18 Febbraio 2019 Normative Commenti

Accoglienza e Integrazione degli Alunni Stranieri nelle Scuole

Abbiamo spesso parlato di didattica inclusiva e di attività interculturali all'interno della scuola, oggi ci occuperemo di un argomento in cui si fondono entrambi questi elementi: l'integrazione degli alunni stranieri nelle scuole italiane.

Chi sono gli Alunni Stranieri?

Può sembrare una domanda degna di una risposta scontata, tuttavia per capire meglio le esigenze di ciascun alunno straniero il Miur nelle Linee Guida per l'accoglienza e l'integrazione ne ha dato una definizione precisa, dicendo che di questa tipologia di alunno fanno parte:

  • alunni con cittadinanza non italiana;
  • alunni con ambiente familiare non italofono;
  • minori non accompagnati provenienti da altri paesi;
  • alunni figli di coppie miste;
  • alunni arrivati per adozione internazionale;
  • alunni provenienti da famiglie di origine nomade;
  • studenti universitari con cittadinanza straniera;

La normativa di Riferimento

La presenza di alunni provenienti da paesi stranieri negli ultimi decenni ha conosciuto una forte crescita, per questo sono nati degli opportuni riferimenti normativi che disciplinano la materia, essi sono:

  • Il d.lgs. 286/1998 art. 38
    che stabilisce l'obbligo scolastico per i minori stranieri presenti sul territorio nazionale con tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica;
  • Il dpr 394/1999 art. 45
    che dice che i minori stranieri hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità della propria posizione, che possono iscriversi in qualsiasi momento dell'anno alla classe corrispondente alla propria età anagrafica (salvo deliberazioni diverse da parte del collegio dei docenti);
  • Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri
    emanate da MIUR nel febbraio 2014 il MIUR per fornire delle vere e proprie indicazioni operative e modelli di integrazione e sostegno didattico;
  • la legge 107/2015
    che ha dato inizio all'alfabetizzazione e alperfezionamento dell'italiano come lingua seconda
    attraverso corsi e laboratori per studenti stranieri;
  • il dm 197/2016
    con il quale è stato adottato il Piano nazionale 2016/2019 per la formazione in servizio del personale scolastico con particolare riferimento a "L'integrazione, le competenze di cittadinanza e di cittadinanza globale";
  • il dpr 19/2016
    che tra le altre cose ha istituito la nuova classe di concorso A-23, Lingua italiana per discenti di lingua straniera

a fronte di questi riferimenti normativi continueremo analizzando punti e procedure importanti per favorire l'iscrizione e l'integrazione degli alunni stranieri.

Percentuale di alunni stranieri in classe

Per favorire l'integrazione e l'inclusione viene richiesta una distribuzione equilibrata degli alunni provenienti da paesi stranieri nelle classi.
Per tale motivo la percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana nella classe non dovrebbe superare il 30% del totale degli iscritti.
Specifichiamo che limite può essere innalzato o ridotto in base al caso specifico.

Come fare l'iscrizione

Le iscrizioni potranno avvenire a:

  • inizio anno;
  • anno già in corso;

Le procedure sono esclusivamente online.
Le famiglie devono registrarsi al portale www.iscrizioni.istruzione.it che, per facilitare quest'operazione, è stato tradotto dal Ministero in altre lingue.

Documenti necessari

I documenti necessari all'iscrizione sono i seguenti:

  • permesso di soggiorno;
  • dati anagrafici;
  • documenti sanitari;
  • documenti scolastici pregressi (attestati, certificazioni per indicare il percorso di studio già svolto);

Fasi e obiettivi dell'accoglienza e dell'integrazione

Gli alunni stranieri verranno, dunque, inseriti nelle scuole italiane secondo fasi precise, e per ognuna di esse ci sono degli specifici obiettivi da perseguire:

1. Fase iniziale

Questa fase coincide con l'apprendimento della lingua italiana per permettere all'allievo di comunicare, dovrà quindi esserci uno studio intensivo dell'italiano, almeno per i primi 2 o 3 mesi, per perseguire i seguenti obiettivi:

  • sviluppo delle capacità di ascolto e comprensione dei messaggi orali;
  • acquisizione del lessico;
  • acquisizione e riflessione sulle strutture grammaticali basilari;
  • perfezionamento delle tecniche di scrittura e di lettura.

2. Fase "Ponte"

Si tratta della fase più delicata e complessa volta a consolidare la conoscenza della lingua italiana in modo da rendere il soggetto in grado di studiare e comprendere le altre materie.
Gli obiettivi principali sono :

  • migliorare l'apprendimento della lingua italiana;
  • fornire competenze necessarie per poter partecipare all'apprendimento comune in classe;

3. Fase degli apprendimenti comuni

Questa è la fase finale dell'accoglienza e dell'integrazione, giunti a questo punto l'alunno dovrebbe essere arrivato a comprendere ed esprimersi in italiano ad un livello tale da permettere la sua integrazione nella classe, apprendendo e accrescendo le sue conoscenze di pari passo con gli altri.
L'unico obiettivo da qui in avanti è cogliere occasioni per introdurre un confronto tra culture, facendo diventare l'alunno stesso una risorsa.

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