18 Maggio 2022 Docenti Commenti

Cos'è la prova disciplinare del concorso docenti straordinario per scuola secondaria

Si avvicina la procedura concorsuale straordinaria per l'immissione in ruolo su posti comuni residui dall'anno 2021/2022. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi ed esami n.39 uscita ieri 17 maggio 2022. Il concorso riguarda docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado e prevede una prova disciplinare orale.

Articolazione del concorso straordinario scuola secondaria: cos'è la prova disciplinare

Il concorso straordinario per aspiranti docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado consiste in una sola prova orale, chiamata "Prova disciplinare". Ciascun candidato può partecipare ad una procedura, in un'unica regione e per solo una classe di concorso.

La prova disciplinare ha una durata di 30 minuti e ha per obiettivo la verifica delle competenze dei candidati e della loro preparazione sui programmi concorsuali, previsti per ogni classe di concorso in base a quanto comunicato tramite Allegato A al D.M. n. 108 del 28 aprile 2022.

I candidati saranno valutati in base all'andamento della prova e ai titoli posseduti. In seguito saranno compilate le graduatorie regionali per classe di concorso, tenendo conto dell'ammontare dei posti messi a bando.

Dopo il concorso: assunzione a tempo determinato e a tempo indeterminato

I candidati vincitori del concorso che rientrano nelle posizioni utili in graduatoria vengono contrattualizzati con assunzione a tempo determinato per l'anno scolastico 2022/2023.

Nel corso di quest'anno partecipano ad un percorso di formazione che completa le loro competenze professionali. Le spese della formazione sono a carico del singolo docente e questo primo anno prende la denominazione ufficiale di "Anno di prova e formazione".

Il percorso è istituito dall'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59. Al termine di esso il docente, superando una prova finale, viene assunto a tempo indeterminato con conferma in ruolo a partire dal 1°settembre 2023, nella medesima scuola presso cui ha prestato servizio con il precedente contratto a tempo determinato.

Con l'immissione in ruolo dei vincitori, le graduatorie decadono definitivamente.

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