24 Gennaio 2020 Docenti Commenti

Cyberbullismo: nomina, compiti e formazione del referente scolastico

Il cyberbullismo rappresenta un' emergenza sociale che nel corso degli ultimi anni ha avuto una larga diffusione tra i giovani. Con l'emanazione della Legge n. 71 del 2017 e con le successive Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo il legistatore ha voluto dare una risposta efficace nella lotta al fenomeno. Si prevedono numerosi compiti per le scuole tra i quali è inclusa la nomina di un referente scolastico il quale coordina tutte le iniziative scolastiche legate alla prevenione e al contrasto del cyberbullismo all'interno dell'isituto scolatico.

Analizziamo il fenomeno partendo dalla definizione di cyberbullismo e dalla differenza con il bullismo; sucessivamente approfondiamo la normativa per capire quali sono i compiti del referente scolastico e che tipo di formazione è prevista per lo svolgmento di tale ruolo.

Che cosa si intende per cyberbullismo

L' Art. 2 della Legge n. 71 del 2017 ha definito per la prima volta a livello normativo il termine cyberbullismo identificato come:qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica
Si tratta dunque di comportamenti realizzati da un soggetto, definito cyberbullo, che, attraverso media digitali, invia ripetutamente contenuti ostili o aggressivi con l'intenzione di recare danno o sconforto negli altri.

Differenza tra cyberbullismo e bullismo

Nel dibattito pubblico si tende a sovrapporre i due termini, ma in realtà essi presentano caratteristiche diverse. Infatti, sebbene entrambi rappresentano una serie di comportamenti violenti ripetuti nel tempo a danno di specifiche persone, nel caso del cyberbullismo la violenza è virtuale, ossia avviene tramite l'uso di social network o applicazioni di messaggistica instantanea come Whatsapp. Ne consegue che il cyberbullismo si contraddisitngue per tre specifiche condizioni:

  • Anonimato: chat e social network rappresentano luoghi virtuali in cui è possibile operare in totale anonimato configurandosi una relazione indiretta tra vittima e cyberbullo che non prevede l'incontro faccia a faccia;
  • Assenza di limiti spazio-temporali: se il bullismo è sempre circoscritto all'interno di una o più aree fisiche specifiche, il cyberbullo può colpire la vittima in ogni luogo e momento, dato che il mezzo è la rete;
  • Distacco dal senso di responsabilità: l'anonimato e la distanza fisica dalla vittima crea delle dinamiche sociali per cui offendere, minacciare e perseguitare diventa più semplice e può apparire come un comportamento meno grave.

Oltre alle suddette caratteristiche, possiamo comprendere molte altre differenze tra bullismo e cyberbullismo collegandoci direttamente sul sito del MIUR, il quale mette a disposizioni degli utenti una tabella informativa sul tema.

Cyberbullsimo a scuola

Le scuole di ogni ordine e grado sono chiamate in prima persona a contrastare il fenomeno attraverso numerosi compiti previsti dalla normativa in esame. In particolare alle scuole spetta:

  • contrastare il fenomeno attraverso strategie di tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, siano essi vittime o responsabili degli illeciti;
  • promuovere l'educazione all'uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche così come previsti dalla L. 107/2015, attraverso iniziative in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti.

La scuola deve inoltre individuare un docente referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo.

CYBERBULLISMO: COMPITI DEL REFERENTE SCOLASTICO

Nell'ambito di ogni istituzione scolastica deve essere nominato, tra tutti i docenti, un referente scolastico per il cyberbullismo. In genere si tratta di insegnanti che hanno competenze adatte al ruolo da ricoprire. Nello specifico, secondo l' Art. 4 comma 3 della Legge n. 71 del 2017, il referente deve:

  • Coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, con l'eventuale collaborazione delle Forze di polizia, Servizi minorili dell'amministrazione della Giustizia, delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanili del territorio;
  • Supportare il Dirigente Scolastico nella revisione e stesura di Regolamenti d'Istituto, atti e documenti;
  • Raccogliere e diffondere le buone pratiche educative, organizzative e azioni di monitoraggio;
  • Collaborare per la realizzazione di un modello di e-policy d'Istituto.

Oltre ai compiti suddetti, il referente deve anche collaborare con il dirigente scolastico nella stesura del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e del Patto di Corresponsabilità (D.P.R. 235/07), relativamente alla parte dedicata alle misure per la prevenzione del cyberbullismo. Infine, per quanto riguarda la nomina del referente, la normativa non specifica chi deve individuare tale figura, rimettendo tale scelta all'autonomia delle scuole.

Piattaforma Elisa

Il ruolo della scuola nel contrasto al cyberbullismo è fondamentale e non può prescindere dall'adeguata formazione dei docenti. Proprio per questo, il MIUR si è impegnato nell'attuazione di un piano nazionale di formazione dei docenti referenti nelle scuole.
La formazione avviene tramite la piattaforma ELISA, all'interno della quale è possibile intraprendere un percorso formativo rivolto ai docenti referenti per l'acquisizione delle competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile.
La piattaforma, lanciata a partire dall'a.s. 2018/2019 con nota 4146 del 08-10-2018, prevede due azioni specifiche che non richiedono oneri economici per i partecipanti: la Formazione E-Learning e il Monitoraggio

Formazione E-learning

La sezione e-learning si articola in 4 corsi, divisi in più moduli per un totale di 25 ore di formazione. I corso sono suddivisi nei seguenti argomenti:

  • Corso 1: definizione e caratteristiche del bullismo e del cyberbullismo;
  • Corso 2: fattori di rischio e conseguenze del bullismo e del cyberbullismo;
  • Corso 3: azioni per prevenire e contrastare tali fenomeni;
  • Corso 4: strumenti operativi su come valutare e monitorare i fenomeni;

Oltre alle videolezioni, è possibile scaricare strumenti operativi, approfondimenti, esercitazioni e questionari finali per un'autovalutazione.

Monitoraggio

Il sistema di monitoraggio online si rivolge a tutte le scuole italiane e prevede la compilazione periodica di sondaggi online rivolti a studenti, docenti e dirigenti, finalizzati alla definizione di un report personalizzato per il proprio istituto. Il sistema di monitoraggio online ha molteplici funzioni. Innanzitutto permette di condurre approfondimenti su larga scala per valutare l'incidenza, la prevalenza e l'andamento dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane, cogliendo anche quelle situazioni che hanno bisogno di risorse e intervento.

Iscrizione alla piattaforma

L'iscrizione prevede la compilazione da parte del referente di un modulo scaricabile al seguente link da compilare e inviare successivamente alla e-mail della piattaforma. Inoltre, in riferimento alla nota MIUR n. 4920 del 7/11/2019, al fine di potenziare le possibilità d'intervento nell'ambito del contrasto e della prevenzione di tali fenomeni, a partire dall'a.s. 2019/20 è possibile costituire all'interno degli istituti dei gruppi di lavoro attivi. Questa introduzione ha parzialmente modificato la normativa precedente introducendo due importante novità:

  • Ogni istituto scolastico può nominare più di un docente referente (nel modulo di iscrizione si prevede infatti la figura del Docente referente e del Docente del gruppo di lavoro);
  • La formazione e-learning è aperta anche ad altri docenti (fino ad un massimo di tre per ciascuna scuola) oltre al docente referente.

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