13 Maggio 2022 News Commenti

Bonus una tantum 200 euro anche a insegnanti e personale ATA

In attesa dello sciopero previsto per il 30 maggio, promosso dai sindacati contro le modifiche del decreto 36 sul reclutamento degli insegnanti, i tagli degli organici e la carta del docente, il Governo farà trovare nella busta paga di tutto il personale scolastico 200 euro in più.

Il bonus una tantum, di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni, rientra in un provvedimento inserito nel Decreto Aiuti con l'obiettivo di supportare circa 30 milioni di persone nel far fronte al caro bollette. Sarà destinato praticamente a tutti: lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati con un reddito fino a 35 mila euro lordi, oltre che disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, colf e stagionali.

Di conseguenza, anche tutto il personale scolastico potrà beneficiare del bonus, anche se potrebbero essere esclusi direttori amministrativi e dirigenti scolastici a fine carriera.

Il bonus verrà erogato in un'unica soluzione insieme agli stipendi del mese di luglio e in forma del tutto automatica, quindi non servirà alcuna domanda esplicita.

In cosa consiste il bonus una tantum

Come già accennato, la cifra di 200 euro verrà erogata nel mese di luglio. A pochi giorni dal via libera al decreto, Mario Draghi ha convocato nuovamente i ministri per chiarire le modalità di erogazione e per cercare di ampliare il più possibile il numero di destinatari; se, inizialmente, si parlava di 28 milioni di persone, successivamente si sono aggiunti anche pensionati, percettori del reddito di cittadinanza, disoccupati, collaboratori domestici e lavoratori stagionali.

Lavoratori dipendenti

I lavoratori dipendenti sia del settore pubblico, sia di quello privato non dovranno presentare alcuna domanda: riceveranno il bonus in modo automatico in busta paga se il loro reddito risulterà inferiore ai 35mila euro lordi/annui.

Pensionati e disoccupati

Per quanto riguarda pensionati e disoccupati sarà l'Inps a erogare il bonus insieme alla mensilità di luglio. Il tetto dei 35mila euro lordi l'anno verrà calcolato tenendo conto di tutti i redditi di qualsiasi natura a eccezione del reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze, dei trattamenti di fine rapporto e delle competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, dell'assegno al nucleo familiare, degli assegni familiari e dell'assegno unico universale.

Percettori reddito di cittadinanza

Il bonus sarà erogato anche a chi percepisce il reddito di cittadinanza che, secondo l'Osservatorio Inps, riguarda 1.763.257 persone. Il tutto non verrà, però, in modo automatico: l'istituto procederà con delle verifiche per escludere chi percepisce il bonus in quanto pensionato o i nuclei familiari dove, essendoci un componenti con reddito inferiore a 35mila euro, beneficerà della somma.

Lavoratori autonomi

Grazie alle ultime modifiche, anche i professionisti e i lavoratori autonomi potranno ricevere il bonus, la cui erogazione farà capo a un fondo apposito, i cui dettagli verranno resi noti nei prossimi giorni. Anche in questo caso il pagamento dovrebbe avvenire a luglio, ma le modalità devono ancora essere definite.

Lavoratori domestici

Infine, ai lavoratori domestici alle dipendenze delle famiglie il bonus verrà erogato probabilmente da parte dell'Inps, così come avvenuto per gli aiuti in emergenza Covid-19. Di conseguenza, coloro che vorranno farne richiesta dovranno essere in possesso di Pin Inps, Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta di identità elettronica.

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