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Come prevedibile, i concorsi per i precari proposti dal Ministero non sono piaciuti ai sindacati, che chiedono invece la stabilizzazione it-IT Editoriale 2023-01-19T15:17:25+01:00
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Concorsi per stabilizzare i precari? No, grazie: per i sindacati si deve tornare al doppio canale di reclutamento

Come prevedibile, i concorsi per i precari proposti dal Ministero non sono piaciuti ai sindacati, che chiedono invece la stabilizzazione

Redazione Universo Scuola
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Si è tenuto martedì 17 gennaio il tanto discusso incontro fra sindacati e Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla questione del reclutamento dei docenti precari.
Di fronte alle proposte avanzate dagli incaricati ministeriali, le organizzazioni sindacali hanno espresso un dissenso unanime. Facciamo il punto della situazione.

Aumentano i precari: le proposte del Ministero non piacciono ai sindacati

Il dato oggettivo di partenza è quello di un sostanziale fallimento del sistema di assunzione dei docenti negli ultimi due anni scolastici. Abbiamo già parlato dei dati, anche in riferimento agli anni precedenti, e la tendenza che emerge è la stessa: aumenta il ricorso ai precari e diminuiscono le immissioni in ruolo.

Nello specifico, in quest'ultimo caso, le assunzioni sono state circa:

  • 45 mila nell'A.S. 2021/2022, su 112 mila posti autorizzati;
  • 44 mila nell'anno scolastico in corso, su 94 mila posti autorizzati.

Sul fronte della stabilizzazione dei precari, come abbiamo visto in un articolo dedicato, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avanzato due proposte.

Da una parte, la realizzazione di un concorso riservato ai docenti precari con almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 e in possesso dei 24 CFU. Dovrebbe svolgersi in primavera ed essere bandito anche per l'anno prossimo.

Dall'altra parte, l'assunzione degli specializzati nel sostegno che hanno conseguito il titolo entro il 30 giugno 2023 con:

  • primo contratto annuale a tempo determinato;
  • successivo anno di prova e formazione;
  • conferma in ruolo.

Concorsi riservati ai precari sono inutili: per ANIEF si deve tornare al doppio canale

Il primo sindacato a esprimersi sull'incontro con il MIM è ANIEF. Così il presidente Marcello Pacifico commenta il ricorso a nuovi concorsi per la stabilizzazione dei precari:
"No e neanche grazie, si sono dimostrati inutili e non risolutivi. Si ritorni al doppio canale con l'utilizzo delle GPS. Dal 2015 a oggi, ci sono state ben cinque procedure concorsuali straordinarie e riservate e il numero dei precari è raddoppiato. Per questo abbiamo detto no come ANIEF a nuovi concorsi per i precari."Per il sindacato, è necessario tornare alla logica del doppio canale di reclutamento. Laddove le GAE sono esaurite, vanno quindi utilizzate le GPS di prima e seconda fascia. Per la prima fascia, dopo l'anno di formazione e prova deve avvenire la conferma in ruolo. Per gli assunti con riserva dalla seconda fascia, invece, la conferma sarà subordinata al conseguimento del titolo di abilitazione o specializzazione.

Stop al numero chiuso per la specializzazione sul sostegno: le proposte di UIL Scuola RUA

Sulla stessa linea anche UIL Scuola RUA, soprattutto in merito ai concorsi per i docenti che hanno già svolto anni di servizio. Nello specifico, la federazione sindacale propone interventi sia sul piano politico che su quello tecnico. Sul piano politico, le proposte avanzate sono:

  • l'eliminazione del numero chiuso alle università per l'accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno, unica soluzione per evitare che un alunno con disabilità sia seguito da un docente supplente senza titolo;
  • la trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto, ossia la stabilizzazione dei contratti al 31/08 e al 30/06, in modo da garantire la continuità didattica.

Sul piano tecnico, invece, UIL Scuola RUA propone di rendere strutturale il reclutamento dei docenti abilitati o specializzati sul sostegno già presenti nelle GPS. Inoltre, il sindacato chiede di prevedere una fase transitoria per i docenti non abilitati e con almeno 3 anni di servizio, costituita da contratti pluriennali entro i quali conseguire l'abilitazione.

Stabilizzare i precari e rivedere i concorsi: la posizione della Federazione Gilda UNAMS

Anche le proposte avanzate dalla Gilda degli Insegnanti hanno come obiettivo l'eliminazione del precariato storico e la ristrutturazione dell'impianto concorsuale.

A commento dell'incontro con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, il coordinatore nazionale Rino Di Meglio spiega:
"Obiettivo prioritario è stabilizzare il maggior numero possibile di docenti precari, e per centrarlo proponiamo di mantenere in vigore il doppio canale di reclutamento con assunzioni da GPS di prima fascia non soltanto per le cattedre di sostegno, ma anche per i posti comuni."Secondo la Federazione Gilda UNAMS, poi, vanno anche riviste le modalità di organizzazione dei concorsi, in modo da svolgerli con cadenza regolare e concluderli in tempi congrui. Per rendere più fluide le procedure selettive, il sindacato propone di esonerare dall'insegnamento i docenti parte delle commissioni. E sempre sulla questione concorsi, Di Meglio parla anche del concorso abilitante bandito nel 2020 e mai svolto. Organizzarlo il prima possibile non sarebbe soltanto un segnale positivo ma, a questo punto, anche dovuto.

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