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Dopo le numerose critiche sollevate sulla Riforma del reclutamento, arriva il nuovo decreto-legge che muta un po' le carte in tavola. Cosa cambierà rispetto la formazione, il reclutamento e le prove concorsuali per i nuovi aspiranti docenti. it-IT Editoriale 2022-05-16T14:46:17+02:00
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Modifiche alle modalità delle prove concorsuali: come cambiano scritto e orale, oltre che la formazione iniziale e il reclutamento

Dopo le numerose critiche sollevate sulla Riforma del reclutamento, arriva il nuovo decreto-legge che muta un po' le carte in tavola. Cosa cambierà rispetto la formazione, il reclutamento e le prove concorsuali per i nuovi aspiranti docenti.

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Il decreto-legge n. 36/2022 ha modificato quanto disposto dal D.lgs. n. 59/2017 che andava a regolare il sistema di formazione iniziale e accesso al ruolo dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Oltre che sancire nuove modalità rispetto al reclutamento, ha pure stabilito nuovi criteri rispetto le prove concorsuali: lo scritto, infatti, muterà e per l'orale sarà previsto uno specifico test.

FORMAZIONE E RECLUTAMENTO

Il decreto-legge n. 36/2022 articola la formazione iniziale e il reclutamento del corpo docente in tre fasi:

  1. Un percorso di formazione iniziale presso le istituzioni universitarie e/o accademiche, abilitante e dal peso di almeno 60 cfu;
  2. Un concorso pubblico, uguale per tutte le sedi nazionali, indetto su base regionale o interregionale;
  3. Un periodo di prova di un anno con prova e valutazione finale.

modalità concorsuali

Sempre il medesimo decreto-legge stabilisce le nuove modalità concorsuali. Esse saranno distinte in tre fasi, coincidenti con una prova scritta, una orale e una graduatoria di merito che riporta i punteggi maturati con le due prove e con la valutazione dei titoli entro il limite della capienza dei posti messi a bando.

La prova scritta:

  • fino al 31/12/2024 potrà articolarsi in quesiti a risposta multipla o potrà essere strutturata;
  • dal 01/01/2025 si articolerà in quesiti a risposta multipla e in quesiti a risposta aperta.

Con la prova orale, invece, si andrà ad appurare, mediante un test specifico:

  • il possesso delle conoscenze disciplinari;
  • le competenze propriamente didattiche;
  • le capacità didattiche;
  • l'attitudine al mestiere dell'insegnamento.

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