebbero fare slittare la formazione.

L'obbligatorietà anche per i docenti precari è stata stabilita dapprima dalla legge di Bilancio 2021 e poi da una nota del ministero per l'Istruzione lo scorso 6 settembre, nella quale si legge:

per favorire l'inclusione scolastica dell'alunno con disabilità e per garantire il principio di contitolarità dei predetti docenti nella presa in carico dell'alunno stesso, tale attività formativa è estesa ai docenti a tempo determinato, con contratto annuale, laddove impegnati nelle classi con alunni con disabilità, e quindi coinvolti a pieno titolo nella progettazione educativo-didattica e nelle attività collegialiLe venticinque ore previste per il corso formativo viene incluso nelle attività collegiali e di progettazione che vengono richieste a ogni insegnante, dunque non è stato stanziato alcun emolumento aggiuntivo per la frequenza. Per i sindacati questo è un segnale negativo, specialmente per quei precari che a fronte di poche ore di didattica devono poi affrontare nelle ore pomeridiane molte riunioni scolastiche (collegio docenti, consigli di classe, ricevimento genitori e così via) che sempre per i sindacati è valutato 800 euro in più al mese, oltre ai circa 1500 percepiti dagli insegnanti con cattedre da 18 ore.

Per questo motivo le varie sigle hanno chiesto al ministero di viale Trastevere di attendere per il via alla formazione, proprio perché la richiesta degli insegnanti è quella di inserire questi corsi sul sostegno e sulla disabilità all'interno del normale orario di lavoro (cioè entro le 40 ore).

Il Miur per il momento tace. La Legge di Bilancio ha stanziato 10 milioni di euro per questa attività di formazione, e l'ultima normativa a riguardo risale al decreto 188/2021 secondo il quale la formazione obbligatoria di 25 ore riguarda tutti i docenti impegnati in classe con alunni con disabilità, dunque anche gli insegnanti di sostegno non specializzati e i precari della scuola. Per la Cgil è molto negativo che il ministero pretenda di aggiungere queste 25 ore al carico già oneroso di lavoro che ciascun docente deve svolgere per le proprie classi.

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