02 Settembre 2022 Docenti Commenti

Docente esperto. Le proposte dei partiti politici. No alla soppressione della norma

Con il decreto "Aiuti bis" approvato in data 4 agosto 2022 si è proposto di introdurre una nuova qualifica, ovvero quella del docente esperto. L'istituzione di questa figura professionale riguarda la più ampia revisione delle norme di formazione continua degli insegnanti.

Il titolo di docente esperto spetterebbe a quegli insegnanti di ruolo che terminano tre percorsi di formazione non sovrapponibili conclusi con valutazione positiva e svolti in maniera consecutiva.

Tanti emendamenti, ma la norma sul docente esperto sarà approvata

Nella giornata di ieri, giovedì 1° settembre, sono stati depositati gli emendamenti al decreto legge 115. La procedura ha riservato alcune sorprese rispetto a quanto emerso dalle prime discussioni sull'istituzione della figura del docente esperto.

Dietrofront clamoroso del PD, la cui senatrice Simona Malpezzi aveva preannunciato solo una settimana fa l'intenzione di abolire l'articolo 38 - quello che riguarda il docente esperto - dal decreto.

L'emendamento che la senatrice dem ha depositato contiene invece soltanto alcune importanti modifiche rispetto a quanto approvato precedentemente dal Consiglio dei ministri.

In base a quanto proposto, sarebbe ampliata la platea di docenti aventi diritto al riconoscimento professionale. Cambia anche la forma della retribuzione: niente più assegno personale erogato annualmente, ma un aumento in anticipo dello stipendio.

Mentre rimane al suo posto il requisito di superamento del percorso formativo, si propone di introdurre la possibilità di ritentare l'anno successivo in caso di fallimento della prova finale. Viene anche proposta la possibilità di conseguire una valutazione positiva già alla fine del primo percorso, piuttosto che al cumulo di tre triennalità.

A questo proposito, la senatrice Sbrollini di Italia Viva propone una riduzione dei cicli di formazione da tre a due per snellire il procedimento. Sempre dal partito centrista viene la proposta di rinominare la figura del docente esperto, in favore di figure di middle management operanti all'interno delle scuole.

Pittoni della Lega propone invece di rimuovere i limiti numerici attualmente contenuti nella norma, ovvero di 8mila docenti esperti all'anno in 4 annualità consecutive.

Per onore di cronaca, va segnalato che comunque rimangono alcuni emendamenti aventi come obiettivo la totale cancellazione dell'articolo 38, presentati tra gli altri dal M5S.

Cancellazioni e modifiche della norma rimangono comunque improbabili. Lo scenario più plausibile prevede infatti l'approvazione del provvedimento così per come è stato concepito. La conferma di ciò si avrà il 6 settembre, giorno in cui si riuniranno le commissioni di Bilancio e Finanze e il decreto raggiungerà l'aula.

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