10 Giugno 2020 News Commenti

Task Force Scuola: ecco il piano per la riapertura a settembre

In audizione in Commissione Cultura e Istruzione alla Camera, il coordinatore della task force, Patrizio Bianchi, ha presentato il piano predisposto dal comitato di esperti istituto al MIUR contenente "idee e proposte per la scuola"; si tratta di linee guida generiche per far fronte all'emergenza coronavirus e dirette anche al miglioramento del sistema di istruzione nazionale.

Innovazione e semplificazione

Innovazione didattica e semplificazione normativa: questi i punti salienti per la ripartenza a settembre, ha sottolineato in audizione Patrizio Bianchi in qualità di coordinatore del Comitato di esperti costituito dalla Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.

"Siamo concentrati sulla distanza tra gli alunni con il metro: noi abbiamo cominciato a ragionare sul lavoro all'esterno, che significa anche cambiare il modello didattico", ha detto Bianchi .

Il coordinatore ha proseguito: "Nella scuola superiore siamo troppo legati allo specialismo. Le maestre d'asilo ragionano sul modo di educare ma questo fattore diminuisce via via fino all'università. Il mestiere dell'insegnante è stato sottovalutato ma è fondamentale: bisogna tornare ad avere l'orgoglio del dire sono insegnante". "I nostri insegnanti in questa fase sono stati messi a durissima prova e lo saranno dei prossimi anni. Occorre dotarli di capacità di gestione delle emozioni ma non vanno caricati troppo: va allargata la comunità educante, non si possono lasciare i prof con un carico così pesante".

Formazione tecnologica per gli insegnanti

Per la task force la priorità è anche lavorare sulla formazione digitale dei docenti. In particolare ha sottolineato: "Senza entusiasmo non riapriremo la scuola a settembre. Ma abbiamo insegnanti presidi e studenti che questo entusiasmo lo hanno dimostrato. Abbiamo fatto al scelta di tornare ai principi fondanti che sono nella Costituzione: rimuovere ogni vincolo in ogni parte del paese affinchè tutti possano partecipare alla vita della comunità e sviluppare la propria persona. La scuola deve essere inclusiva e solidale", ha concluso Bianchi.

"Si utilizzi questa tragedia per mettere la scuola al centro del dibattito. I ragazzi che vanno a scuola oggi sono tutti nati dopo il 2000, ha spiegato il capo della task force, sono figli di questo secolo; i loro insegnanti sono figli del secolo precedente, è una discontinuità che va colta. I giovani hanno una capacità degli strumenti informatici molto più alto del nostro, un ragazzo di 18 anni ha almeno 2 ore di pratica di uso degli strumenti digitali da anni. Non accontentiamoci di pensare solo alla vecchia didattica in presenza, c'è una fase di ricerca didattica e pedagogica straordinaria".

Tra le priorità affrontate dal Comitato presieduto da Bianchi, la disabilità: "Sono i ragazzi e le famiglie che hanno sofferto di più. Dobbiamo pensare a una fase nuova anche per loro".

L'avvio del nuovo anno scolastico per la task force

Infine Bianchi si concentra sulla riapertura del nuovo anno scolastico: "A settembre non ci arriviamo, non si potrà riaprire se non si fanno semplificazioni, se non si possono fare spese,anche piccole, senza fare gare. La pandemia sia come il terremoto: sia una spinta per semplificare le norme. E dobbiamo fare una formazione particolare sui dirigenti, l'organizzazione della scuola è tra le più complesse, il dirigente deve essere preparato",

Lascia un commento

Torna su