03 Marzo 2022 Dirigenti Commenti

Concorso dirigenti scolastici: come funzionerà la prova scritta

Come annunciato ieri il Ministero dell'Istruzione ha ufficialmente diramato la bozza contenente il Regolamento che disciplinerà il concorso per Dirigenti scolastici. Nel nostro articolo dello scorso 1° marzo ci siamo concentrati sulla prova preselettiva; oggi affronteremo invece la prova scritta.

Prova scritta: chi partecipa

Qualora dovesse esserci necessità di una prova preselettiva - dal momento che i partecipanti dovessero risultare superiori di quattro volte il numero di posti messi a bando a livello regionale - a partecipare alla prova scritta sarà un numero di candidati 3 volte superiore i posti messi a concorso per ciascuna regione.

Oltre a questo, vengono ammessi a partecipare, tutti quei candidati che hanno conseguito il medesimo punteggio degli ultimi ammessi, nonché i candidati con percentuale di invalidità pari o superiore all'80%, i quali, ai sensi dall'articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/92, non sono tenuti a sostenere la preselettiva.

Prova scritta: come si svolge

La prova scritta sarà espletata secondo le seguenti modalità:

  • sarà computer-based;
  • sarà unica per tutto il territorio nazionale e si svolgerà nella regione per la quale il candidato ha presentato istanza di partecipazione, nelle sedi individuate dagli US;
  • si articolerà in 5 quesiti a riposta aperta e 2 quesiti di lingua inglese.

Prova scritta: i quesiti a risposta aperta

Per quanto concerne i 5 quesiti a risposta aperta, essi riguarderanno, nella fattispecie, i seguenti ambiti disciplinari:

  • Normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia, con particolare riguardo ai processi di riforma in corso.
  • Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con riferimento soprattutto alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali.
  • Processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell'offerta formativa, all'elaborazione del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento, nel quadro dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio.
  • Organizzazione degli ambienti di apprendimento, riferendosi soprattutto all'inclusione scolastica, all'innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica.
  • Organizzazione del lavoro e gestione del personale, principalmente rivolte alla realtà del personale scolastico.
  • Valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici.
  • Elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione e in danno di minorenni.
  • Contabilità di Stato, con riferimento specifico alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali.
  • Sistemi educativi dei Paesi dell'Unione europea.

Prova scritta: i quesiti di Inglese

I quesiti in lingua inglese saranno 2 e articolati in 5 domande a risposta chiusa. Così formulati, mireranno ad appurare la comprensione di un testo in lingua inglese ad un livello almeno B2 del CEF.

Chi dispone la prova scritta

La prova scritta viene predisposta da un Comitato tecnico-scientifico, nominato dal Ministro per ogni tornata concorsuale. Il Comitato si occupa altresì di:

  • redigere i quesiti a risposta aperta;
  • redigere i quesiti a risposta chiusa in lingua inglese;
  • definire i quadri di riferimento della prova.

Cosa è ammesso portare alla prova scritta

Il giorno della prova i candidati possono utilizzare soltanto: leggi e atti aventi forza di legge, purché non commentati o annotati con dottrina e giurisprudenza, i quali non dovranno riportare alcun tipo di appunto manoscritto.

Non possono utilizzare: Fonti di rango secondario e contratti collettivi nazionali di lavoro, circolari ovvero note ministeriali, manuali, supporti cartacei, appunti, pubblicazioni e stampe di qualsiasi tipologia e genere.

Non possono introdurre: telefoni cellulari, smartphone, tablet, calcolatrici e ogni altro strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.

Correzione e punteggio della prova

La prova viene corretta mediante procedimenti automatizzati/informatizzati, che al contempo assicurano l'anonimato dei candidati. La prova scritta viene valutata sino a un massimo di 100 punti derivanti dalla somma dei punteggi attribuiti a ciascuno dei sette quesiti e attribuiti nel modo seguente:

  • 80 punti per i 5 quesiti a risposta aperta: 16 punti per ciascuno dei quesiti;
  • 20 punti per i 2 quesiti di lingua inglese: 10 punti per ogni quesito, derivanti dall'attribuzione di 2 punti per ogni risposta corretta a ciascuno dei 5 quesiti a risposta chiusa.

Vengono ammessi a sostenere la prova orale tutti quei candidati che conseguono un punteggio minimo di 70/100.

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