16 Dicembre 2020 News Commenti

Oggi Vertice Governo su stretta anti-covid Natalizia. Sarà un Natale in Zona Rossa? La scuola riaprirà a gennaio?

Oggi, alle ore 12:30, si terrà un vertice a cui parteciperanno il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Capidelegazione dei partiti di maggioranza, ovvero:

  • Dario Franceschini per il Pd;
  • Roberto Speranza per il gruppo LeU;
  • Alfonso Bonafede per i 5Stelle;
  • Teresa Bellanova per Italia Viva;

all'incontro parteciperà anche Francesco Boccia, il ministro degli Affari regionali.

Il motivo dell'incontro? Decidere la sorte del Natale in Italia, valutando un'ulteriore stretta alle misure di contenimento del virus e tenendo in considerazione che il rientro in classe per il 75% degli alunni delle superiori è previsto per il 7 gennaio, ovvero a ridosso del periodo natalizio.
Tra le ipotesi più blasonate c'è quella che sposa la linea del rigore portata avanti dal Partito Democratico e dal Gruppo Liberi e Uguali che sottolineano la necessità di collocare tutta Italia in Zona Rossa per Natale.

Un'altra indiscrezione trapelata, che riguarda direttamente il mondo della scuola, è l'idea di anticipare l'inizio delle vacanze natalizie scolastiche. Non è una notizia ufficiale, tuttavia si pensa che l'ingente numero di vittime mietute dal Covid-19 nella giornata di ieri (15 dicembre) abbia portato il Governo a considerare l'ipotesi di chiudere le scuole già dal 21 dicembre anticipando di qualche giorno le vacanze.

Non mancheranno, poi, gli scontri di opinione sul ritorno a scuola il 7 gennaio degli alunni delle superiori, poiché anche su questo fronte il governo è spaccato in due tra favorevoli e contrari, che rimanderebbero ulteriormente la data della ripresa dell'attività didattica in presenza.

D'altro canto, la curva dei contagi non è ancora scesa, e il numero di vittime registrate ieri fa ancora paura. Questi dati hanno sicuramente influenzato il Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive, Gianni Rezza, che ha affermato che è ancora troppo presto per parlare di riapertura delle scuole, facendo presente che ci sono delle regioni in cui il contagio è ancora in corso e il virus è presente in maniera considerevole.

Anche le regioni si oppongono al ritorno in classe, soprattutto perché dai tavoli dei prefetti non arrivano soluzioni valide per armonizzare orari dei trasporti e orari di ingressi a scuola. Si era parlato di modificare gli orari delle città, posticipando l'apertura di attività e negozi, ma le prefetture non sembrano intenzionate a seguire questa linea, piuttosto si pensa a intervenire seriamente sullo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita degli studenti.

Molti sono, dunque, gli interrogativi e i dubbi comuni a tutti gli italiani in questo periodo, ma oggi alle 12:30 potremo, forse, avere una risposta concreta e capire quale sarà il destino della scuola al 7 gennaio.

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