26 Ottobre 2021 News Commenti

Vaccini per bambini tra i 5 e gli 11 anni. Si parte da metà novembre. Una svolta nella sicurezza delle scuole elementari

Grandi novità in arrivo per quanto riguarda la gestione dei vaccini anti Covid. È stato infatti dato l'ok per la somministrazione dei vaccini alla fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Una svolta che avrà sicuramente un impatto rilevante sul mondo della scuola, con migliaia di giovanissimi studenti che godranno di un ambiente più sicuro e di una didattica meno soggetta a rischi di interruzione.

L'ok da parte della scienza. L'opinione dei medici

A dare il via libera al vaccino per i più piccoli è stata la Food and Drug Administration (FDA), ente governativo americano che si occupa di regolamentare prodotti alimentari e farmaceutici. Positivo anche il riscontro di Pfizer che ha riscontrato tramite test, un'efficacia del 90,7% del suo vaccino limitatamente a quella fascia d'età.

La decisione della FDA è stata accolta con entusiasmo in Italia. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ai microfoni di "Che tempo che fa" su Rai 3, si è detto entusiasta riguardo alla nuova possibilità a disposizione dei bambini. Locatelli ha anche ribadito con decisione la sicurezza del vaccino, riportando la percentuale di efficacia di Pfizer e ricordando come i rischi del vaccino siano di gran lunga inferiori a quelli della malattia.

Entusiasmo condiviso anche da Matteo Bassetti, professore ordinario all'Università di Genova e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino. Ospite ad Agorà ,sempre sui Rai 3, il medico ha sottolineato l'importanza che il provvedimento riveste nella per gli ambienti scolastici, garantendo l'immunità a tutti gli studenti della scuola primaria e dell'ultimo anno dell'infanzia. Bassetti fa eco a Locatelli anche per la questione sicurezza. Il professore sottolinea infatti come il vaccino sia più sicuro di molti altri e come i tempi brevi di creazione siano giustificati dai numerosi test svolti su un numero molto consistente di pazienti e grazie all'attenzione e agli investimenti legati alla situazione eccezionale.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la maggior parte delle società di pediatri e infettivologi, il cui parere dominante è proprio quello che conferma l'assoluta sicurezza e l'efficacia del vaccino anche per i più piccoli.

Le reazioni dall'estero

Reazioni positive anche dal resto del mondo. Negli USA il consigliere medico della Casa Bianca Anthony Fauci punta ad iniziare le vaccinazioni già da metà novembre, forte dei dati rassicuranti su efficacia e sicurezza.

Sajid David, ministro della Sanità del governo Johnson critica fortemente i no-vax inglesi, giudicandoli degli irresponsabili che mettono in pericolo i concittadini. La presenza di diverse sacche di No-vax in Inghilterra fa specie, considerando che è il paese dove, grazie all'azione del suo premier Boris Johnson, è partita la prima campagna vaccinale di massa nel dicembre 2020.

Questa ha portato a circa l'80% di inglesi vaccinati con doppia dose, anche se negli ultimi mesi il dato ha rallentato la propria crescita indicando quindi una certa resistenza a convincere i più diffidenti.

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