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Si possono escludere particolari sedi o plessi di un’istituzione scolastica nella scelta delle 150 preferenze, all’interno della domanda di supplenza? Riferimenti normativi e procedura di nomina. it-IT Editoriale 2023-07-24T16:44:35+02:00
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Domande supplenze 2023/2024: fra le 150 preferenze si possono indicare singoli plessi o sedi?

Si possono escludere particolari sedi o plessi di un’istituzione scolastica nella scelta delle 150 preferenze, all’interno della domanda di supplenza? Riferimenti normativi e procedura di nomina.

Gianmarco Bonomo
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Fino alle 14 del 31 luglio è possibile presentare le domande per le supplenze docenti dell’anno 2023/2024 e per gli incarichi finalizzati al ruolo. Contestualmente, gli aspiranti dovranno anche scegliere le sedi scolastiche, ossia le 150 preferenze, indicando le scuole in ordine di priorità.

Sono in molti a chiedersi se sia possibile non esprimere l’intero istituto scolastico ma, al contrario, scegliere anche singoli plessi. Facciamo il punto della situazione.

Nomine supplenze 2023/2024: come funziona la procedura di assunzione?

La procedura di assunzione è dedicata agli aspiranti inclusi nelle:

  • graduatorie GaE e GPS per le supplenze;
  • graduatorie GPS sostegno prima fascia e relativi elenchi aggiuntivi, per i soli candidati inclusi a pieno titolo, nel caso degli incarichi finalizzati al ruolo.

Le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, ossia le supplenze al 31/08 e al 30/06, vengono assegnate attingendo dalle Graduatorie ad Esaurimento. Per incapienza o esaurimento, si passa in seguito alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, con il seguente ordine di priorità:

  • GPS prima fascia;
  • elenchi aggiuntivi alla prima fascia;
  • elenco aggiuntivo alla prima fascia, dove sono inseriti gli aspiranti che attendono il riconoscimento del titolo conseguito all’estero;
  • GPS seconda fascia.

Se non è possibile assegnare incarichi di supplenza da GaE o GPS, e relativi elenchi aggiuntivi, si passa quindi alle Graduatorie di Istituto.

Per quanto riguarda invece gli incarichi di supplenza finalizzati al ruolo, si attinge dalle GPS sostegno prima fascia e dagli elenchi aggiuntivi.

Scelta della 150 preferenze: i dati da indicare nella domanda

Parte fondamentale della domanda riguarda l’espressione delle preferenze, cioè le 150 sedi scolastiche che l’algoritmo valuterà per l’assegnazione dell’incarico.

Nel caso della domanda per le supplenze, nella specifica sezione il candidato dovrà indicare, in ordine di priorità, fino a 150 scuole. Ciascuna di queste dovrà essere composta da:

  • insegnamento;
  • tipo di preferenza, fra scuola, comune e distretto;
  • tipo di contratto, fra annuale, fino al termine delle attività didattiche e su spezzone orario;
  • tipo di cattedra, fra esterna nello stesso comune ed esterna in un altro comune;
  • tipo di posto, soltanto per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria;
  • tipo di scuola.

Al contrario, nel caso della domanda per gli incarichi finalizzati al ruolo, innanzitutto il candidato dovrà indicare il possesso dei requisiti di partecipazione. Poi, potrà anche indicare le 150 preferenze, ognuna composta da:

  • insegnamento;
  • tipo di preferenza, fra scuola, comune e distretto;
  • tipo di contratto (annuale nel caso degli incarichi finalizzati al ruolo);
  • tipo di cattedra, fra esterna nello stesso comune ed esterna in un altro comune;
  • tipo di posto (fra sostegno della vista, dell’udito, psicofisico, per ambliopi, sordastri, disabili psicofisici), soltanto per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria;
  • tipo di scuola, fra ospedaliera, carceraria, serale, adulti.

Come si è visto, le due tipologie di domanda presentano alcune differenze. Per esempio, gli interessati alle supplenze potranno anche indicare la scelta di un contratto al 30/06, mentre gli interessati agli incarichi finalizzati al ruolo indicheranno solo il contratto al 31/08.

Le altre sezioni sono invece in comune fra le due procedure, e consistono nell’indicazione di:

  • possesso dei requisiti per le priorità ai sensi della Legge n. 104/1992;
  • possesso dei titoli di insegnamento per i tipi di posto speciali, metodi differenziati di insegnamento, lingua inglese nella scuola primaria.

Scelta delle 150 preferenze: quali codici meccanografici indicare?

Uno dei dubbi più comuni, in questa fase delle assunzioni, riguarda i codici meccanografici da indicare nella sezione sulle 150 preferenze. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un file contenente tutte le istituzioni scolastiche che gli aspiranti possono esprimere. Nell’elenco si nota come non viene riportato il codice meccanografico dell’istituto o dei plessi, bensì quello del grado di istruzione richiesto. Un docente assegnato a una scuola dell’infanzia può comunque essere assegnato in un plesso diverso da quello di organico.

Nel caso degli istituti di istruzione superiore, l’organico è distinto fra corsi diurni e serali, per cui i codici meccanografici saranno diversi. Si tratta di una questione molto importante nell’indicazione delle 150 sedi scolastiche nelle domande per le supplenze. In applicazione della Legge n. 107/2015, infatti, viene istituito l’organico dell’autonomia per ciascuna intera istituzione scolastica, istituto comprensivo e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica.

Pertanto, l’aspirante che indica il codice meccanografico dell’istituto potrà essere assegnato in tutti i plessi nei quali viene impartito l’insegnamento selezionato. Non è possibile, in pratica, escludere dalla scelta delle 150 preferenze alcune sedi o plessi di un’istituzione scolastica autonoma.

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Gianmarco Bonomo

Scrivo da sempre e, se contiamo anche i temi delle scuole elementari, anche da prima. Negli anni ho unito la mia passione per la scrittura a quella per i meccanismi della comunicazione, che ho tradotto nel mio lavoro di SEO Copywriter e autore in diversi campi. Mi piace approfondire le tematiche che riguardano il mondo della scuola e che vanno dai risvolti politici alla cultura, dagli approfondimenti normativi al racconto quotidiano delle novità scolastiche.

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