30 Maggio 2022 News Commenti

Educazione sessuale nelle scuole. Il sottosegretario all'istruzione Sasso si oppone. FLC CGIL a favore: il caso dell'IC di Ceresara

Dopo le proteste in occasione della giornata mondiale contro l'omotransfobia, torna attuale il tema dell'educazione sessuale nelle scuole.
In particolare le recenti dichiarazione del sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso hanno fatto molto discutere riguardo la possibilità di introdurre progetti educativi inerenti all'educazione sessuale già alle scuole elementari.

Sasso contro l'educazione sessuale per i più piccoli

Al centro della recente polemica il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso, reo di essersi esposto in prima persona con posizioni giudicate dalle forze politiche di sinistra retrogradi e omofobe.

Sasso si è infatti fermamente opposto all'introduzione di tematiche riguardanti l'educazione sessuale già nelle quinte elementari. Secondo il politico è infatti impensabile parlare di tematiche quali induzione dell'aborto, piacere sessuale, omosessualità e transizione di genere a bambini di 9 o 10 anni.

Esagerate per Sasso le accuse rivoltegli contro. Nella nota ufficiale, dichiara che l'educazione in merito a questi temi rimane fino a una certa età competenza delle famiglie, senza bisogno di figure terze quali psicologi o attivisti LGBT.

Per Sasso introdurre l'educazione sessuale significa dare spazio a fenomeni quali possono essere la propaganda di genere, l'incoraggiamento alla fluidità e quindi la distruzione delle identità, bandiere di quella che lui definisce "Deriva radical progressista" .

Dure anche le dichiarazioni contro la componente di sinistra del governo, con un esplicito attacco a Zan, Letta e Conte, accusati di voler esporre i bambini a temi a loro inadatti.

La promessa di Sasso è quella di, non appena al governo ci sarà il centrodestra, farsi promotore di un progetto di legge che definisca i confini di insegnamento di certe tematiche, lasciando fuori ideologie soggette a interpretazione.

FLC CGIL pro-educazione sessuale. Il sindacato in difesa dell' IC di Ceresara

La posizione molto conservativa di Sasso e le sue dichiarazioni sono state scatenate da una polemica riguardante l'operato dell'Istituto Comprensivo di Ceresara, accusato di "Mettere in pericolo" gli studenti introducendo un progetto di educazione sessuale e affettiva, già approvato a livello collegiale e condiviso con le famiglie.

Sasso ha accusato i docenti, la dirigente scolastica e anche le famiglie, di essere vittime di coloro che vogliono diffondere le "Teorie gender", ribadendo la sua volontà con le dichiarazioni sopra riportate.

FLC CGIL si è schierata apertamente contro Sasso e a favore e dell'IC di Ceresara e più in generale con la libertà di insegnamento e progettazione delle scuole italiane. Secondo il sindacato le dichiarazioni di Sasso sono infatti assurde, perché vanno contro l'attività didattica e culturale che compete alla scuola.

I progetti di educazione sessuale infatti, spesso promossi con poche risorse e autofinanziati, contribuiscono infatti alla crescita civile dei ragazzi. Viene inoltre sottolineato come gli stessi progetti siano portati avanti con grande professionalità dai docenti coinvolti.

È importante sottolineare come tra l'altro, nel caso in questione, ci fosse una condivisione di intenti da parte anche dei genitori degli alunni delle classi, segno di un'apertura importante delle famiglie che evidentemente non reputano superfluo l'intervento delle scuole sulle tematiche affettivo-sessuali.

Tra la posizione reazionaria di Sasso e lo slancio degli istituti sembra dunque esserci una frattura importante. Per il sindacato la scuola dovrebbe ricevere dai suoi rappresentati appoggio e fondi per favorirne la crescita, piuttosto che venire "Difesa" con posizioni non al passo con i tempi.

I fantasmi evocati da Sasso non sono peraltro realmente oggetto del progetto educativo messo a punto dall'IC Ceresara, che ha per oggetto la consapevolezza emotiva di sé, l'importanza della sfera affettiva, della condivisione e della tolleranza.

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