04 Luglio 2018 Dirigenti Commenti

Essere Dirigente Scolastico Oggi: Significato, Compiti e Requisiti

Essere Dirigente Scolastico Oggi: Significato, Compiti e Requisiti

Spesso viene visto come una figura autoritaria, la più alta carica all'interno di un istituto scolastico, temuta e rispettata da tutti gli individui che affollano le scuole: dai docenti agli studenti, passando per il personale ATA.
Parliamo del Preside dell'istituto, del Dirigente Scolastico, e proprio a questa figura dedicheremo questo nostro articolo analizzando la sua definizione, il ruolo che è chiamato a ricoprire all'interno della scuola, i compiti e i doveri che da esso derivano e i requisiti che occorrono per svolgerlo al meglio.

Chi è il Dirigente Scolastico? Significato e Definizione

Partiamo col dare una definizione del termine per inquadrare meglio questa figura.
Il dirigente scolastico, spesso citato con l'abbreviazione DS, è un pubblico ufficiale che si occupa di gestire, amministrare e coordinare le attività che si svolgono all'interno della scuola.
Famoso anche con il nome di Preside, viene considerato il datore di lavoro del personale docente e non docente presente, poichè è lui che procede con il reclutamento di questi ultimi, e in alcuni casi può anche disporre il loro licenziamento.
Nei confronti di alunni e studenti egli si pone come garante della qualità del percorso scolastico e del raggiungimento degli obiettivi formativi.

Cosa fa il Dirigente Scolastico? Compiti e Responsabilità

Passiamo ora a cercare di capire quali sono i compiti e del dirigente scolastico.
Il D.S., in qualità di capo d'istituto, ricopre un ruolo di vitale importanza nell'universo della scuola i cui doveri sono stabiliti da normative ben precise che in Italia sono disciplinate dal D.L.vo 165/2001, che nasce a sua volta dai D.L. n. 59/97/ art.21 e n. 59/98.
Tale documento di legge testimonia l'evoluzione che ha avuto questa figura nello "step evolutivo" che lo ha portato al passaggio dal ruolo direttivo al ruolo dirigenziale, attribuendogli nuovi poteri, nuove mansioni e nuove responsabilità necessarie per dare al servizio scolastico maggiore flessibilità, efficacia, diversificazione ed efficienza.

Ecco quali sono i compiti del D.S.

  • Dirigere e coordinare le risorse umane organizzando attività scolastiche;
  • Elaborare il PTOF, Piano triennale dell'offerta formativa d'Istituto
  • Selezionare i docenti che faranno parte dell'organico funzionale;
  • Selezionare 3 docenti che lo aiutino nell'organizzazione dell'istituzione (collaboratori del dirigente scolastico);
  • Reclutare i docenti nel numero e nelle modalità disposte dalla legge;
  • Assumersi le responsabilità delle scelte didattiche, formative e delle risorse umane e del merito dei docenti;
  • Individuare percorsi formativi in grado di assicurare agli studenti un servizio di alta qualità;
  • Ridurre il numero di alunni e studenti per classe, curando gli aspetti logistici;
  • Selezionare imprese ed enti pubblici in grado di fornire percorsi formativi individualizzati;
  • Favorire l'orientamento scolastico ed universitario degli studenti;
  • Valutare l'operato dei docenti;
  • Licenziare i docenti in presenza di motivi validi;
  • Assegnare la somma annuale volta a valorizzare il merito del personale docente;
  • Ricevere le domande per il riconoscimento dei servizi agli effetti della carriera;
  • Detenere il potere di spesa e decidere come investire al meglio il capitale;
  • Affidare incarichi, deleghe e nomine;

Il Dirigente scolastico e compiti per la sicurezza

Ai sensi del D.Lgs 81/08, in maniera analoga con il Datore di Lavoro, il Preside ha dei doveri in materia di tutela della salute e dell'integrità di chi lavora, o studia, all'interno dell'edificio, nello specifico egli deve:

  • Elaborare il DVR scolastico;
  • Nominare un RSPP ( o ricoprire egli stesso tale carica)
  • Consegnare al RLS una copia del DVR
  • Comunicare telematicamente all'Inail i dati e gli eventuali infortuni sul lavoro;
  • Comunicare annualmente il nominativo del RLS all'Inail;

Come diventare Dirigente Scolastico: i requisiti necessari

Come abbiamo visto si tratta di una figura chiamata a ricoprire molteplici ruoli di natura diversa, da quella gestionale a quella amministrativa, quindi va da sé che per diventare dirigente scolastico occorra una qualifica idonea.
Il modo per ottenerla è superare un corso di formazione con concorso selettivo indetto dal MIUR, al quale può partecipare solo il personale docente ed educativo in possesso dei seguenti requisiti:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • conferma in ruolo secondo la normativa vigente
  • diploma di laurea magistrale o specialistica
  • diploma accademico di secondo livello;
  • almeno 5 anni effettivi di servizio;

Per quanto riguarda l'ultimo punto, i 5 anni di servizio o di anzianità, vengono considerati validi soltanto i servizi svolti effettivamente, anche se maturati prima della conferma del ruolo, e quelli valutabili come servizi di preruolo nelle scuola paritarie riconosciute con la Legge 62 del 10/03/2000.

Lascia un commento