18 Marzo 2022 Normative Commenti

Decreto riaperture dal 1° aprile: tutte le novità per la scuola, dal green pass alla quarantena per gli studenti

Come si prevede ormai da giorni, e come abbiamo anticipato ieri in un approfondimento sulla cabina di regia del Governo, il 31 marzo 2022 cesserà lo stato di emergenza dovuto all'emergenza Covid.

L'esecutivo guidato da Mario Draghi ha infatti approvato un Decreto Legge contenente tutte le misure per l'uscita dalla pandemia. Il ritorno alla normalità sarà, nelle previsioni, graduale e riguarderà tutti i settori della vita pubblica e sociale.

Vediamo in primo luogo cosa cambia per la scuola a partire dal 1° aprile e quali sono gli step del percorso tracciato dal Governo per i prossimi mesi.

Obbligo di mascherine chirurgiche a scuola per tutto l'anno scolastico

L'entità dei provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri per la scuola viene sintetizzata dal Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, che rivendica:
"In Consiglio dei Ministri abbiamo varato le regole per la scuola in vista dell'uscita dallo stato di emergenza prevista per fine mese. Torniamo verso la normalità, seppur con le necessarie cautele. Manterremo ancora l'obbligo della mascherina chirurgica e la raccomandazione della distanza interpersonale."Come anticipato dalle parole del Ministro, fino alla fine dell'anno scolastico rimarranno obbligatorie le mascherine chirurgiche in classe, esclusi:

  • bambini fino a 6 anni di età;
  • soggetti con patologie o disabilità incompatibili con i dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
  • svolgimento di attività sportive.

Rimane anche la raccomandazione di mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro, a meno di impedimenti dovuti alle condizioni strutturali e logistiche degli edifici scolastici.

A questo proposito, sono previsti dal Decreto fondi per 70,5 milioni di euro, finalizzati all'acquisto di mascherine e materiale per l'igiene.

Stop al green pass a scuola e gli altri provvedimenti: le date confermate

Le altre misure previste per la scuola dal Decreto riaperture sono:

  • proroga fino alla fine delle lezioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, del personale assunto per l'emergenza Covid, con ulteriori 204 milioni di euro stanziati allo scopo;
  • obbligo vaccinale per docenti e personale ATA in vigore fino al 15 giugno, il che rende automaticamente necessario il green pass rafforzato fino a quella data;
  • ritorno della possibilità di svolgere uscite didattiche e viaggi di istruzione, nonché di partecipare a manifestazioni sportive.

Sebbene, come abbiamo visto, sarà ancora necessario possedere il super green pass per svolgere la propria attività lavorativa a scuola, le cose cambiano per le visite esterne.

Al momento è infatti necessario avere il green pass base per accedere ai locali scolastici, ma l'obbligo vale fino al 31 marzo. Con il termine dello stato di emergenza, dal 1° aprile i soggetti esterni come i genitori potranno effettuare visite senza presentare il green pass.

Nuova gestione dei casi di positività nelle scuole

Cambiano anche le misure relative alla gestione dei positivi in classe, con l'eliminazione del ricorso alla DaD e della quarantena da contatto.

Nella scuola dell'infanzia, le attività proseguono in classe anche con almeno 4 casi di positività riscontrati fra gli alunni. Vale l'obbligo di mascherina FFP2 per docenti, educatori e bambini con almeno 6 anni di età, da mantenere per 10 giorni dall'ultimo contatto con un soggetto positivo.

Se compaiono sintomi, o se si è ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all'ultimo contatto si dovrà fare un tampone molecolare, rapido o rapido fai da te. In quest'ultimo caso l'eventuale negatività andrà autocertificata.

Nella scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, nonché nel sistema di istruzione e formazione professionale, valgono le medesime norme. In pratica, con almeno 4 casi di positività in classe non si ricorre più alla didattica a distanza. Al contrario, i contatti del positivo rimangono in classe utilizzando la mascherina FFP2 per 10 giorni.

Alla comparsa dei sintomi o qualora si fosse ancora sintomatici va fatto un tampone con le medesime modalità che abbiamo visto per la scuola dell'infanzia.

L'unica differenza è che gli studenti in isolamento per Covid, dalla scuola primaria in poi, potranno seguire le attività didattiche con la Didattica Digitale Integrata. Si è riammessi in classe solo con un tampone rapido o molecolare negativo.

Le altre misure del Decreto riaperture: la roadmap dal 1° aprile

Con la cessazione dello stato di emergenza, vengono automaticamente meno il CTS, la struttura commissariale e la divisione in colori delle regioni. Oltre a questi cambiamenti, verrà eliminato anche il green pass in modo graduale. Vediamo nello specifico le date e le attività interessate dal nuovo Decreto.

A partire dal 1° aprile non servirà più il green pass per:

  • alberghi, strutture ricettive e ristoranti all'aperto;
  • musei e mostre, centri culturali, sociali e ricreativi all'aperto e, in generale, altri luoghi della cultura;
  • sagre, fiere e feste all'aperto;
  • spettacoli e stadi all'aperto, nonché attività sportiva all'aperto;
  • uffici pubblici, servizi postali e bancari, esercizi commerciali;
  • servizi alla persona e centri termali;
  • parchi tematici, parchi di divertimento e impianti di risalita;
  • cerimonie pubbliche;
  • trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda gli altri mezzi di trasporto, servirà il green pass base fino al 30 aprile in luogo del green pass rafforzato necessario fino al 31 marzo.

E proprio dal 1° maggio verrà eliminato il green pass per:

  • accesso ai luoghi di lavoro, che dal 1° aprile passa al green pass base per tutti, anche coloro sottoposti a obbligo vaccinale;
  • bar e ristoranti, anche al chiuso, nonché mense e catering continuativo;
  • spettacoli al chiuso, come cinema e teatri, eventi sportivi e attività sportive al chiuso (compresi spogliatoi);
  • centri benessere;
  • studenti universitari e corsi di formazione;
  • convegni, congressi, nonché centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso;
  • sale da gioco, sale scommesse, sale da bingo e casinò;
  • colloqui in presenza con i detenuti;
  • feste al chiuso e discoteche;
  • mezzi di trasporto in generale.

Non sarà più richiesto il Green pass anche per i concorsi pubblici, compresi quelli relativi al mondo della scuola.

Commenti

  • Zocchi Irma 18/03/2022 - 20:25

    Credo che l'obbligo vaccinale sia un sopruso che viene fatto nei confronti di tanti insegnanti che,come me,non credono e non sono favorevoli ad un vaccino che oltre ad essere sperimentale è ritenuto dannoso a breve e/o lungo termine. sono stata sospesa, come altri docenti, solo perché non ho accettato di danneggiare la mia salute. tutto questo come si accorda con la costituzione che prevede la libertà per quanto riguarda i trattamenti sanitari? per la prima volta ho provato rincrescimento per essere una dipendente statale e questo mi ha amareggiato e profondamente deluso. grazie per avermi dato l'opportunità di esprimere il mio parere. spesso i docenti come me non vengono considerati e quindi risultano essere un numero inferiore rispetto al numero reale. la maggior parte dei docenti ha accettato questo imposizione non potendo sottrarsi ad un ricatto ingiusto e scorretto.

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