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La valutazione è una fase fondamentale dell'attività didattica. Di seguito proponiamo una breve guida che chiarisce le varie fasi della stessa. it-IT Editoriale 2022-08-30T11:41:19+02:00
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Guida per docenti: le fasi della valutazione

La valutazione è una fase fondamentale dell'attività didattica. Di seguito proponiamo una breve guida che chiarisce le varie fasi della stessa.

Redazione Universo Scuola
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Uno degli aspetti salienti dell'attività didattica di ogni docente è sicuramente quello della valutazione. Durante tutto l'anno l'insegnante deve infatti rilevare gli esiti e i progressi della classe e la maturazione dei singoli alunni dal punto di vista disciplinare, dei saperi e delle competenze. In quest'articolo proponiamo una breve guida che riassume le principali fasi del processo di valutazione, così da fornire un quadro generale a tutti i docenti.

Fasi e criteri di valutazione

È possibile suddividere il processo di valutazione in tre fasi principali, le quali rappresentano tre differenti funzioni:

  • la valutazione iniziale o diagnostica;
  • la valutazione in itinere o formativa;
  • la valutazione finale o sommativa.

Ogni docente è tenuto ad adottare tipologie e modalità di verifica consone alla propria disciplina. Queste vengono concordate in fase di programmazione con i Dipartimenti e i Consigli di classe.

Più in generale, a prescindere dalla disciplina, gli obiettivi specifici di apprendimento sono suddivisi in:

  • Conoscenze;
  • Abilità;
  • Competenze.

Le conoscenze rappresentano le informazioni che vengono assimilate dall'apprendimento delle materie studiate dagli alunni. Sono i principi, le teorie e le pratiche direttamente connesse al settore di studio specifico.

Le abilità riguardano le applicazioni delle conoscenze, sfruttate al fine di risolvere compiti e problemi specifici. Possono essere sia logico-cognitive che pratiche, a seconda della materia e del compito assegnato.

Le competenze rappresentano un ideale punto di incontro tra conoscenze e abilità: indicano la capacità dello studente di rielaborare in maniera autonoma quanto appreso nel corso del processo didattico.

La prima fase della valutazione: la valutazione iniziale o diagnostica

La valutazione diagnostica (o iniziale) è la prima fase del processo di valutazione. È utile per stabilire il livello iniziale della preparazione di una classe o anche le conoscenze pregresse su un dato argomento.

Generalmente si valuta il livello di una classe all'inizio dell'anno scolastico. I dipartimenti disciplinari elaborano delle prove da somministrare alle classi - quelle parallele avranno la stessa prova - per accertarne il livello generale.

La valutazione prevede in genere 4 livelli:

  • Non raggiunto
  • Base
  • Intermedio
  • Avanzato

A seconda dei risultati la programmazione può subire variazioni atte a migliorare il livello della classe. Per gli alunni che dimostrano di non aver raggiunto il livello di preparazione attesa, sono attivabili sportelli didattici o peer to peer nel mese di settembre.

La seconda fase della valutazione: la valutazione in itinere o formativa

La valutazione in itinere o formativa attesta il livello di apprendimento degli studenti rispetto agli obiettivi che sono stati stabiliti in fase di programmazione. In base a questi, il programma viene adeguato nei tempi e nelle modalità, o integrato con attività di recupero.

Il profitto degli studenti non viene classificato e viene favorita la loro autovalutazione. Le prove non sono dunque negativamente selettive, ma compensative. Le verifiche previste sono legate agli obiettivi del curricolo e le forme di verifica vengono concordati con i Dipartimenti e i Consigli di classe in fase di programmazione.

La terza fase della valutazione: la valutazione finale o sommativa

La valutazione finale o sommativa sintetizza con un voto o giudizio conclusivo l'apprendimento degli studenti, correlato al loro sviluppo personale e sociale. Il voto viene stabilito con una classica verifica periodica volta ad accertare l'apprendimento disciplinare.

Generalmente il voto unico assegnato allo studente tiene conto dei seguenti fattori:

  • Acquisizione dei contenuti, ovvero la conoscenza e la comprensione che lo studente dimostra di avere sull'argomento della verifica;
  • L'applicazione delle conoscenze, specifico in base alla tipologia di verifica proposta;
  • La rielaborazione dei contenuti, ovvero le capacità di analisi, sintesi e valutazione sintetizzate dalla capacità espositiva dello studente.

Valorizzare gli apprendimenti: le iniziative del Collegio docenti

Come previsto dalle indicazioni ministeriali sul supporto alle eccellenze, il Collegio decenti può supportare e promuovere iniziative per valorizzare lo sviluppo delle potenzialità degli studenti.

Ogni istituto scolastico è tenuto infatti a potenziare le capacità dei suoi studenti nel rispetto delle loro attitudini personali, con attività interne o tramite l'adesione ad attività esterne, conformi agli obiettivi contenuti nel PTOF. Alcuni esempi sono:

  • Partecipazione a gare o concorsi (Olimpiadi della matematica, Debate…);
  • Attività di tutoraggio/peer education;
  • Attività di approfondimento didattico, training o potenziamento in vista delle prove INVALSI. Prevedono anche il supporto di docenti universitari o tramite il conseguimento di certificazioni internazionali. Possono essere di tipo tecnico-scientifico, artistico, linguistico;
  • In generale l'apprendimento va il più possibile personalizzato, con situazioni didattiche tali da valorizzare le competenze e le attitudini degli studenti.

Non solo competenze: il voto di comportamento

Alla valutazione delle competenze si aggrega anche il voto di comportamento, utile per giudicare il prospetto disciplinare degli studenti. Il voto finale deriverà dalla somma di valutazioni intermedie sulla base di alcuni indicatori, quali ad esempio:

  • Condotta: ovvero il comportamento dell'alunno nel contesto scolastico;
  • Partecipazione: ovvero il coinvolgimento attivo nelle attività didattiche;
  • Frequenza: ovvero le assenze o i ritardi totalizzati durante l'anno;

Provvedimenti disciplinari: ovvero eventuali casi in cui lo studente subisce richiami o ammonizioni ufficiali.

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