02 Settembre 2022 Docenti Commenti

Periodo di prova per docenti neoassunti: in cosa consiste il test finale e cosa succede se non si supera

Per tutti i docenti neoassunti o con passaggio di ruolo è prevista l'assunzione a tempo indeterminato dopo aver effettuato:

  • un periodo annuale di prova;
  • il percorso di formazione;
  • un test con prova finale.

Per l'anno scolastico 2022/2023 ci sono alcuni cambiamenti: vediamo quali sono e come si svolgono le diverse fasi propedeutiche alla conferma in ruolo.

Periodo di formazione e prova: i criteri di valutazione della prova finale

L'obiettivo del periodo annuale di formazione e prova rivolto agli insegnanti neoassunti è quello di verificare se i candidati siano in possesso degli standard professionali della professione di docente.

Nello specifico, sono questi gli ambiti previsti:

  • possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, informatiche, linguistiche, pedagogico-didattiche e metodologiche;
  • possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali;
  • partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi previsti;
  • possesso ed esercizio delle competenze di orientamento, ricerca, documentazione e valutazione;
  • osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e che riguardano la funzione del docente.

Inoltre, la prova in servizio vuole valutare anche il modo in cui le conoscenze teoriche, disciplinari e metodologiche vengono tradotte dal docente in competenze didattiche pratiche.

Come si articola il periodo annuale di formazione e prova: gli step previsti

L'iter che porta il docente neoassunto dalla stipula del contratto a tempo determinato alla conferma in ruolo consta di diverse fasi. I primi step del periodo annuale di formazione e prova riguardano il bilancio di competenze iniziale e il patto per lo sviluppo professionale.

Durante l'anno scolastico, poi, l'insegnante dovrà frequentare attività formative per una durata totale di 50 ore. In particolare:

  • incontri propedeutici e di restituzione finale (6 ore);
  • laboratori formativi (12 ore);
  • peer to peer e osservazione in classe (12 ore);
  • formazione online (20 ore).

Il colloquio e il test finale davanti al Comitato per la valutazione dei docenti sono preceduti dal bilancio di competenze finale e seguiti dall'espressione del parere da parte del Comitato.
Chiude l'iter la valutazione finale da parte del Dirigente Scolastico.

Test finale per la conferma in ruolo: in cosa consiste

In seguito alla convocazione da parte del DS, il Comitato per la valutazione dei docenti accerta la padronanza degli standard professionali e la traduzione in competenze didattiche pratiche delle conoscenze teoriche e metodologiche del docente.

Il test finale, vera novità dell'anno scolastico 2022/2023, consiste nella discussione e valutazione dei risultati contenuti nella documentazione formulata dal tutor e nella relazione del DS.

A questo punto, il Comitato per la valutazione dei docenti formulerà un parere non vincolante riguardante il superamento (o meno) del periodo annuale di prova e del percorso di formazione. Sulla base dell'istruttoria compiuta, poi, il Dirigente Scolastico procederà alla valutazione del docente.

Queste le competenze di cui la prova finale dovrà verificare il possesso:

  • costruzione di ambienti di apprendimento positivi e inclusivi;
  • progettazione e realizzazione dell'azione didattico-disciplinare;
  • processi di valutazione.

Cosa succede se non si supera il periodo annuale di formazione e prova

Requisito fondamentale per poter considerare valido il periodo annuale di formazione e prova è l'aver effettuato 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche.

Nel caso la valutazione durante la prova finale sia negativa, il docente dovrà ripetere l'anno e superare il test per essere confermato in ruolo.

In questo caso, il DS dovrà:

  • motivare con apposito provvedimento la ripetizione del periodo di prova;
  • indicare gli elementi di criticità emersi;
  • individuare le forme di supporto formativo di verifica.

Se anche al termine del secondo anno di prova il docente dovesse conseguire una valutazione negativa, l'interessato sarà dispensato dal servizio o restituito al ruolo di provenienza.

Lascia un commento

Torna su