27 Agosto 2018 Normative Commenti

Vaccini scuola: quali sono obbligatori e cosa fare

L'argomento delle vaccinazioni obbligatorie per poter effettuare l'iscrizione del minore nelle scuole italiane è da sempre molto delicato e scottante, in quanto l'opinione pubblica è divisa tra favorevoli e contrari i cui dibattiti spesso sollevano un gran polverone sulla questione senza mai fornire valore aggiunto a livello informativo.
In questo articolo cercheremo di fornire dei punti di riferimento nel "caos dei vaccini a scuola", spiegando quali sono quelli obbligatori e cosa fare per essere in regola secondo quanto stabilito dalla legge.

Legge sui Vaccini nella Scuola

Il Miur e il Ministero della Salute hanno emanato una Circolare che ha stabilito le linee guida da seguire per essere a norma con i vaccini obbligatori per l'anno scolastico 2018/2019 andando a modificare quanto era stato disposto dal Decreto legge 73 del 7 giugno 2017, convertendolo nella legge n. 119/2017.
Questa legge stabilisce che i vaccini obbligatori sono 10 e spiega cosa bisogna fare per essere in regola con l'obbligo vaccinale e iscrivere i minori nati dal 2001 al 2016 nelle scuole italiane, ideando due differenti iter:

  • La procedura semplificata per le regioni in cui è stata istituita l'Anagrafe Vaccinale;
  • La procedura standard per le regioni in cui non è ancora stata istituita l'Anagrafe Vaccinale o che non hanno aderito alla procedura semplificata;

Detto ciò, procederemo parlando dei 10 vaccini obbligatori per poi successivamente affrontare la tematica "cosa fare" fornendo informazioni su entrambe le procedure.

Vaccini a scuola: Quali sono obbligatori?

Rifacendoci alla normativa sopra citata ecco l'elenco dei 10 vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola, essi sono:

  1. vaccino anti-poliomelitica;
  2. vaccino anti-difterica;
  3. vaccino anti-tetanica;
  4. vaccino anti-epatite B;
  5. vaccino anti-pertosse;
  6. vaccino anti Haemophilusinfluenzae B;
  7. vaccino anti-morbillo;
  8. vaccino anti-rosolia;
  9. vaccino anti-parotite;
  10. vaccino anti-varicella.

Specifichiamo che i minori nati dal 2001 al 2016 dovranno effettuare soltanto i primi 9 vaccini presenti nella lista, per quelli nati dal 2017 in poi è obbligatorio anche il decimo, ovvero quello anti-varicella.
Per gli ultimi 4 vaccini della lista la legge prevede che venga effettuata una valutazione fra 3 anni per decidere se eliminare o meno l'obbligo.Tutti i vaccini verranno forniti gratuitamente e potranno essere prenotati anche nelle farmacie e potranno essere somministrati anche dai pediatri e dai medici di famiglia, per quanto riguarda invece le informazioni su modalità e tempi, le famiglie potranno rivolgersi all'Asl.Saranno forniti gratuitamente anche i seguenti vaccini:

  • anti-meningococco B;
  • anti-meningococco C;
  • anti-pneumococco;
  • anti-rotavirus;

Precisiamo che questi 4 sono facoltativi e non obbligatori per l'iscrizione a scuola.
Sarà possibile procedere alla vaccinazione monocomponente per chi risulti già immunizzato per alcuni dei vaccini della lista, per tutti gli altri la somministrazione avverrà solamente tramite due iniezioni:

  • il vaccino esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae B)
  • il vaccino quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella)

Vaccini a scuola: cosa fare e come presentare la documentazione

LaCircolare Miur-Ministero della Salute oltre a stabilire l'obbligo vaccinale ha disposto che i genitori presentino la documentazione secondo modalità specifiche, come anticipato questa procedura differisce in base alla presenza dell'Anagrafe Vaccinale o dell'adesione ad essa della regione di provenienza.

Nelle regioni senza Anagrafe vaccinale non è più necessario fornire la documentazione dell'avvenuta vaccinazione entro il 10 luglio, ma basta presentare una dichiarazione entro il termine ultimo di iscrizione.
Per tutte le iscrizioni avvenute dopo il 10 luglio, le famiglie possono presentare una dichiarazione sostitutiva.

Nelle regioni con Anagrafe Vaccinale, in cui lo stato di vaccinazione dei bambini è già presente negli elenchi delle ASL, dovranno presentare tale dichiarazione sostitutiva solo le i genitori dei bambini che risultino:

  • "non in regola con gli obblighi vaccinali";
  • "non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento";
  • "non ha presentato formale richiesta di vaccinazione".

Vaccini nelle Scuole: Autocertificazione o Dichiarazione Sostitutiva

La dichiarazione sostitutiva o autocertificazione vaccini scuola è una possibilità per il genitore di autodichiarare che il figlio minorenne per cui si richiede l'iscrizione a scuola sia in regola con i vaccini obbligatori in Italia.
Nell'autocertificazione devono essere presenti informazioni che attestino:

  • le vaccinazioni effettuate;
  • l'omissione o il differimento della somministrazione del vaccino per motivi di salute;
  • l'esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale;
  • copia della prenotazione dell'appuntamento presso la ASL;

Il Miur ha pubblicato e approvato anche un modulo per l'autocertificazione delle vaccinazioni obbligatorie per la scuola da compilare che è possibile scaricare in PDF al seguente link.

Vaccinazione obbligatoria nelle scuole: Sanzioni e Provvedimenti

La domanda più frequente che molti genitori si sono posti a riguardo l'obbligo vaccinale è la seguente: Cosa succede se non vaccino mio figlio?
La normativa sui vaccini obbligatori parla chiaro riguardo alle sanzioni e ai provvedimenti disciplinari da applicare nel caso in cui non sia stata presentata la documentazione che attesta la vaccinazione.
Tra i diversi casi che possono verificarsi la distinzione più netta è fatta basandosi sull'età del bambino non vaccinati:

  • i bambini da 0 a 6 anni senza uno o più vaccini non possono accedere all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia;
  • i bambini da 6 a 16 senza uno o più vaccini ma con scolastico possono accedere alle scuole elementari, medie e superiori.

In ognuno dei due casi il DS è tenuto a segnalare la violazione all'ASL entro 10 giorni e successivamente convocare i genitori per fissare una data di scadenza per effettuare i vaccini omessi.
Il dirigente scolastico è altresì obbligato a comunicare all'ASL quali sono le classi con più di due alunni non vaccinati.
I genitori che non intendono assolvere l'obbligo vaccinale o non provvedono alla somministrazione della prima dose entro la data concordata, rischiano sanzioni che vanno dai 100 € a 500 € che variano in base al numero di vaccinazioni omesse.
Per quanto riguarda poi i minori non vaccinabili per ragioni di salute, essi dovranno essere inseriti in classi di soli alunni non immunizzati.

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