12 Ottobre 2020 Graduatorie Commenti

Assegnazione di supplenze da GAE e GPS: I posti riservati alle categorie protette

La Legge 68/99 all'articolo 3 stabilisce l'obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati di riservare un numero di posti all'interno della loro attività a lavoratori facenti parte delle categorie protette. Tale normativa influisce anche sull'assegnazione delle supplenze da GPS e GAE ai sensi dell'ordinanza ministeriale 60/2020. In questo articolo affronteremo l'argomento fornendo una guida esplicativa all'assegnazione dei posti per i riservisti, ma prima ci soffermeremo sulla definizione di categorie protette indicando quali sono i soggetti che ne fanno parte.

Cosa significa categoria protetta?

Il diritto del lavoro italiano rientrano in una categoria protetta tutte quelle persone che, in ambito lavorativo, sono beneficiari di tutele particolari per quanto riguarda le assunzioni ai sensi della legge n° 68 del 12 marzo 1999. Si tratta, solitamente, di persone affette da qualche disabilità psico-fisica o che si trovano in situazioni particolari, queste persone vengono spesso chiamati riservisti.

chi sono i riservisti nella scuola?

All'interno della scuola, così come in ogni altro ambito lavorativo, i riservisti appartenenti alle categorie protette sono distinti a loro volta in "disabili" e "altre categorie".

I riservisti della categoria Disabili sono:

  • invalidi civili con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 46%
  • invalidi del lavoro con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 34%;
  • non vedenti (rientrano in tale categoria le persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi anche con correzione di lenti);
  • non udenti (persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio ai sensi della legge 381/70)
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi di servizio (T.U. pensioni di guerra - DPR 915/78 e successive modifiche).

I riservisti delle altre categorie protette sono:

  • orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni (inclusi gli orfani, le vedove e i familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata ex L. 407/98);
  • soggetti equiparati, ovvero coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio.
  • profughi italiani rimpatriati riconosciuti ai sensi della legge 763/81;

I RISERVISTI HANNO L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE AL COLLOCAMENTO

I soggetti di cui sopra per beneficiare delle assunzioni hanno l'obbligo di iscrizione nell'elenco dei disoccupati tenuto presso i centri provinciali per l'impiego.
Ai sensi dell'articolo 1 del DPR 333/2000 possono iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio anche i seguenti soggetti disabili:

  • persone disabili ai sensi della legge 68/99 che abbiano compiuto 15 anni d'età per il settore pubblico;
  • persone disabili ai sensi della legge 68/99 che non abbiano raggiunto l'età pensionabile per il settore privato;

Quota dei posti riservati

Ai sensi della normativa le aliquote di riserva per i posti destinati alle categorie protette sono divise in tre fasce. Ecco come:

N° Dipendenti Fascia Quota Disabili Quota Orfani/Profughi
oltre 50 A 7% 1%
da 36 a 50 B 2 /
da 15 a 35 C 1 /
  1. 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
  2. 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  3. 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Nel caso delle scuole appartenenti alla categoria A, le percentuali devono essere calcolate in riferimento al numero degli occupati a tempo indeterminato.

Come avviene l'assegnazione dei posti ai riservisti?

In questo caso va presa in considerazione la C.M. 248 del 7 novembre 2000 la quale prevede che l'assegnazione ai riservisti vada fatta in relazione alle assunzioni in ruolo. Nel caso in cui con le assunzioni in ruolo non si riesca ad assegnare l'intera quota di riserva, le ulteriori assunzioni per i riservisti verranno effettuate con rapporti di lavoro a tempo determinato tramite lo scorrimento delle graduatorie permanenti.

Categorie Protette e Assunzione da GAE

A seguito di alcune sentenze della Corte di Cassazione, nello specifico:

  • n. 4110 del 22/02/2007 - sezioni unite;
  • n.19030 dell'11/09/2007 - sezione Lavoro;

Per il conferimento di supplenze alle categorie protette le GAE verranno considerate come graduatoria unica a prescindere della loro articolazione in fasce. In caso di esaurimento dei candidati riservisti nella I o II fascia, i candidati riservisti di III fascia avranno la precedenza rispetto agli aspiranti che non rientrano nelle categorie protette, anche se questi ultimi appartengono alla I o alla II fascia.

Categorie Protette e Assunzione da GPS

I'articolo 12 dell'O.M. 10/07/2020, n° 60, al comma 12 stabilisce che:
"In occasione del conferimento dei contratti di supplenza di cui al presente articolo sono disposte le riserve dei posti nei confronti delle categorie beneficiarie delle disposizioni di cui alla Legge 12 marzo 1999 n. 68"
Dunque, in subordine alle GAE, si potrà attingere alle riserve di posti presenti negli elenchi di GPS per l'assunzione delle categorie protette.

Esistono quote di riserva anche in G.I.?

In questo caso la risposta è negativa, non esistono posti riservati alle categorie protette in G.I., la disciplina prevista dalla legge 68/99 va applicata soltanto alle immissioni in ruolo e, in subordine, a GAE e GPS.

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