30 Maggio 2022 Docenti Commenti

Ultime ore per le GPS e una domanda fondamentale: chi è iscritto dal 2020, deve inserire "24 CFU" o "precedente inserimento" nell'aggiornamento?

Sono queste le ultime ore per l'inoltro della domanda per le graduatorie GPS per gli anni scolastici 2022/23 e 2023/24. Com'è noto, infatti, c'è tempo fino alle ore 23.59 di domani, martedì 31 maggio. Ma se tra tante ansie e questioni, molti si apprestano in queste ore a compilare l'istanza, ci sono dubbi sui quali i più ancora non riescono a fare chiarezza: uno fra questi - il più gettonato, forse - riguarda gli aspiranti già inseriti nelle GPS dal 2020. Essi, infatti, si ritrovano davanti ad una controversia fondamentale in fase di aggiornamento: è necessario spuntare la voce "24 CFU" oppure "precedente inserimento"?

Sulla questione è intervenuto, facendo chiarezza, il sindacato Anief il quale, per mezzo di Chiara Cozzetto ha gettato luce su tale aspetto. Con il presente articolo, ci riserviamo di riportare tali importanti elementi al fine di essere d'aiuto a quanti si stanno apprestando, proprio in queste ultime ore, alla compilazione dell'istanza.

Aspiranti già inseriti: cosa cambiare e cosa mantenere

L'aspirante già inscritto nelle graduatorie del 2020 non deve per forza modificare qualcosa: può non cambiare nulla, né inserire nuovi titoli e servizi; potrebbe perfino non presentare affatto la domanda: in questi casi il punteggio resterebbe invariato, mentre la posizione nella nuova graduatoria dipenderebbe dal numero degli iscritti alla stessa.

Al contrario, deve provvedere a certune modifiche colui che intenda esprimere delle preferenze: sebbene queste non diano punteggio, occorre comunque indicarle (es. figli a carico) per far sì che vengano riconfermate. Ciò è quanto viene espresso dall'OM n. 112 del 6 maggio 2022.

"Precedente inserimento" o "24 CFU"?

In questa direzione, per gli aspiranti già precedentemente inseriti, occorre spuntare la voce "24 CFU" o "Precedente inserimento"? Su tale domanda è intervenuta la sindacalista Chiara Cozzetto, di Anief la quale ha spiegato che, in effetti, flaggare l'una casella o l'altra non cambia la situazione. Infatti, in ambedue i casi, non si dichiarerebbe il falso. Inoltre, nel caso si indichi il "precedente inserimento", va rammendato che si sta trattando di una autocertificazione; dunque, in quanto tale, soggetta a futuro controllo di veridicità.

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