07 Gennaio 2020 Personale Ata Commenti

Mobilità ATA: requisiti, sedi esprimibili, cambio profilo

Il CCNI 2019/2022 disciplina le operazioni di mobilità non solo per i docenti, ma anche per il personale ATA. In attesa delle nuove ordinanze ministeriale che conterranno tutte le disposizioni e le date previste per la mobilità 2020, vi diamo tutte le informazioni necessarie che riguardano i passaggi e i trasferimenti del personale ATA.

MOBILITà ATA: REQUISTI

Le disposizioni relative alla mobilità si applicano al personale ATA appartenente al ruolo provinciale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La mobiltà può essere territoriale o professionale.

Nel caso di mobilità professionale si intende il passaggio ad altro profilo della stessa area per il personale in possesso dei titoli di accesso al profilo richiesto. In mancanza dei requisiti è titolo utile per la partecipazione al cambio profilo della stessa area:

  • la frequenza ai corsi di riconversione previsti dall'art.48, lettera B, del CCNL del 29 novembre 2007, così come sostituito dall'art. 1, comma 2 della sequenza contrattuale del 25/7/2008.
  • gli attestati relativi al superamento di corsi di riconversione professionale previsti dai contratti sulla mobilità e sulle utilizzazioni conseguiti nei precedenti anni scolastici.

Per la mobilità territoriale non esistono requisiti specifici ad eccezione del contratto a tempo indeteminato, in quanto con la domanda di trasferimento si terrà conto del punteggio ottenuto e dei posti disponibili.

Fasi della mobilità

Il CCNI 2019/2022 prevede 3 distinte fasi per la mobilità:

  1. Fase comunale: trasferimenti tra scuole dello stesso comune di titolarità)
  2. Fase provinciale: trasferimenti tra scuole di comuni diversi della stessa provincia. In questa fase sono previsti i trasferimenti da posto comune a sostegno e viceversa anche nello stesso comune.
  3. Fase interprovinciale mobilità professionale: trasferimenti a province diverse da quella di titolarità e passaggi di profilo.

MOBILITÀ ATA: Preferenze esprimibili

Con la domanda di mobilità si potranno esprimere fino ad un massimo di 15 preferenze sia per i trasferimenti che per la mobilità professionale. Si possono dunque indicare sedi esprimibili per:

  • scuola, chiamata anche preferenza analitica, specifica o puntuale;
  • comune, distretto, provincia (anche per più province), chiamate anche preferenze sintetiche.

Al momento della compilazione della domanda di mobilità non sono valide le preferenze coincidenti o comprensive della scuola di titolarità del personale ATA al momento della presentazione della domanda. In pratica non si può indicare la propria scuola di titolarità nelle preferenza analitica e nelle preferenze sintetiche.

MOBILITÀ ATA: PRECEDENZE

Nelle operazioni di mobilità si applica il sisteme delle precedenze. Il CCNI disciplina diverse tipologie di precedenze molte delle quali fanno riferimento alla nota Legge 104 del 1992. Vediamo in sintesi quali categorie di precedenze sono previste:

  • Disabilità e gravi motivi di salute: personale scolastico non vedente o emodializzato;
  • Personale trasferito d'ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola istituto o comune di precedente titolarità;
  • Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative;
  • Assistenza al coniuge o al figlio con disabilità; Assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; Assistenza da parte di chi esercita la tutela legale.

Dunque nel caso in cui il personale si trovi in una delle suddette categorie avrà diritto alla precedenza. Il sistema si applica solamente nei casi di mobilità territoriale, fatta eccezione per la prima categoria (disabilità e gravi motivi di salute), che vale anche per la mobilità professionale.

MOBILITà ATA: BLOCCO TRIENNALE

Per il personale ATA non si applica il vincolo di permanenza triennale. Infatti per questa categoria professionale non sono valide le disposizioni previste dal CCNI che riguardano il vincolo di permanenza triennale nella scuola di titolarità dopo aver fatto domanda di mobilità.

MOBILITÀ ATA: Posti disponibili

Le operazione di mobilità si effettuano in base ai posti disponibili che risultano all'inizio di ogni anno scolastico. I posti vacanti sono deteminati in base alla variazione dello stato giuridico del pesonale (dimissioni, collocamento a riposo, decadenza, ecc.) e sono comunitate da ogni ufficio scolastico territorialmente competente al sistema informativo nazionale nei termini fissati dalle ordinanze ministeriali che regolano le operazione di mobilità ogni anno.

MOBILITÀ ATA: VALUTAZIONE TITOLI E PUNTEGGIO

Il punteggio che si ottiene dopo aver fatto domanda per la mobilità viene valutato sulla base degli elementi indicati nell' allegato E del CCNI, dove sono inserite le tabelle di valutazione dei titoli suddivise per:

  1. Anzianità di servizio
  2. Esigenze di famiglia
  3. Titoli generali

Nello specifico, nella sezione anzianità di servizio vengono valutati gli anni di servizio prestati sia in ruolo che non in ruolo. Nella sezione dedicata alle esigenze di famiglia sono prese in considerazione diverse titpologie di titoli:

  • ricongiungimento al coniuge;
  • figli a carico;
  • figli che richiedono assistenza.

Infine, nella sezione dedicata ai titoli generali verranno presi in considerazione i titoli:

  • per l'inclusione nella graduatoria di merito di concorsi per esami per l'accesso al ruolo di appartenenza (validi solo per il personale appartenente al profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi, DSGA);
  • per l'inclusione nella graduatoria di merito di concorsi per esami per l'accesso al ruolo di livello superiore a quello di appartenenza (validi sono per il personale non appartenente al profilo di DSGA).

In ogni caso, sia per la mobilità territoriale che per quella professionale, nella valutazione dei titoli vengono considerati quelli posseduti entro il termine per la presentazione delle domande di mobilità.

mobilità verticale ata

Con il termine mobilità verticale si intende il cambio profilo del personale ATA da un'area ad un'altra. Purtroppo, è dal lontano 2011 che non vengono effettuati passaggi verticali per il personale ATA. L'ultimo provvedimento che ha aperto le procedure per i passaggi del personale ATA dall'area contrattuale inferiore all'area immediatamente superiore, risale al 2010.
Per esempio, è possibile effettuare ad oggi il passaggio da assistente tecnico ad assistente amministrativo, in quanto profili appartenenti alla stessa area. Viceversa, non è possibile il passaggio da collaboratore scolastico ad assistente amministrativo, poiché si tratta di passaggio ad altra area professionale non previsto dalle procedure attuali di mobilità che prevedono solo il cambio profilo all'interno della stessa area.

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