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Covid e compiti da correggere: Pierluigi Lopalco respinge la indicazioni di alcune scuole e rassicura: "Il rischio di contrarre l'infezione è vicino allo zero" it-IT Editoriale 2020-09-16T10:13:54+02:00
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Compiti in classe in quarantena: Lopalco boccia l'isolamento di fogli e quaderni

Covid e compiti da correggere: Pierluigi Lopalco respinge la indicazioni di alcune scuole e rassicura: "Il rischio di contrarre l'infezione è vicino allo zero"

Redazione Universo Scuola
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La riapertura delle scuole in sicurezza è stato il leitmotiv che ci ha accompagnato in tutti questi mesi del 2020. Sebbene molto è stato fatto a riguardo, non mancano casi in cui si è ricorso ad un eccessivo utilizzo delle misure di prevenzione. Stiamo parlando delle indicazioni di alcuni istituti di mantenere in quarantera per alcuni giorni i compiti in classe svolti dagli studenti.

Molti istituti si stanno organizzando per "isolare" temporaneamente fogli e quaderni ed evitare, in questo modo, un possibile contagio da Covid-19. Si segnalano a riguardo alcune scuole in Toscana dove i compiti in classe finiranno "in quarantena" e i quaderni verranno toccati con i guanti per evitare il passaggio di carta tra studenti e insegnanti.

All'istituto superiore "Galilei" di Bolzano, segnala il Corriere della Sera, i compiti in classe saranno messi in uno scatolone e lasciati lì per 48 ore; poi verranno corretti dai docenti e successivamente, dopo altri due giorni di quarantena, potranno essere riconsegnati agl alunni.

Tuttavia, a sconfessare tale ricetta ci ha pensato il virologo Pierluigi Lopalco, uno dei più importanti esperti italiani in materia di Covid-19 e volto ormai noto dall'inizio della pandemia. L'esperto ha così commentato l'idea della quarantena dei compiti: "Sulla carta il coronavirus resiste oggettivamente molto poco, è una superficie particolarmente permeabile e ogni gocciolina emessa tende ad essere assorbita, in questo modo se si toccano con le mani i fogli c'è evidentemente meno rischio. Il rischio di contrarre l'infezione da coronavirus - ribadisce - è molto vicino allo zero". "La prima misura per difenderci da queste infezioni è l'igiene delle mani, l'insegnante dopo aver ritirato i compiti si passa del gel alcolico e così elimina il rischio".

A riguardo si è espressa anche l'immunologa dell'Università di Padova, Antonella Viola: "Sto sentendo di procedure assurde per sanificate quaderni, compiti, libri, matite e pennarelli. La procedura è semplice: lavatevi le mani! Tutto il resto è aria fritta. E questo vale per i quaderni tanto quanto per la matita che useremo per votare. Mascherina, amuchina e andiamo avanti!".

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