10 Luglio 2018 Normative Commenti

Messa a disposizione: cos’é, come funziona e requisiti di chi può farla

Oggi parleremo di una delle istanze che permettono al personale ATA e ai Docenti di effettuare delle supplenze incrementando il loro punteggio, presentando spontaneamente la propria candidatura presso le scuole italiane.
Stiamo parlando della Messa a Disposizione, in quest'articolo ci occuperemo di spiegare cos'è, come funziona, che requisiti deve avere chi può farla e daremo qualche consiglio utile su come e dove inviarla.

Cos'è la messa a disposizione

Iniziamo spiegando che cos'è la messa a disposizione nelle scuole: è un'istanza, una candidatura spontanea fatta in maniera informale che, secondo quanto prevede la normativa, può essere di diversi tipi:

  • Messa a Disposizione per Supplenze;
  • Messa a Disposizione per Recuperi Estivi;
  • Messa a Disposizione per il personale ATA;
  • Messa a Disposizione su Sostegno.

Inviare la messa a disposizione, o MAD come viene spesso abbreviata, è utile perchè consente ai candidati di incrementare la possibilità di venir contattati e conseguentemente reclutati dagli istituti scolastici, aumentando il punteggio nelle eventuali graduatorie in cui si è inseriti.

Come funziona la Messa a Disposizione

Trattandosi di un'istanza informale può essere consegnata direttamente presso l'istituto in cui si desidera ricoprire una supplenza, un po' come consegnare un curriculum lavorativo.
Va puntualizzato che la messa a disposizione è valida solo ed esclusivamente per candidarsi ad effettuare supplenze in quanto tramite questa istanza non si può assolutamente diventare un docente di ruolo.
Ciononostante, nell'eventualità che la candidatura venga accettata e si riceva l'incarico, oltre alla possibilità di ricevere uno stipendio verranno assegnati al supplente dei punti per permettergli di incrementare la sua posizione in graduatoria, accrescendo la possibilità di ottenere un posto fisso.
Il massimo di punti acquisibili con le supplenze è di 12 punti annuali, assegnati secondo la logica riportata nella seguente tabella.

Durata Supplenza Punti in graduatoria
16 giorni continuativi 1 punto
da 16 a 45 giorni 2 punti
da 76 a 105 giorni 6 punti
da 106 a 135 giorni 8 punti
da 136 a 165 giorni 10 punti
da 166 giorni in poi 12 punti

NB: ricordiamo che non è possibile cumulare i punti acquisiti in anni differenti.

domanda di messa a disposizione: chi può farla?

Rispondere alla domanda "chi può farla?" in realtà è molto semplice, trattandosi di un'istanza per lavorare nella scuola. Le candidature per la messa a disposizione saranno effettuabili da tutti coloro che vogliono ricoprire uno dei seguenti ruoli:

  • Docente;
  • Assistenti Tecnici;
  • Assistenti Amministrativo;
  • Collaboratori Scolastico;

Requisiti per la M.A.D.

Per quanto riguarda i requisiti per la messa a disposizione, l'unico che quasi sempre è considerato necessario è il diploma, soprattutto per quanto riguarda la messa a disposizione come personale ATA, in quanto c'è meno possibilità che vengano convocati per ricoprire una supplenza in cattedre specifiche.
Tuttavia vi sono altri requisiti e titoli di studio ulteriori che, anche se non obbligatori per legge, contribuiscono ad arricchire il profilo professionale del candidato e ad arricchire di valore la sua stessa candidatura, tra essi ricordiamo:

  • Laurea Triennale;
  • Master;
  • Corsi di perfezionamento;
  • Certificazioni informatiche;

messa a disposizione: come fare domanda?

La domanda per la messa a disposizione deve essere redatta in modo formale e compilata con tutti i dati importanti relativi al candidato, tra cui figurano:

  • Dati anagrafici;
  • Titoli di Studio (con data di conseguimento e voto);
  • Scuole o Università in cui è stato conseguito il titolo;
  • Esperienze nel settore scolastico;
  • Classe di concorso relativa a titolo o abilitazione;

Per quanto riguarda l'ultimo punto, è possibile individuare la propria classe di concorso con precisione dal sito www.classidiconcorso.it.
Vi invitiamo a ricordare cheinviare la domanda per la messa a disposizione non deve essere una cosa fatta a caso, bisogna scegliere con criterio gli istituti in cui presentarla in base alle proprie possibilità, esigenze o preferenze.
Anche la mole di domande da inviare è da prendere in considerazione: più istituti avranno nei loro archivi la vostra candidatura e più possibilità avrete che qualche dirigente scolastico scelga proprio voi per coprire una supplenza.
Pian piano l'esperienza vi suggerirà che ci sono anche dei momenti più adatti in cui inviare le proprie richieste, e questi coincidono con i periodi dell'anno in cui c'è maggior bisogno di personale, ovvero in periodi come:

  • le vacanze di Natale;
  • l'inizio dei corsi di recupero estivi;
  • l'inizio dell'anno.

Messa a Disposizione su Sostegno

Adesso scenderemo più nel dettaglio occupandoci della messa a disposizione su sostegno fornendo chiarimenti utili per effettuare supplenze come docente di sostegno, anche senza titolo.
In base al Decreto 66/2017 del MIUR dunque si deve essere in possesso di determinati requisiti per diventare insegnante di sostegno, tuttavia si tratta di un lavoro molto necessario e i posti vacanti sono superiori al numero di coloro che hanno i requisiti e le abilitazioni adatte.
In virtù di questa carenza di professionisti abilitati, esiste dunque la possibilità di fare domanda per la messa a disposizione su sostegno senza titolo anche ai candidati non abilitati.
Ovviamente l'abilitazione e la partecipazione al corso di specializzazione saranno un requisito preferenziale e avvantaggeranno i possessori dell'attestazione.
Con altri cenni e riferimenti normativi, nello specifico con la nota n. 24306 del 01/09/2016, il Miur stabilisce che la domanda di messa a disposizione per il sostegno può essere presentata in una sola provincia.

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