30 Gennaio 2020 Dirigenti Commenti

Programma annuale scuola: cos'è, come si fa

Il Decreto n. 129/2018, rappresenta il nuovo regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, sostituendo il precedente Decreto Ministeriale 44/2001. Entrato in vigore lo scorso 17 novembre 2018, la nuova normativa è stata già applicata per l'esercizio finanziario 2019, entrando effettivamente in funzione dal 1° gennaio 2019. Tra le tante novità introdotte dal nuovo regolamento, molte riguardano il nuovo programma annuale scolastico oggetto di particolari modifiche.

Approndiamo l'argomento e chiariamo cos'è il programma, come si fa, chi lo predispone, quali modelli utilizzare per la stesura

PROGRAMMA ANNUALE SCUOLA: COS'è

Il Programma annuale è un documento contabile predisposto annualmente dalle scuole all'interno del quale vengono indicati tutte le operazioni finanziarie di entrata e di uscita riferite al periodo di competenza, equivalente all'arco temporale compreso tra 1° gennaio e il 31° dicembre dello stesso anno di riferimento.
Nello specifico, le entrate e le uscite sono definite rispettivamente nel seguente modo:

  • Per entrate si intende quelle che hanno diritto ad essere riscosse durante l'esercizio di competenza e sono aggregate per fonte di finanziamento, secondo la loro provenienza;
  • Per uscite si intende quelle che si prevede di affrontare nel corso dell' esercizio finanziario aggregate per destinazione, intesa come finalita' di utilizzo delle risorse a disposizione, distinte per attivita' amministrative, didattiche, progetti e gestioni economiche separate.

È dunque uno strumento che fornisce alle scuole il quadro completo sulla dotazione finanziaria disponibile al fine di garantire una corretta ed efficace programmazione annuale conforme alle attività di istruzione, formazione e di orientamento previste dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF). Parallelamente al programma annuale si allega anche una relazione illustrativa, che descrive dettagliatamente sia gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del PTOF, sia i risultati della gestione in corso fino alla data di presentazione del programma medesimo.

I criteri del Programma annuale

Il Programma annuale deve rispondere a diversi criteri che, in generale, regolano l'attività delle pubbliche amministrazioni e quindi anche degli istituti scolastici. Nello specifico si trattia di 3 criteri:

  • efficacia: la capacità dell'istituzione scolastica di raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano dell'Offerta Formativa (P.T.O.F.);
  • efficienza: la capacità della scuola di fornire il servizio formativo ed educativo con il minor dispendio di risorse economiche possibile ottimizzando il più possibile il rapporto tra le risorse utilizzate e i risultati ottenuti;
  • economicità: la capacità della scuola di far fronte ai propri impegni economici e finanziari con le proprie risorse disponibili, in modo tale che le le entrate previste devono quanto meno compensare tutte le uscite.

I Principi del Programma annuale

Oltre ai criteri suddetti, il Programma annuale deve essere conforme a diversi principi che regolano l'attivita amministrativa:

  • principio di trasparenza: il Programma deve essere chiaro, visibile, e facilmente comprensibile;
  • principio di annualità: il Programma redatto ha una durata annuale in quanto l'esercizio finanziario coincide con l'anno solare;
  • principio di universalità: il Programma Annuale deve contenere tutte le entrate e tutte le spese dell'istituto di riferimento e non sono ammesse gestioni fuori bilancio;
  • principio di integrità: le voci di entrata e d'uscita del Programma sono indicate nella loro interezza, al lordo degli oneri connessi senza effettuare compensazioni tra entrate ed uscite;
  • principio di unicità: tutte le entrate e tutte le uscite costituiscono delle entità uniche, che si contrappongono le une alle altre nella loro globalità;
  • principio della veridicità: il Programma è redatto tenendo ben presente la congruità e la coerenza tra i valori economici rilevati e la denominazione relativa alle voci di entrata e di uscita, con l'unico obiettivo di rendere il Programma Annuale quanto più vero e attendibile possibile.

