21 Settembre 2018 Docenti Commenti

24 cfu cosa sono e a cosa servono

Il D.Lgs n° 59 del 13 aprile 2017 ha introdotto una novità nel mondo della scuola, soprattutto per quanto riguarda i docenti.
Si tratta dei 24 CFU di cui tanto si è discusso in questo periodo e sui quali sono nate le opinioni più disparate.
Il 10 di Agosto del 2017, il Miur ha pubblicato il decreto n° 616 fornendo le linee guida e le modalità di acquisizione degli stessi.
Il nostro compito sarà fare luce su cosa sono, ma soprattutto capire a cosa servono e come acquisirli.
Ecco a voi i dettagli.

Cosa sono i 24 CFU?

Prima di scendere nel dettaglio e parlare nello specifico dei 24 CFU, introduciamo l'argomento in generale parlando di cosa sono i CFU o Crediti Formativi Universitari.
Essi sono il metro con cui nelle università d'Italia si misura il lavoro richiesto e svolto dallo studente per frequentare le lezioni e preparare l'esame.
Per quanto riguarda i 24 CFU, possiamo affermare che essi sono dei crediti specifici che, ai sensi del D.Lgs n°59, bisogna conseguire nei settori antropo-psico-pedagogici e le metodologie didattiche.

A cosa servono?

Questi particolari punti di credito formativo servono ad operare un "riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale".
In poche parole essi costituiscono un titolo di accesso imprescindibile al concorso di ammissione al FIT, ovvero il percorso triennale per la formazione iniziale e il tirocinio dei docenti.

A chi servono e a chi non servono i 24 CFU

I 24 CFU devono essere acquisiti obbligatoriamente da tutti i laureandi e i laureati in possesso dei requisiti di accesso alle classi di concorso della scuola che vogliono diventare docenti, inclusi quelli di sostegno, partecipando al FIT.
Ci sono tuttavia delle categorie di insegnanti a cui non occorre acquisirli, essi sono:

  • i docenti abilitati;
  • chi è in possesso di 3 anni di servizio alla data di pubblicazione dei bandi;
  • gli ITP, ovvero gli Insegnanti Tecnico-Pratici.

Come acquisire i 24 Crediti Formativi Universitari

Ci sono modi e luoghi specifici in cui è possibile acquisire questi CFU ed essi sono:

  • Università;
  • Enti dell'AFAM, ovvero Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica;

Queste istituzioni organizzano dei corsi specifici per consentire agli aspiranti docenti di acquisire parzialmente o totalmente i 24 crediti.
A tale fine verranno riconosciuti tutti i crediti formativi acquisiti tramite:

  • normali percorsi accademici;
  • master di I e II livello;
  • dottorati di ricerca;
  • scuole di specializzazione;

I non laureati hanno la possibilità di effettuare un semestre aggiuntivo, senza sostenere ulteriori costi, durante il quale conseguire i 24 CFU.
Per facilitare il conseguimento dei crediti è prevista la possibilità di acquisirli tramite le più innovative modalità telematiche, ovvero i corsi online, con cui però si potranno conseguire un massimo di 12 crediti.
Ricordiamo che chi ha totalizzato tutti i crediti necessari ha bisogno di una certificazione valida che lo attesti, e tale certificazione viene rilasciata dalle Università o dagli Enti AFAM in cui si sono svolte le attività formative.

Quali sono gli esami Da fare?

Concludiamo spiegando quali e quanti sono gli esami necessari ad essere ammessi al FIT.
Si tratta di esami da effettuare nei seguenti settori:

  • Pedagogia, Pedagogia speciale e Didattica dell'inclusione;
  • Psicologia;
  • Antropologia;
  • Metodologie e Tecnologie didattiche generali;

in ognuno di questi ambiti bisogna accumulare 6 crediti formativi universitari, di seguito saranno riportati gli esami validi per ogni disciplina.

Commenti

  • Gabriella Bernardone 29/11/2018 - 18:00

    Buonasera, i 24 crediti formativi una volta acquisiti danno anche il diritto a passare dalla terza alla seconda fascia della graduatoria di istituto? grazie gabriella bernardone

    Rispondi
    Redazione Universo Scuola 03/12/2018 - 12:27

    Salve, no, sono dei requisiti di accesso al concorso per diventare insegnanti

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