15 Luglio 2022 Dirigenti Commenti

Concorso straordinario bis: convocazioni prova orale e contenuto del colloquio

Secondo il comma 9 del DL 73/2021,il concorso straordinario bis consiste da un'unica prova orale accompagnata dalla valutazione dei titoli presentati, tramite Istanze Online, entro il 16 giugno 2022.

Se per le classi di concorso con pochi aspiranti la procedura richiederà solo qualche giorno, per quelle con un maggior numero di domande presentate (il doppio, se non il triplo) ci sarà parecchio da lavorare. In ogni caso, le convocazioni sono già partite e gli aspiranti si accingono a sostenere la fatidica prova orale.

Prova orale: convocazioni anche ad agosto

Le prime prove orali si terranno il 18 luglio 2022 in Friuli Venezia Giulia, alla fine delle quali i candidati verranno valutati nelle seguenti aree:

  • progettazione "attrattiva";
  • conoscenza dell'argomento e metodologie;
  • inglese B2;
  • correttezza linguistica.

Le convocazioni partono dall'USR di competenza tramite posta elettronica, inviando comunicazione all'indirizzo email indicato nella domanda di partecipazione da ciascun candidato circa 20 giorni prima dello svolgimento del colloquio.

Numerosi i candidati che hanno già ricevuto la notifica: le prove si svolgeranno a partire dal 18 luglio e fino al 10 agosto, per poi riprendere dopo Ferragosto. Anche coloro che sosterranno la prova in piena estate potranno essere assunti a partire dal 1° settembre, rientrando così nei tempi stabiliti.

I posti attualmente disponibili, che rientrano nelle 94.130 in ruolo autorizzate dal MEF, verranno comunque assegnati nella fase delle supplenze. Maggiori informazioni arriveranno direttamente da parte del Ministero, dato che non ci sono ancora le cattedre.

In cosa consiste la prova orale

L'obiettivo principale del colloquio previsto dal concorso straordinario bis è ben preciso: il candidato deve dimostrare alla commissione esaminatrice di essere in grado di sostenere una lezione su un determinato argomento e di saper inquadrare il suo metodo didattico all'interno di uno schema progettuale più ampio, cioè un'unità didattica o un'unità di apprendimento.

Questo aspetto è comune sia al concorso straordinario bis, sia al concorso ordinario: entrambi, infatti, prevedono che ciascun candidato sia capace di metter su una lezione su un argomento sorteggiato il giorno stesso della prova.

La differenza sta proprio nelle tempistiche: il concorso ordinario concede al candidato 24 ore di tempo per preparare la lezione, mentre il concorso straordinario bis si aspetta che l'aspirante sia in grado di farlo sul momento, con circa una mezz'oretta di preavviso.

Considerando la scarsità del tempo messo a disposizione, è più probabile che agli spiranti venga richiesta la simulazione di una lezione, che potrà essere collegata a un percorso formativo più ampio, con la speranza che ci sia effettivamente qualcosa da dire.

Questo aspetto fa sorridere la maggior parte dei candidati: ogni insegnante, infatti, difficilmente improvvisa una lezione e, anzi, dedica molte ore alla sua preparazione in modo da renderla esaustiva e comprensibile. Non è chiaro, quindi, perché in sede di esame venga richiesta una vera e propria improvvisazione.

Procedure rinviate a settembre: come funziona

Le convocazioni sono appena iniziate, eppure iniziano a insorgere i primi problemi: molti USR, ad esempio, hanno fin da subito rinviato le procedure a settembre per mancanza di commissari. Al momento questo intoppo riguarda il Piemonte e le classi di concorso A028 del Lazio, ma è probabile che altre regioni/classi di concorso possano aggiungersi nei prossimi giorni.

La domanda, qui, è una sola: i docenti che, a seguito della prova, rientreranno in graduatoria potranno comunque accedere al percorso, anche se in ritardo? In caso di risposta positiva, ci sarebbero cattedre assegnate a supplenza con riserva ma, al momento, dal Ministero tutto tace.

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