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Tra le innovazioni introdotte dalla legge 107 c'è l'alternanza scuola lavoro, scopriamo cos'è, come funziona e quali sono i suoi pro e i suoi contro. it-IT Editoriale 1970-01-01T01:00:00+01:00
Normative

Alternanza scuola lavoro: cos'è, come funziona, pro e contro

Tra le innovazioni introdotte dalla legge 107 c'è l'alternanza scuola lavoro, scopriamo cos'è, come funziona e quali sono i suoi pro e i suoi contro.

Redazione Universo Scuola
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Tra le innovazioni introdotte nel mondo dell'istruzione dalla Legge 107 figura l'alternanza tra scuola e lavoro.
A dire il vero tutte le proposte della legge detta della Buona Scuola sono state causa di dibattiti in cui parti diverse ne elogiavano pro e contro, e l'alternanza scuola lavoro non fa certo eccezione.
Qui su Universo Scuola ci occuperemo di spiegare cosa significa e come funziona l'alternanza scuola lavoro, dando attenzione particolarmente ai suoi pro e ai suoi contro.

Cos'è l'Alternanza Scuola Lavoro: Definizione

L'alternanza scuola-lavoro non è altro che un modello di apprendimento, un percorso formativo, progettato apposta per gli studenti della seconda superiore di età compresa tra i 15 e 18 anni.
Si tratta di una visione innovativa e a passo coi tempi della formazione che permette a questi ragazzi di fare esperienza lavorando presso imprese o enti territoriali che sono compatibili con il loro indirizzo di studio.
L'alternanza scuola lavoro in pratica si basa sul concetto secondo il quale la preparazione scolastica e le esperienze lavorative combinate possono preparare gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro una volta portato a termine il percorso di studio.

Alternanza scuola-lavoro: come funziona?

Passiamo ora a capire come funziona realmente l'Alternanza e come si colloca all'interno del Piano Triennale dell'Offerta formativa.
I percorsi di alternanza scuola lavoro sono programmati, verificati, attuati e valutati dalle autorità dell'istituzione scolastica in concomitanza con le imprese e le attività partecipanti, con le quali si sono stretti accordi ben precisi basati su apposite convenzioni.
Fondamentale nel percorso è la presenza di un Tutor didattico e di un Tutor Aziendale, ossia un docente che svolge un ruolo di assistenza e un responsabile designato dalle imprese coinvolte che, collaborando e interfacciandosi tra loro, si occupano di valutare l'operato dell'allievo sia sul piano didattico che su quello lavorativo e in base a tale valutazione, l'istituzione scolastica rilascia agli studenti un certificato che attesta le competenze acquisite nel corso dell'alternanza.

A cosa serve l'alternanza scuola lavoro?

Anche sull'utilità o l'inutilità dell'alternanza scuola lavoro si è molto dibattuto, indipendentemente dall'opinione contrastante della gente, essa ha degli obiettivi ben precisi.
Nello specifico l'Alternanza scuola-lavoro serve a:

  • Mettere in atto forme di apprendimento flessibili coniughino al meglio teoria e pratica;
  • Arricchire la formazione degli studenti tramite l'acquisizione di competenze utili all'inserimento nel mercato del lavoro;
  • Favorire l'orientamento dei giovani consentendo loro di scoprire e valorizzare le proprie vocazioni, interessi ed abilità;
  • Proiettare gli studenti in una realtà che li rende più autonomi a livello decisionale;
  • Offrire agli allievi possibilità di crescita personale anche al di fuori del contesto scolastico, preparandoli all'inserimento nella società e al relazionarsi con persone che rivestono diversi ruoli;
  • Dare vita ad un collegamento tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro.

L'alternanza scuola lavoro è obbligatoria? Ecco Cosa dice il Miur

Su questo punto si è discusso molto e molti hanno fatto confusione per via di un'errata interpretazione della legge, ma a fugare ogni dubbio arriva la dichiarazione del MIUR.
Il Ministero ribadisce che la legge:
prevede l'attuazione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro per 200 ore nei licei e 400 negli istituti tecnici e professionali negli ultimi tre anni di scuola, con 100 milioni all'anno stanziati per sostenere i percorsi
Quindi si tratta di un provvedimento che prevede un numero di ore ben stabilite e delle modalità specifiche, che tutto è tranne che facoltativo.
L'obbligo dell'alternanza scuola lavoro è sottolineata dal fatto che la certificazione finale delle competenze viene inserita nel curriculum dello studente e che essa è tenuta in considerazione per:

  • scrutini intermedi e finali degli ultimi tre anni di studio;
  • determinazione del profitto nelle discipline dell'alternanza;
  • assegnazione del voto di condotta;
  • assegnazione dei punti di credito con cui si arriva agli esami.

Vantaggi e svantaggi dell'alternanza scuola lavoro

A fronte di quanto detto scendiamo ora in quello che è il vero cardine della discussione riguardo l'alternanza scuola-lavoro: i pro e i contro, i vantaggi e gli svantaggi che hanno riscontratto tutti quegli studenti che hanno effettuato questo percorso formativo molto simile ad un tirocinio.

i Pro dell'alternanza scuola lavoro

I pro dell'alternanza scuola lavoro erano stati anticipati indirettamente in precedenza, parlando degli obiettivi a cui essa puntava ovvero:

  • L'apprendimento pratico e sul campo di ciò che si studia a scuola;
  • L'esperienza che cambia la mentalità dello studente e lo porta a maturare;
  • L'acquisizione di competenze nuove e spendibili nel mondo del lavoro;
  • La possibilità di maturare consapevolezza di se stessi e delle proprie abilità;

I contro dell'alternanza scuola lavoro

A fronte di questi punti a favore spesso elencati e sottolineati dalle istituzioni, molti studenti hanno sperimentato il rovescio della medaglia, e quindi i contro dell'alternanza scuola lavoro, che sono dovute a:

  • Allo spostamento per raggiungere le strutture delle imprese a cui si viene assegnati, molte non sono facili da raggiungere e possono causare difficoltà allo studente e alla sua famiglia;
  • La compatibilità dell'impresa con l'indirizzo di studio, che a volte non combaciano e generano disinteressamento da parte dell'alunno;
  • La distribuzione delle ore dell'alternanza scuola lavoro che spesso costringono lo studente a "perdere" un'intera settimana scolastica;

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