11 Ottobre 2021 News Commenti

Supplenze ed algoritmo: la protesta dei docenti contro la "lotteria delle supplenze"

La "lotteria delle supplenze", così è stata definita dalla Gilda degli insegnati il nuovo ricorso al tanto detestato sistema dell'algoritmo per l'assegnazione al 31 agosto o 30 giugno delle cattedre vacanti. Un sistema caotico e penalizzante - sostengono innumerevoli docenti precari - tanto che fioccano già molteplici le proteste.

Attribuzioni supplenze a.s. 2021/2022: da Nord a Sud disservizi e reclami contro l'algoritmo

In Italia ad oggi sono già tante le regioni e le province che hanno concluso il processo di attribuzioni delle supplenze al 31 agosto e 30 giugno per l'anno scolastico 2021/2022 e che sono riuscite a condurre ed esporre - con dovuta liberatoria - una stima delle disponibilità successive. Altrettante molteplici, però, risultano le località da Nord a Sud impegnate a gestire un abnorme numero di ricorsi e che soltanto nelle ultime ore sono state in grado di operare un'ulteriore turnazione di nomina: Roma, Napoli e Milano, tanto per citare i maggiori centri.

Il proposito del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi che prevedeva il "tutti in cattedra dal 1 settembre" pare si stia rivelando quantomai inverosimile, a parere di molti docenti precari, i quali ad oggi si considerano "vittime" della macchina statale dell'algoritmo. Volendo fare un esempio concreto, per la sola città di Roma - il cui bollettino di riferimento per le assegnazioni delle supplenze è stato pubblicato soltanto nella serata di venerdì 8 ottobre 2021 - il Direttore Generale dell'Ufficio scolastico regionale Rocco Pinneri riporta 3.100 il numero delle rinunce. La conseguenza più immediata - e sicuramente più compromettente per il sistema scuola - è che una percentuale tanto elevata avrebbe inevitabilmente comportato lo scorrimento più lento delle graduatorie per via dell'aumento dei tempi di revisione e relativa gestione d'ogni reclamo.

E mentre ancora molti studenti sono sprovvisti di una formazione completa della propria classe docente e molti genitori ancora non possono tirare un sospiro di sollievo su orari definitivi del termine delle lezioni dei propri figli, in molte province fioccano i malcontenti dei docenti precari rispetto al nuovo sistema dell'assegnazione delle supplenze. Tra le ragioni delle polemiche addotte dagli insegnanti vi sarebbero:

  • L'esclusione dallo scorrimento della graduatoria in caso di rinuncia ad una sede. A parere di molti sarebbe una prassi iniqua ed irrispettosa nei confronti delle scelte e dei bisogni del docente.
  • Le molteplici disponibilità. Il 6 agosto 2021 la circolare ministeriale n. 25089, indicava nel 13 agosto la data delle disponibilità complete. Le cose, tuttavia, come risulta ormai noto, non sono proseguite proprio entro i termini preannunciati: difatti sono ancora numerose le province a trovarsi a gestire ben oltre il secondo turno di nomina quando, secondo suddetta circolare, avrebbero dovuto essere al massimo due: un primo grande turno di nomine; un secondo per i posti residuali da rinunce.
  • Le iniquità dell'algoritmo giudicato antidemocratico ed antimeritocratico. A parere di molti docenti, l'algoritmo avrebbe proceduto ad assegnazione tramite una logica selettiva "casuale" comportando così in molti casi il favorirsi irregolare di assegnazione di posto a coloro posizionati più in basso in graduatoria d'altri e - dunque conseguentemente - con punteggi inferiori.

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