26 Giugno 2018 News Commenti

Sicurezza Alimentare Scolastica: divieto di introdurre alimenti casalinghi a scuola

Come tutti sappiamo, la scuola non è solo un luogo in cui studiare ma per gli studenti di tutte le età, bambini o ragazzi che siano, rappresenta un luogo di socializzazione e di condivisione che favorisce lo sviluppo di legami interpersonali.
Una specie di seconda famiglia con la quale, in passato, si festeggiavano ricorrenze come i compleanni, con dolci e torte fatte in casa dalle mamme.
Ripeto: in Passato.
Oggi più che sulla genuinità di un prodotto casalingo, ci si sofferma sulla sua salubrità e nel farlo ci si rifà alle normative che regolano la sicurezza alimentare a scuola. Scopriamone di più.

Normativa cibo nelle scuole: vietato portare cibi fatti in casa

Negli ultimi anni l'Italia ha dovuto uniformarsi alla normativa europea, il Regolamento UE n. 852/2004 relativo all'igiene sui prodotti alimentari, chiamato anche "legislazione alimentare".
Per tale ragione è tassativamente vietato introdurre a scuola dolci o alimenti fatti in casa e non confezionati, almeno non se l'intento è la consumazione collettiva.
Chiariamo che questo non significa che nessun bambino potrà portare in classe la merenda preparata dalle mamme, ad essere vietata è esclusivamente la condivisione di essa con i compagni.
Anche se questo ha fatto storcere il muso a numerosissimi amanti del cibo sano e genuino e del KM 0, è innegabile che questo divieto nasce dall'esigenza di tutelare la salute dei bambini.
La normativa europea ha decretato che, siccome le cucine casalinghe non sono soggette ad un vero e proprio piano di autocontrollo alimentare, non si avrà mai la certezza che un dolce o un qualsiasi alimento preparato in casa sia stato realizzato prestando l'attenzione, necessaria per legge, alla sanificazione degli ambienti dai germi e dai batteri che potrebbero essere causa di contaminazione.

Tale normativa è stata pensata ed emanata anche in funzione di un altro fattore determinante: l'aumento delle intolleranze e delle allergie alimentari, tra cui la celiachia ad esempio.
Un bambino che ingerisce un alimento che contiene un particolare allergene a cui lui è intollerante potrebbe manifestare attacchi allergici sotto forma di shock anafilattico, difficoltà respiratorie, e nei casi peggiori purtroppo può condurre anche alla morte.
Per questa ragione nelle scuole italiane è severamente, e secondo noi di Universo Scuola anche giustamente, proibita l'introduzione di cibo artigianale a scuola per utilizzo collettivo, e in generale di alimenti di cui non si può risalire alla provenienza o alle proprietà degli ingredienti presenti, le modalità di conservazione e altri fattori determinanti per la sicurezza alimentare.

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