15 Novembre 2021 News Commenti

Insegnanti con DSA e concorsi scuola: potrebbe saltare la prova scritta

I disturbi specifici dell'apprendimento, conosciuti come DSA, nell'ambito scolastico non sono riconosciuti solo agli alunni, ma anche ai docenti. È quanto stabilito dal decreto firmato dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, dalla ministra per la disabilità Erika Stefani e dal ministro del lavoro Andrea Orlando il 12 novembre 2021.

Il contenuto è stato stilato con l'obiettivo di favorire gli insegnanti con DSA in occasione dei concorsi pubblici, compresi quella per la scuola, attraverso strumenti compensativi o misure dispensative (esattamente come già previsto per gli alunni durante le prove d'esame) onde evitare eventuali penalizzazioni.

Cosa prevede il decreto

Vengono così stabilite, ai sensi dell'articolo 3, comma 4-bis del decreto-legge n.80 del 9 giugno 2021, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, le nuove modalità di esecuzione delle prove scritte previste dai concorsi pubblici emanati da Stato, Regioni, Province, Città Metropolitan e Comuni destinate a soggetti con DSA, incluse la possibilità di poter sostituire gli esami scritti con un colloquio orale e di poter usufruire sia di strumenti compensativi in fase di lettura, calcolo e scrittura, sia di un prolungamento delle tempistiche previste per lo svolgimento delle prove stesse.

Le dichiarazione dell'Associazione Italiana Dislessia

La nuova normativa è stata accolta con grande entusiasmo da parte dell'Associazione Italiana Dislessia che, attraverso il suo presidente Andrea Novelli, ha dichiarato: "Non possiamo che applaudire a questa norma che finalmente assicura i giusti strumenti ai candidati con DSA nei concorsi pubblici nazionali, regionali e locali, un risultato da lungo tempo atteso".

Non mancano, però, le criticità sollevate dalla stessa associazione:
"I candidati con DSA, infatti, dovranno passare al vaglio delle commissioni medico-legali delle Asl per ottenere gli strumenti compensativi e il tempo aggiuntivo - sostiene Andrea Novelli - mentre, per esempio, nel recente decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sulle patenti di guida, com'è giusto, per avere diritto agli strumenti sono giudicate sufficienti le certificazioni diagnostiche di DSA ai sensi della legge 170/2010 e così pure nel recentissimo decreto relativo all'esame per l'accesso all'Ordine degli avvocati firmato dal ministro della Giustizia nella parte che riguarda i candidati con DSA"Secondo il presidente dell'associazione, infatti, gli strumenti elencati nel decreto attuativo sono legati al disturbo specifico e non al profilo funzionale del soggetto affetto da DSA. Di conseguenza, Novelli conclude dicendo: "Confidiamo che queste proposte di modifica possano essere subito accolte".

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