21 Novembre 2020 Dirigenti Commenti

Iscrizioni 2021/2022 e domande in eccedenza: Come devono fare le scuole a gestirle

Con la pubblicazione della nota ministeriale del 12 novembre 2020, il MIUR ha fornito indicazioni operative per le iscrizioni all'anno scolastico 2021/2022. A far notizia è, principalmente, la modalità di iscrizione per le classi prime della scuola primaria e secondaria che dovranno svolgersi online. Le famiglie avranno tempo dalle ore 8:00 del 4 gennaio 2021 alle ore 20:00 del 25 gennaio 2021 per presentare domanda, selezionando una scuola come "prima scelta" e altre scuole in subordine in caso di esaurimento dei posti disponibili. Ma cosa dovranno fare le scuole con le iscrizioni in eccedenza? come verranno smistate? La risposta è contenuta nella nota.

Come vengono determinati i posti disponibili?

La nota ministeriale si esprime, innanzitutto, in merito al numero di posti disponibili per l'iscrizione all'anno scolastico 2021/22, affidando al Dirigente Scolastico il compito di determinare il numero massimo di domande di iscrizione che potranno essere accolte dall'istituto.
Il Preside dovrà stabilire tale numero tenendo conto di:

  • risorse di organico;
  • numero e capienza delle aule;
  • spazi disponibili;

Chi stabilisce i criteri di precedenza?

Poichè è probabile che vengano presentate richieste di iscrizione in eccedenza rispetto ai posti, la scuola deve definire, in via preliminare, dei criteri di precedenza nell'ammissione tramite delibera del Consiglio di Istituto. Dopo l'invidivuazione, è necessario che i criteri vengano resi noti alle famiglie prima dell'acquisizione delle iscrizioni, tramite pubblicazione:

  • sull'albo;
  • sul sito web dell'istituzione scolastica;
  • in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola
    (per le iscrizioni on line).

Per quanto riguarda la scelta dei criteri, le istituzioni scolastiche hanno l'autonomia, ma si chiede ai Consigli di Istituto di attenersi a dei principi di ragionevolezza di cui la nota riporta qualche esempio, ovvero:

  • principio della viciniorietà della residenza dell'alunno/studente alla scuola;
  • principio costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori e degli esercenti la responsabilità genitoriale;

Quali sono i criteri da non adottare?

Il Ministero individua anche una serie di criteri da non adottare nell'assegnazione di precedenze e sono:

  • la data di invio della domanda;
  • il ricorso a eventuali test di valutazione;

La nota evidenzia in modo particolare che la priorità non può essere assegnata in base alla data di invio delle domande. Non è una gara a chi arriva prima, d'altronde.
Fortemente sconsigliato anche il ricorso ad eventuali test valutativi per determinare quali domande di iscrizione accettare e quali no. Inoltre, l'eventuale adozione del criterio dell'estrazione a sorte rappresenta l'estrema ratio.

Precedenza ad alunni dello stesso istituto comprensivo

Nel caso di istituti comprensivi, alunni provenienti dalle scuole primarie dello stesso istituto hanno precedenza, nell'iscrizione alle prime classi delle scuole secondarie di I grado, rispetto ad alunni provenienti da altri istituti. Questo criterio deve essere specificato nelle delibere dei Consigli di istituto.

Cosa devono fare le scuole di seconda e terza scelta?

Nel caso di smistamento della domanda e a scuole di seconda o terza scelta, dovranno essere applicati criteri di precedenza e termini di scadenza nelle stesse modalità stabilite dalla nota per le scuole di prima scelta.

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