07 Luglio 2021 News Commenti

Vaccino Covid 19 a scuola: Appelli a docenti e ATA indecisi ma ancora nessun obbligo

Il Vaccino per il personale scolastico e gli studenti è uno dei capisaldi su cui si poggia la ripartenza della scuola a settembre con tutti gli studenti nelle aule e i docenti in classe. Nonostante l'obbligo di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento, infatti, senza la vaccinazione di una giusta percentuale di popolazione scolastica la sicurezza non potrebbe essere garantita.

Purtroppo, si sa, nei confronti del vaccino c'è una certa diffidenza per i motivi più svariati e questo si ripercuote anche sul personale scolastico: si contano oltre 200.000 tra docenti e ATA che non hanno fatto la vaccinazione. il Governo, pur non prendendo seriamente in considerazione l'opportunità di fissare un obbligo, progetta di dar vita a campagne di sensibilizzazione mirate per questa categoria, con il supporto degli USR che si stanno già dando da fare.

La campagna di sensibilizzazione ai vaccini in Molise

L'esempio arriva dal Molise, dove la Dirigente dell'USR Anna Paola Sabatini in data 5 luglio ha posto la sua firma sulla nota 4367 con la quale invita i dirigenti scolastici a sensibilizzare il personale scolastico alla vaccinazione, fermo restando il rispetto della libertà individuale, sottolineando i vantaggi la la copertura vaccinale completa darebbe, che ci permetterebbero di ritornare alla normalità prevenendo ulteriori aggravamenti della situazione.

L'ipotesi dell'obbligo è plausibile?

Quella dell'obbligo vaccinale attualmente è solo un'ipotesi, ma in molti temono che essa diventi reale e si interrogano sulle conseguenze che potrebbe avere in futuro un rifiuto alla vaccinazione. C'è chi parla di sospensione dal servizio fino alla pandemia, c'è chi introduce la possibilità del licenziamento, tuttavia sono solo ipotesi poco fondate in quanto il Governo difficilmente potrebbe pensare di estendere l'obbligo della vaccinazione anche al personale della scuola.

Secondo il sottosegretario alla salute, Andrea Costa, non ci sono numeri sui quali basarsi per prendere una decisione certa in quell'ambito, la discussione quindi non è su nessun tavolo. Tuttavia, nel caso in cui il problema assuma rilevanza, non si potrebbe più far finta di niente e le decisioni in materia dovranno essere prese.

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