PROGRAMMA ANNUALE SCUOLA: COME SI FA

Il Programma annuale viene redatto e pubblicato attraverso un procedimento che coinvolge diversi attori scolastici e organi esterni. Il processo si sviluppa in diverse fasi che prevedono la redazione, approvazione e pubblicazione del Programma in osservanza delle scadenze previste dalla normativa. L'iter è articolato nel seguente modo:

  1. Il programma annuale e' predisposto dal dirigente scolastico con la collaborazione del D.S.G.A. per la parte economico-finanziaria;
  2. È proposto dalla Giunta esecutiva, unitamente alla relazione illustrativa, entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento al Consiglio d'istituto per l'approvazione. Entro la stessa data del 30 novembre, il programma annuale e la relazione illustrativa sono sottoposti all'esame dei revisori dei conti per il parere di regolarita' contabile che, comunque, non vincola l'approvazione del Programma Annuale da parte del Consiglio d'Istituto;
  3. La delibera di approvazione del programma annuale e' adottata dal Consiglio d'istituto entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data di deliberazione;
  4. Il programma annuale e' pubblicato entro quindici giorni dall'approvazione nel Portale unico dei dati della scuola, nonche' nel sito internet di ciascuna istituzione scolastica, sezione amministrazione trasparente.

Gestione Provvisoria

Nei casi in cui il programma annuale non viene approvato dal Consiglio d'istituto entro la data del 31 dicembre il dirigente scolastico deve provvedere alla gestione provvisoria per garantire il funzionamento didattico e amministrativo della scuola e la prosecuzione dei progetti e delle attivita' pluriennali previste dal programma annuale dell'esercizio finanziario precedente. L'attivazione della gestione provvisoria, sul piano operativo, viene effettuata nel seguente modo:

  1. Il dirigente scolastico, entro il primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 31 dicembre, comunica all'Ufficio scolastico regionale competente l'avvio della gestione provvisoria;
  2. L'Ufficio scolastico regionale nomina, entro i dieci giorni successivi alla ricezione della comunicazione, un commissario ad acta che provvede all'approvazione del programma entro 15 giorni dalla nomina.

La gestione provvisoria e' realizzata nel limite di un dodicesimo degli stanziamenti di spesa previsti dal programma annuale relativo al precedente esercizio.

MODIFICHE E ASSESTAMENTO DEL PROGRAMMA ANNUALE

Il Consiglio d'istituto verifica ,almeno una volta durante l'anno, tramite apposita delibera da adottare entro il 30 giugno, le disponibilita' finanziarie dell'istituto e lo stato di attuazione del programma nonché le modifiche che si rendono eventualmente necessarie per garantire la realizzazione degli obiettivi posti dal programma. Le variazioni sono deliberate dal Consiglio d'istituto con decisione motivata, adottata su proposta della Giunta esecutiva o del dirigente scolastico.

nuovi MODELLI per il PROGRAMMA annuale

Con la nuova normativa sono stati introdotti nuovi strumenti contabili standardizzati e omogenei per tutte le scuole del territorio nazionale, al fine di una maggiore semplificazione ed efficienza per la gestione contabile scolastica. Il MIUR, d'intesa con il Ministero dell'Economia, ha provveduto alla revisione degli schemi di bilancio delle istituzioni scolastiche, con l'obiettivo di armonizzare i sistemi contabili di tutte le istituzioni scolastiche. In sintesi, i nuovi schemi hanno 3 diverse finalità:

  • risolvere le criticità di rilevazione e rappresentazione dei fatti contabili scoastici;
  • garantire una rappresentazione dei dati in conformità con le caratteristiche del contesto scolastico e assicurare la completezza di tutte le informazioni necessarie all'Amministrazione al fine di indirizzare le politiche di sviluppo del sistema scolastico, monitorare l'andamento complessivo della spesa e supportare l'attività gestionale delle istituzioni scolastiche;
  • porre le basi per la futura armonizzazione dei sistemi contabili delle Istituzioni Scolastiche ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91 e all'art. 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n.107.

In definitiva, i nuovi schemi garantiscono una rappresentazione dei dati contabili completa ed esaustiva, in linea con i fabbisogni specifici e le peculiarità delle scuole.

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