02 Dicembre 2021 Dirigenti Commenti

Sciopero, come devono comportarsi le scuole: la guida

La L. 146/90, art. 1, che regolamenta le azioni di sciopero che interessano un servizio pubblico essenziale come quello dell'istruzione, prevede una serie di norme, meglio definite ai sensi dell'art. 2 della medesima legge, in cui viene precisato che "il diritto di sciopero deve essere esercitato in osservanza delle procedure e delle regole fissate dalla citata normativa".

Al contempo, in seguito alla sottoscrizione dell'Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero del personale del comparto istruzione e ricerca sono state previste alcune integrazioni in merito ad aspetti specifici:

  • i tempi di preavviso per la proclamazione dello sciopero, ridotti a 10 giorni, e l'intervallo minimo, aumentato a 12 giorni, che serve per programmare due azioni di sciopero;
  • la comunicazione alle famiglie;
  • le tempistiche e le modalità della comunicazione ai lavoratori della proclamazione dello sciopero e la conseguente raccolta delle adesioni;
  • i tempi della franchigia (durante i quali non è possibile indire uno sciopero), che equivalgono dall'1 al 5 settembre o ai 3 giorni successivi alla regolare ripresa delle attività didattiche dopo le pause natalizia e pasquale;
  • la comunicazione dei dati di adesione al SIDI;
  • il controllo del superamento dei limiti individuali (agli alunni deve essere erogato, nell'anno scolastico, un monete ore non inferiore al 90% dell'orario complessivo di ciascuna classe).

Per far sì che queste indicazioni essenziali siano portate a buon fine nel modo più corretto possibile, è necessario che i dirigenti scolastici attivino le procedure relative agli scioperi in tempi brevi e celeri, utilizzando le modalità ritenute più opportune (pubblicazione della comunicazione sul sito web della scuola o tramite affissione nei locali scolastici, invio di comunicazione alle famiglie tramite registro elettronico o vie e-mail, ecc…).

Come impostare la comunicazione alle famiglie

Una volta deciso il metodo per inviare comunicazione alle famiglie, bisogna prestare attenzione al contenuto, che deve necessariamente sottolineare:

  • le motivazioni dello sciopero;
  • la rappresentatività a livello nazionale del sindacato che lo promuove;
  • la rappresentatività a livello di istituto del sindacato promotore;
  • una visione globale dei dati di adesione ai precedenti scioperi nazionali;
  • i dati di adesione a livello di istituzione scolastica ai precedenti scioperi;
  • informazioni riguardanti i servizi garantiti, le motivazioni in caso di mancanza di alcuni servizi e l'elenco di quelli per i quali l'erogazione è prevista sulla base delle adesioni dei lavoratori.

A prescindere da questo, è compito di ogni singolo dirigente scolastico fornire alle utenze informazioni complete, predisponendo una sorta di pronostico sui servizi che potrebbero essere compromessi.

In cosa consiste la comunicazione pubblica e come procedere

L'Accordo citato inizialmente prevede l'obbligo , da parte del personale docente e ATA, di dichiarare la propria intenzione di aderire o meno allo sciopero. Entrambi, però, possono comunque affermare di non aver ancora preso una decisione in merito. In ogni caso, sia l'invito alla comunicazione dell'adesione, sia la risposta del personale devono essere inviate in forma scritta.

L'Accordo, inoltre, prevede che per ciascuna figura professionale la cui presenza è ritenuta necessaria, il dirigente scolastico debba individuare i contingenti minimi dei lavoratori attraverso un ulteriore accordo con l'RSU di istituto.

Secondo quanto riportato, le istituzioni scolastiche sono:"tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione"Queste informazioni vengono raccolte tramite apposita procedura disponibile sul Sidi con la compilazione di alcuni campi obbligatori:

  • numero del personale che intende scioperare;
  • numero del personale che intende rimanere in servizio;
  • numero del personale assente per altri motivi;
  • numero delle strutture coinvolge dallo sciopero.

Il portale Sidi, inoltre, mette a disposizione degli utenti un manuale che può essere d'aiuto per compilare correttamente il questionario, completo di domande frequenti e modalità operative.

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