15 Ottobre 2021 News Commenti

Un terzo degli insegnanti di sostegno è senza specializzazione. Anief: ampliare l’offerta per il TFA

Esplode il numero degli insegnanti di sostegno senza una qualificazione eppure i posti per il Tfa nelle università rimane molto ridotto. E' questa la denuncia del sindacato Anief tramite il suo portavoce, Marcello Pacifici, dopo la pubblicazione di un report del ministero per l'Istruzione secondo il quale nell'anno scolastico appena iniziato hanno ottenuto il posto per il sostegno 172.110 insegnati e tra questi ben 65.940 - corrispondenti dunque a un terzo - non possiedono l'abilitazione o una formazione specifica per il sostegno agli alunni con bisogni speciali di apprendimento.

Una cifra esorbitante di ‘posti di sostegno in deroga' dovuto al fatto che la richiesta per questo tipo di insegnanti è altissimo ma non esistono abbastanza docenti qualificati e perciò il Miur è costretto a chiamare professori ordinari. A fronte di questo, denuncia l'Anief, i posti disponibili per conseguire il Tfa e cioè il corso abilitante per il sostegno nelle università rimane ridotto e calcolato soltanto in base alla capienza delle aule e non della reale necessità del sistema-scuola.

Per Marcello Pacifici la situazione è ‘assurda' e già l'anno scorso l'Anief aveva vinto un ricorso al Tar per la stessa ragione: ‘Abbiamo denunciato il numero programmato come illegittimo perché non corrispondente al fabbisogno della scuola italiana ed alla salvaguarda del diritto all'inclusione di tutti gli studenti italiani'.

Lo studio del Miur sui posti di sostegno inoltre evidenzia che permangono differenze regionali notevoli: Lombardia e Sicilia detengono il record di cattedre di sostegno, con oltre 20mila posti; il Lazio arriva a sfiorare quella quota, mentre ci sono regioni, come Friuli Venezia Giulia e Basilicata, dove il numero complessivo è inferiore a 2mila posti ed altre, come il Molise, che non arriva a mille.

Per questo motivo l'Anief esorta gli esclusi dal Tfa a fare ricorso per ottenere invece la possibilità di frequentare un corso abilitante di cui la scuola italiana ha evidente bisogno, essendoci almeno sessantamila alunni con disabilità che devono essere affiancati da personale non qualificato e che, nonostante la buona volontà, non può sopperire ai reali bisogni di questi studenti.

In totale, sempre citando il report del ministero, quest'anno sono 684mila i cosiddetti posti comuni occupati dai professori, dei quali 14.142 ‘posti per l'adeguamento'. Oltre al personale per il sostegno, il Miur ha mantenuto anche per l'anno 2021/2022 l'organico Covid e cioè supplenze da impiegare in base alle esigenze delle singole scuole per coprire malattie e assenze dei docenti di ruolo. Tali posti sono previsti almeno fino a dicembre 2021: si tratta di 44mila incarichi, tra i quali anche il personale ATA.

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