01 Aprile 2022 Docenti Commenti

Concorso ordinario 2022 situazione ricorsi. Codacons e Anief si muovono contro quesiti errati e irregolarità nella prova

Non si fermano le polemiche sulle prove scritte del concorso ordinario docenti 2022, ma anzi si smuove qualcosa pure per quanto riguarda i ricorsi.

L'alta percentuale di fallimento delle prove, circa il 90% (ma in alcuni casi anche superiore) fa infatti pensare ad un test mal concepito e dalla validità dubbia. Ecco cosa si sa al momento.

Ricorsi concorso ordinario 2022: Quali sono i motivi della contestazione

Della prova scritta del concorso docenti 2022 sono stati contestati principalmente due aspetti:

  1. una certa ambiguità nella formulazione dei quesiti e delle correlate risposte;
  2. presunte irregolarità avvenute all'interno delle aule sede di svolgimento dei test computer based.

Per quanto riguarda l'ambiguità della domande, sono numerose le segnalazioni di quesiti le cui risposte sembravano scritte con il chiaro intento di far confondere i candidati e trarli in inganno.

Se è vero che la presenza di distrattori era qualcosa da aspettarsi, pur riconoscendo in essi una certa inadeguatezza nel valutare le capacità di aspiranti insegnanti, lo stesso non si può dire di quesiti addirittura errati o dove mancava una risposta univocamente esatta.

È chiaro che il successo o meno del ricorso passerà da un'attenta analisi delle domande, in quanto da normativa, non deve esserci alcuna discrezionalità nella valutazione delle risposte date a un test del genere, dato che ogni questione deve prevedere una risposta assolutamente esatta, per permettere una valutazione paritaria dei candidati.

Per quanto riguarda il secondo punto, stanno circolando nelle ultime giornate indiscrezioni su diverse irregolarità, tra cui:

  • utilizzo degli smartphone nel corso delle prove;
  • violazioni riguardo l'anonimato dei candidati;
  • disparità trattamento tra i candidati

La veridicità di tali episodi sarebbe grave e in totale contrapposizione rispetto allo spirito di equità e professionalità richiesto alle commissioni e al personale esaminatore tutto.

Anche qui, sono in corso tutti gli accertamenti del caso, per assicurarsi che le prove siano state svolte nel pieno rispetto delle regole.

Codacons e Anief preparano il ricorso

Anief sta raccogliendo tutte le domande tacciate di ambiguità o illiceità. Al seguente link ci si può iscrivere alla preadesione al ricorso, a titolo gratuito, mentre alla mail segnalazioni.concorso@anief.net è possibile inviare i quesiti che si ritengono contestabili.

L'obiettivo di Anief è collezionare più elementi possibili per la presentazione del ricorso al Tar Lazio, così da poter contestare con maggior possibilità di successo l'eventuale ingiusta esclusione di migliaia di aspiranti docenti.

Anche il Codacons, insieme all'Associazione per i diritti civili nelle scuole sta preparando un ricorso collettivo al Tar Lazio. Si è ancora nella fase preliminare, di raccolta delle carte, ma l'obiettivo è chiaro: portare all'orale tutti i candidati che non hanno superato la prova scritta in presenza di evidenti irregolarità.

Un provvedimento dovuto alla volontà di far rispettare i diritti degli aspiranti insegnanti, valutati secondo modalità concorsuali che potrebbero non essere state pensate in linea con la finalità effettiva del concorso, ovvero la valutazione dell'idoneità all'insegnamento.

In attesa degli sviluppi è possibile sicuramente affermare che la combinazione tra le mal digerite crocette e una bocciatura - forse inaspettatamente - così elevata, ha creato un forte disagio che non si placherà tanto facilmente.

Commenti

  • Francesco Balsamo 07/05/2022 - 09:08

    Grazie per le vostre riflessioni.

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  • Salvatore 06/04/2022 - 16:05

    Sono convinto che questi concorsi a quiz devono essere completamente annullati.

    Rispondi

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