21 Febbraio 2022 Docenti Commenti

Concorso educazione motoria alla primaria: chi può iscriversi, quali sono le prove, le tempistiche previste

È stata presentata la bozza del bando per il concorso finalizzato all'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria.

Ne abbiamo parlato spesso nei mesi scorsi, con particolare riferimento alle intenzioni del Governo e alle polemiche con la figura dell'insegnante unico della scuola elementare.

Tuttavia, con l'approvazione in Legge di Bilancio e la presentazione della bozza di bando, possiamo già iniziare a vedere quali sono:

  • le tempistiche previste dal concorso;
  • i requisiti per poter fare domanda;
  • la tipologia delle prove;
  • le criticità del concorso, come espresse dai sindacati.

Educazione motoria alle elementari: requisiti per partecipare al concorso
Come si legge nella Legge di Bilancio 2022, l'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria ha la finalità di
"promuovere nei giovani, fin dalla scuola primaria, l'assunzione di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona, riconoscendo l'educazione motoria quale espressione di un diritto personale".A poter fare domanda per il concorso, saranno coloro in possesso di uno fra i titoli qui riportati:

  • Laurea Magistrale LM-67, Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattive;
  • Laurea Magistrale LM-68, Scienze e tecniche dello sport;
  • Laurea Magistrale LM-47, Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie;

Sono anche permessi i titoli di studio equiparati, cioè le lauree specialistiche corrispondenti:

  • 53/S, Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie;
  • 75/S, Scienze e tecniche dello sport;
  • 76/S, Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattive.

Saranno comunque necessari i 24 CFU universitari in discipline antropo-psico-pedagociche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. D'altronde, dal momento che non si hanno ancora notizie sulla volontà del Ministro Bianchi di toglierli, sarà necessario che i candidati li abbiano conseguiti.

Concorso educazione motoria in primaria: quali sono le prove previste

Il nuovo concorso sarà abilitante. In pratica, i partecipanti che superano le prove ottengono anche l'abilitazione all'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria.

Per quanto riguarda le prove vere e proprie, sono previste una prova scritta computer based, una prova orale, la valutazione dei titoli.

La prova scritta è composta da cinquanta quesiti così suddivisi:

  • quaranta domande a risposta multipla distinte per ogni classe di concorso, che dovranno accertare competenze e conoscenze dei candidati;
  • cinque domande a risposta multipla sulla conoscenza dell'inglese al livello B2;
  • cinque domande a risposta multipla sulle competenze digitali.

La durata della prova è di 100 minuti, e verrà assegnato un punteggio massimo di 100 punti. Per il superamento della prova servirà conseguire almeno 70 punti nella prova scritta.

La prova orale invece vuole valutare:

  • padronanza della disciplina;
  • capacità di progettazione didattica efficace;
  • capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese (minimo livello B2).

La durata massima della prova orale è fissata in 30 minuti, con assegnazione di massimo 100 punti. Come per la prova scritta, anche qui supereranno la prova i candidati con almeno 70 punti.

Anche i titoli vengono valutati, per un massimo di 50 punti. Le graduatorie risultanti saranno composte dai punteggi delle prove sommati a quello dei titoli riconosciuti.

Le tempistiche del concorso ordinario: le date da tenere d'occhio

Secondo le normative, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022 il Ministero dovrà pubblicare il contenuto del bando, comprese le informazioni su:

  • modalità di presentazione delle domande e termini;
  • titoli valutabili, modalità di svolgimento delle prove e criteri di valutazione di entrambi;
  • composizione delle commissioni di valutazione;
  • ammontare del contributo a carico dei partecipanti.

Ciò vuol dire che dovremo avere a disposizione news molto più certe entro la fine di febbraio, come dimostra la bozza del bando che qui stiamo analizzando.

Entro febbraio sarà anche necessario definire il personale che andrà in pensione dall'anno successivo, nonché quello a tempo indeterminato
"sulla base del quale, a invarianza di dotazione organica complessiva a legislazione viente, è rimodulato il fabbisogno di personale derivante dall'applicazione della normativa vigente"Inoltre, il Ministero dovrà definire i posti di insegnamento dell'educazione motoria alla primaria e anche il numero di classi quarte e quinte in cui verrà attivato l'insegnamento. Si parla di circa 7000 docenti in due anni.
Criticità del concorso e critiche dei sindacati
La bozza del bando di concorso verrà trasmessa al CSPI per un parere da rendere entro una settimana da quando avranno ricevuto il testo.

Allo stesso tempo, la bozza del bando è stata inviata anche ai sindacati, che hanno richiesto al Ministero un confronto su diversi punti potenzialmente critici del concorso. Nello specifico:

  • mancano linee guida sui contenuti dell'"educazione motoria alla primaria";
  • è da chiarire se i posti attivati saranno spezzoni orario e non posti interi;
  • non è stato inserito il diploma ISEF fra i titoli che permettono l'accesso al concorso.

Non mancano ovviamente i dibattiti sull'introduzione stessa della materia. Il Governo e, in particolare, i Sottosegretari Vezzali e Sasso si dicono entusiasti, ma è polemica con i laureati in scienze della formazione primaria.

A colpire, è anche l'equiparazione allo status giuridico dell'insegnante di scuola primaria, che ha una retribuzione inferiore rispetto ai colleghi delle superiori.

Quali che siano i dibattiti in corso, adesso si attendono soltanto il parere del CSPI e il bando ufficiale del concorso, si spera anche in seguito a un confronto con i sindacati.

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