08 Giugno 2022 Docenti Commenti

Interrogazione scritta al ministro Bianchi per presunte irregolarità e anomalie nelle prove scritte del concorso scuola

Le prove orali del concorso scuola ordinario sono in corso, ma non si placano le polemiche sulle criticatissime prove scritte a crocette. A questo proposito è stata presentata un'interrogazione parlamentare scritta rivolta al ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, con il fine di chiarire presunte gravi irregolarità e anomalie nello svolgimento delle prove in questione.

L'interrogazione parlamentare presentata da Simona Suriano e Yana Chiara Ehm di ManifestA

Autrici dell'interrogazione parlamentare due deputate del gruppo parlamentare ManifestA Simona Suriano e Yana Chiara Ehm, che oltre a denunciare le irregolarità, sottolineano come il la scuola sia messa in secondo piano dal governo.

Suriano pone l'attenzione in particolare sui ripetuti tagli, che aumentano il carattere precario dello stesso insegnamento, ulteriormente svilito da una procedura concorsuale che ha fatto acqua da tutte le parti.

Ehm giudica poco riconoscente il governo. Scarsa l'attenzione rivolta ai lavoratori della scuola che, nei due difficili anni di pandemia appena trascorsi, hanno retto il sistema scolastico con grande dedizione e professionalità.

Più spese militari e più tagli all'istruzione, con il riproporsi di problemi atavici quali precariato, classi pollaio e carenza di personale. Il concorso docenti completa dunque un operato disastroso che umilia i docenti italiani.

Tante le irregolarità segnalate, sia per quanto riguarda i quesiti, e annesse risposte, sia per quanto riguarda le modalità, con ad esempio una disomogeneità nella possibilità di usare carta e penna. Ehm richiede che sia fatta chiarezza a riguardo, in quanto simili dubbi sulla trasparenza del concorso sono inammissibili.

Massimo Arcangeli di demA Scuola: test assurdi e mortificanti

Massimo Arcangeli si unisce al coro di insoddisfazione. Il portavoce di demA scuola ha raccolto in un dossier molti dei quesiti ritenuti inaccettabili tra quelli proposti nelle varie prove concorsuali.

Secondo Arcangeli le domande erano degne di un "Quiz televisivo", con test assurdi, fuori programma e a metà tra l'essere malposti o volutamente ambigui, mirati a scremare i candidati piuttosto che a verificarne la preparazione.

Favorevole il parere sull'interrogazione parlamentare, prima di tante iniziative necessarie a fare chiarezza su una procedura concorsuale che si è rivelata mortificante, basata sul puro nozionismo e fondamentalmente dannosa per tanti aspiranti insegnanti.

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