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Quanti saranno i turni di nomina dell’algoritmo per le supplenze 2023/2024? Rinuncia e nuove disponibilità i casi a cui prestare attenzione, con particolare riferimento alle sanzioni. it-IT Editoriale 2023-10-17T13:03:43+02:00
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Supplenze 2023 e algoritmo: quanti saranno i turni di nomina e cosa accade se si rinuncia

Quanti saranno i turni di nomina dell’algoritmo per le supplenze 2023/2024? Rinuncia e nuove disponibilità i casi a cui prestare attenzione, con particolare riferimento alle sanzioni.

Gianmarco Bonomo
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Dovrebbe concludersi entro breve il primo turno di nomine per le supplenze da GaE e GPS dell’anno scolastico 2023/2024. D’altronde, questo era uno degli obiettivi di Valditara: avere tutti i docenti in cattedra già da settembre.

Ovviamente, è difficile che le operazioni possano terminare con il primo turno. Al contrario, si prospetta un altro anno di polemiche sull’algoritmo di assegnazione delle supplenze, rinunce e altri turni di nomina.

Facciamo il punto della situazione.

Algoritmo per le supplenze: non solo errori tecnici

Che la procedura informatizzata di conferimento degli incarichi di supplenza non sia piaciuta a tutti, ormai è chiaro da anni. All’algoritmo che nomina gli aspiranti docenti sono stati spesso imputati errori tecnici e, in generale, un funzionamento complicato da comprendere.

Secondo gli uffici scolastici, molti di quelli che vengono definiti errori in realtà non lo sono. Al contrario, si tratta di incomprensioni legate proprio al funzionamento dell’algoritmo e alle modalità di indicazione delle 150 sedi scolastiche da parte degli aspiranti.

Una soluzione per rendere più veloce ed efficace il primo turno di nomina è quella di ritirare la domanda di supplenza. Molti dei problemi sorgono infatti quando i docenti che hanno ottenuto un incarico a tempo indeterminato non ritirano l’istanza.

In questo modo, un docente nominato per una supplenza che non accetterà mai va a ingolfare le operazioni per gli aspiranti che invece intendono accettare un posto. E che potrebbero essere scavalcati da altri colleghi che hanno un punteggio inferiore, al secondo turno di nomina.

Ora, come il Ministero ha chiarito, non sussiste l’obbligo di ritirare la domanda, per quanto possa fornire un quadro più esaustivo sulle disponibilità di posti. Non tutti gli aspiranti docenti hanno però annullato la loro istanza, il che ci porta alle previsioni sui turni di nomina dell’algoritmo.

Quanti saranno i turni di nomina dell’algoritmo per il 2023/2024?

Per capire quanti turni di nomina ci saranno, è importante ricordare che non esiste soltanto la possibilità di ritirare la domanda di supplenza. Una volta che l’algoritmo ha conferito i primi incarichi, ci saranno anche molte rinunce e sopraggiunte disponibilità.

Si tratta di una normale conseguenza del modo in cui funzionano i turni di nomina, che dipendono da:

  • indicazione delle 150 preferenze, che per forza di cose include anche istituzioni la cui nomina potrebbe non essere accettata dagli aspiranti;
  • nuove disponibilità di posti durante o in seguito al primo turno di nomina dell’algoritmo, evenienza da limitare ma non sempre evitabile;
  • mancati ritiri della domanda di supplenza a causa, come abbiamo ricordato nel paragrafo precedente, della sovrapposizione fra istanze di immissione in ruolo e di supplenza.

Con il primo turno di nomina vicino alla conclusione in tutte le regioni italiane, è quindi certo che ce ne sarà un secondo. A cui seguirà una nuova scia di polemiche per le assegnazioni degli incarichi di supplenza.

Nelle prossime settimane, e nei prossimi mesi, potrebbero però seguirne altri. Infatti, le nomine dell’anno scolastico 2022/2023 si sono concluse ufficialmente nella provincia di Potenza nel marzo del 2023.

Che le operazioni dell’algoritmo vadano avanti ancora per molto dipenderà sempre dalle due principali variabili. Da una parte le eventuali nuove disponibilità di posti, dall’altra le rinunce degli aspiranti.

Supplenze 2023: cosa accade in caso di rinuncia e mancata presa di servizio

Le tempistiche per comunicare la rinuncia all’incarico di supplenza vengono fornite dagli uffici scolastici e sono contenute nel decreto di nomina. Alcune province in cui l’algoritmo ha terminato il primo turno hanno già potuto accogliere le rinunce e avviare il secondo turno di nomina.

Diverso è il caso delle province che termineranno le prime operazioni entro il 31 agosto: il secondo turno di nomina partirà dopo il primo settembre e la presa di servizio dei docenti.

Infatti, sarà necessario attendere le eventuali nuove disponibilità date da una mancata presa di servizio. In questo caso, così come per la rinuncia, la sanzione è la medesima, come ben sintetizza il sindacato UIL Scuola RUA:

non si può partecipare ad ulteriori fasi di attribuzione delle supplenze da GaE e dalle GPS anche per disponibilità sopraggiunte, nonché, in caso di esaurimento o incapienza delle medesime, sulla base delle graduatorie di istituto, per tutte le classi di concorso/tipologie di posto di ogni grado di istruzione cui hanno titolo per l’anno scolastico di riferimento

Ci sono alcune eccezioni. Se l’aspirante è già in servizio per una supplenza conferita da graduatoria di istituto e non intende lasciarla per accettare la nomina da GaE o GPS, allora la sanzione non si applica. Allo stesso modo, rimane possibile essere convocati dalle graduatorie di istituto soltanto per le supplenze brevi.

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Gianmarco Bonomo

Scrivo da sempre e, se contiamo anche i temi delle scuole elementari, anche da prima. Negli anni ho unito la mia passione per la scrittura a quella per i meccanismi della comunicazione, che ho tradotto nel mio lavoro di SEO Copywriter e autore in diversi campi. Mi piace approfondire le tematiche che riguardano il mondo della scuola e che vanno dai risvolti politici alla cultura, dagli approfondimenti normativi al racconto quotidiano delle novità scolastiche.

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