24 Ottobre 2018 Normative Commenti

Cosa sono i BES a scuola: definizione e normativa

Spesso nella scuola si sente parlare di BES in riferimento alle esigenze di specializzazione di docenti e aspiranti tali.
In queste tre lettere sono racchiuse una vasta gamma di motivazioni sociali, legate ad esigenze particolari che certi alunni manifestano e che i docenti hanno il compito di comprendere ed assecondare, tenendone conto nello svolgimento del loro compito di educatori, soprattutto gli insegnanti di sostegno.
Oggi daremo una definizione di BES, parleremo degli Alunni che li manifestano e di cosa dice la normativa a riguardo.

Significato di BES: ecco la definizione

Partiamo con lo spiegare il significato dell'acronimo BES: Bisogni Educativi Speciali.
Per definizione dunque, i BES sono manifestazioni di esigenze di apprendimento e necessità particolari che nascono per motivi svariati e possono manifestarsi con con modalità e tempi diversi.
Le cause da cui un BES può derivare sono:

  • Differenze culturali e linguistiche;
  • Svantaggio di natura sociale;
  • Svantaggio di natura culturale;
  • Disturbo specifico di apprendimento o evolutivo;
  • Disabilità fisica o mentale;

BES: La Normativa

Il termine BES è diventato più ricorrente in Italia nel 2012, anche se la tematica ha radici antecedenti.
Già la Legge n° 53 del 28 marzo 2003 sanciva il principio della personalizzazione dell'insegnamento in base alle esigenze dell'alunno.
A distanza di 7 anni la Legge n° 170 del 8 ottobre 2010 garantisce e tutela il diritto allo studio degli individui con DSA, Disturbi Specifici dell'Apprendimento, costituendo la prima vera svolta nel campo della didattica inclusiva.
In fine arriviamo alla normativa attualmente in vigore, la Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" che è stata emanata dal MIUR per integrare e completare la legge 170/2010, ampliando il campo di applicazione della didattica inclusiva e personalizzata.
Un'innovazione importante ad esempio è stato far rientrare tra i BES anche le difficoltà di apprendimento non certificabili ma comunque esistenti nell'alunno.

Chi sono gli Alunni Bes: le Categorie

Sembra scontato dire che gli alunni BES sono ovviamente quegli alunni che manifestano i Bisogni Educativi Speciali, che sono stati convenzionalmente catalogati dal Miur in tre macro categorie a seconda della natura del loro bisogno in:

  • alunni con disabilità,
    per il riconoscimento dei quali è richiesta la presentazione di un'apposita certificazione;
  • alunni con disturbi evolutivi specifici,
    ovvero DSA (per i quali è necessario presentare una diagnosi), deficit di linguaggio, deficit non verbali, deficit motorio, deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
  • alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico.

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