25 Gennaio 2022 Dirigenti Commenti

Alternanza scuola-lavoro: come garantire la sicurezza degli studenti

L'alternanza scuola-lavoro permette agli studenti di approcciarsi al mondo "adulto" già in giovane età, potendo così toccare con mano la realtà e quello che il futuro potrebbe riservare loro.

In un periodo storico come quello attuale, segnato dalla pandemia e dal terrore del contagio, come è possibile tenere gli studenti in sicurezza, assicurando loro una tutela efficace? Il Decreto 3 novembre 2017, n. 195 contiene già un "Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro" entrato in vigore il 5 gennaio 2018; vediamo, quindi, cosa contiene e quali direttive bisogna seguire.

Decreto alternanza scuola-lavoro: il regolamento

Il decreto appena citato è parte integrante dell'alternanza scuola lavoro, diventata obbligatoria a seguito della legge "la Buona Scuola". Si tratta di un percorso formativo ideato, progettato e organizzato con la collaborazione di scuole e imprese con l'obiettivo di aiutare gli studenti ad acquisire competenze utili per il proprio futuro professionale.

In sostanza, con l'alternanza scuola-lavoro è possibile, da parte degli studenti, mettere in pratica la teoria appresa tra i banchi di scuola.

Per far sì che il progetto si svolga al meglio, esiste un regolamento che delimita la carta dei diritti e dei doveri degli studenti, in modo che abbiano tutti le stesse opportunità e possano integrare competenze curricolari al loro percorso di studi, diventando sempre più motivati e consapevoli.

Salute e sicurezza nell'alternanza scuola-lavoro

Al contempo, il regolamento chiarisce e specifica anche le modalità di applicazione delle misure di tutela della salute e della sicurezza degli studenti durante l'alternanza scuola-lavoro.

Nel dettaglio,prevede che tutti gli studenti che intendono procedere con l'alternanza scuola-lavoro debbano ricevere preventivamente un'adeguata formazione generale in merito alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, che deve essere riconosciuta a tutti gli effetti e integrata con la formazione che ciascuno di loro riceverà non appena varcata la soglia della struttura ospitante.

Il ruolo del dirigente scolastico e la collaborazione con le strutture ospitanti

Anche in questo caso entra in gioco il dirigente scolastico che, secondo l'articolo 5, comma 2, del Decreto 3 novembre 2017, n. 195, deve occuparsi dell'organizzazione dei corsi di formazione inerenti la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Successivamente, lo stesso articolo dispone che, "al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell'erogazione della formazione", si possono:

  • stipulare appositi accordi territoriali tra gli uffici scolastici regionali e i soggetti/enti competenti per erogare la formazione (es. l'INAIL);
  • svolgere percorsi formativi e-learning, magari attraverso la convenzione con piattaforme pubbliche già esistenti che si occupano di formazione;
  • promuovere nuove forme di collaborazione idonee, che puntino sull'integrazione e la compartecipazione finanziaria da definire in sede di convenzione.

Come garantire la salute e la sicurezza degli studenti

L'articolo 5, comma 4, del Decreto 3 novembre 2017, n. 195 dispone che per poter garantire sia la salute, sia la sicurezza degli studenti in fase di alternanza scuola-lavoro, il numero di partecipanti ammesso all'interno di una struttura deve essere determinato dalle effettive capacità strutturali, tecnologiche e organizzative della stessa, oltre che in funzione della tipologia di rischio cui appartiene la medesima struttura ospitante. Nello specifico, in una proporzione numerica studenti/tutor, il rapporto deve essere:

  • non superiore di 5 a 1 per attività a rischio alto;
  • non superiore di 8 a 1 per attività a rischio medio;
  • non superiore di 12 a 1 per attività a rischio basso.

Sorveglianza sanitaria e assicurazione

Sempre lo stesso decreto dichiara che ogni studente in alternanza scuola-lavoro gode di sorveglianza sanitaria. Nel momento in cui quest'ultima si rivela necessaria è a carico delle aziende sanitarie locali.

Non solo: gli stessi studenti impegnati nell'alternanza scuola-lavoro aventi i requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, sono assicurati presso l'INAIL in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali, oltre che coperti da un'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, con relativi oneri a carico dell'istituzione scolastica.

La copertura assicurativa comprende anche eventuali attività svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, basta che rientrino nel progetto formativo redatto inizialmente.

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Tenendo conto della pandemia in corso, nel momento in cui lo studente si trovi a essere esposto a dei rischi durante lo svolgimento delle sue mansioni, l'azienda è obbligata per legge a fornirgli i DPI necessari e adeguati alla tutela della sua salute e della sua sicurezza.

Lascia un commento

Torna su