17 Luglio 2018 Docenti Commenti

PEI | Piano Educativo Individualizzato: cos’è, chi lo redige, cosa contiene

Ogni insegnante di sostegno che si rispetti deve instaurare un rapporto con l'alunno in difficoltà, tenendo conto delle sue necessità, dei suoi problemi e del suo potenziale per elaborare una strategia in grado di permettere a quest'ultimo di integrarsi al meglio nel gruppo classe, nella scuola e un giorno anche nella società.
Per far ciò è necessaria l'elaborazione del Piano Educativo Individualizzato, o PEI, scopriamo di che si tratta.

Cos'è il PEI e a cosa serve

Il significato dell'acronimo PEI è appunto Piano educativo individualizzato, si tratta di un documento pensato appositamente per gli alunni con certificazione di handicap, con lo scopo di programmare strategicamente il percorso formativo di quest'ultimo, stabilendo obiettivi educativi e didattici individuali, valutando l'applicazione e di metodologie particolari in funzione del caso specifico, e guidare la "riabilitazione" dell'alunno facendolo integrare sia nelle attività scolastiche che in quelle extracurriculari.
Secondo la normativa per ogni alunno in situazione di svantaggio deve essere redatto il PEI sulla base dei dati raccolti durante la Diagnosi Funzionale e la stesura del Profilo Dinamico Funzionale.

Compilazione: Chi redige il PEI

Secondo la normativa in vigore, nello specifico l'articolo 5 del D.P.R. 24/02/1994 il Piano Educativo Individualizzato deve essere redatto entro il 30 novembre di ogni dopo un periodo di osservazione sistematica dell'alunno.
A redigerlo devono essere i seguenti individui:

  • Operatori U.L.S.S.;
  • Operatori addetti all'assistenza;
  • Insegnanti curricolari e di sostegno;
  • Eventuali Specialisti;
  • Famiglia dell'alunno.

Anche se il compito di mediatore tra tutte le parti in gioco spetta spesso all'insegnante di sostegno, per via della complessità degli aspetti di cui la redazione del PEI si compone, è necessaria la collaborazione e la coordinazione di tutte le altre figure.
In questo modo la stesura del documento assume le sembianze di un progetto unitario messo in atto da un'unità multidisciplinare con l'obiettivo unico di fare gli interessi del bambino diversamente abile o svantaggiato.

Chi firma il PEI?

Trattandosi di un documento ufficiale, il PEI per essere valido necessita della firma di tutti coloro che hanno partecipato alla sua stesura per essere considerato valido.

Cosa contiene il Piano Educativo Personalizzato

Torniamo su un punto accennato in precedenza affrontando l'argomento "cosa contiene il PEI", bene, esso contiene tutti i dati relativi all'alunno in difficoltà e tutti gli interventi specifici da operare per favorire la sua crescita e il suo processo di apprendimento, dando anche indicazioni su come integrare queste disposizioni al piano di studi programmato per tutto il resto della classe.
In sintesi esso contiene:

  • i dati sulla patologia dell'alunno;
  • le potenzialità dell'alunno (grado di autonomia ecc..)
  • gli obiettivi educativi e riabilitativi da mettere in atto in uno o più anni;
  • le attività proposte per raggiungere tali obiettivi;
  • I metodi più idonei per svolgere queste attività;
  • le disposizioni sulle tempistiche e sui luoghi in cui effettuare tali interventi;
  • il materiale didattico, multimediale e non da utilizzare a tale scopo;
  • le risorse disponibili, intese come strutture, mezzi e persone per mettere in atto il PEI;
  • le forme e i metodi di verifica adottati.

Quando effettuare Verifica e Consegna del PEI

Il PEI può essere considerato un documento dinamico, in quanto questo deve essere sottoposti a continui controlli appurino che il piano elaborato su misura per le esigenze dell'alunno in difficoltà stiano dando frutto.
Oltre alla redazione, che ricordiamo deve avvenire entro il 30 novembre, gli altri step importanti sono:

  • Verifica Finale Obbligatoria,
    da svolgersi entro maggio e in cui vanno indicati gli obiettivi raggiunti;
  • Consegna,
    da effettuare entro giugno insieme ai registri e ai documenti di fine anno scolastico.

Commenti

  • Jlenia Azzoppardi 15/04/2019 - 11:27

    Ok

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