06 Marzo 2020 Docenti Commenti

Didattica a distanza: cos'è, come funziona, quale piattaforma scegliere

Con la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole d'Italia a seguito dell'emergenza coronavirus l'attivazione della didattica a distanza diventa obbligatoria. Così è stato previsto dagli ultimi provvedimenti emanati dal Governo al fine di fronteggiare al meglio la diffusione del virus nel nostro territorio.
Cerchiamo di capire dunque che significa didattica a distanza, come funziona, e quali sono le misure prese dal MIUR per adeguare le scuole alle nuove forme di didattica.

Coronavirus: il gOVERNO punta alla didattica a distanza

Il DPCM del 4 marzo 2020 ha previsto la sospensione dele attività didattiche in tutte le scuole d'Italia sino al prossimo 15 marzo, al fine di contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus. Tuttavia, per non bloccare del tutto la formazione e l'apprendimento degli alunni, sono state introdotte alcune misure che permetteno a docenti e studenti di continuare il programma scolastico anche in assenza di un luogo fisico in cui ritrovarsi.
Si tratta della cosiddetta didattica a distanza, ovvero un modalità di formazione che non prevede la presenza fisica nella stessa aula di insegnanti e alunni.

DIDATTICA A DISTANZA: COSè E COME FUNZIONA

La didattica a distanza non è nuova in Italia. Alcuni istituti scolastici già da molti anni affiancano la didattica fatta in aula con lezioni, video e altri contenuti multimediali fruibili all'interno di piattaforme online. Ciò rientra nel più generale piano di innovazione scolastica che purtroppo è ancora poco sperimentato all'interno delle realtà scolastiche italiane.
Molte scuole si stanno attivando tramite le funzionalità del registro elettronico, il quale permette di condividere compiti e materiale didattico scaricabile, per essere completato e poi ricaricato online.
Il passo successivo riguarda le lezioni online in presenza di docente e studenti all'interno di classi virtuali. In questo caso, data la complessità, tale modalità viene utilizzata per le scuole secondarie.

mIUR: ECCO LA PAGINA DEDICATA ALLA DIDATTICA A DISTANZA

La didattica a distanza è una modalità di insegnamento che purtroppo non è particolarmente diffusa in Italia. Fatta eccezione per qualche raro caso, la maggior parte delle scuole italiane si trova in grossa difficoltà nell'affrontare l'attuale situazione emergenziale. A tal proposito, il MIUR si è attivato creando una pagina web per fornire indicazioni e suggerimenti alle scuole. È una pagina "in progress" per supportare le scuole che vogliono attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all'emergenza coronavirus.

La pagina contiene al proprio interno 3 principali spazi:

  • esperienze per la didattica a distanza: contiene webinar per aiutare docenti e dirigenti nell'espletamento della didattica a distanza;
  • piattaforme: consente di approfondire e conoscere meglio alcuni software utilizzabili per la didattica a distanza, ovvero Google Suite for Education e Microsoft Education;
  • materiali multimediali: permette di reperire argomenti, lezioni e altri contenuti multimediali messi a disposizione da diversi canali come Rai Scuola o Treccani.

Dunque si tratta di un ottimo aiuto che permette di usufruire, a titolo gratuito, di strumenti di cooperazione, scambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuole, webinar di formazione, contenuti multimediali per lo studio, piattaforme certificate.

Didattica a distanza: le piattaforme consigliate per videoconferenze

Una domanda comune a molti insegnanti e dirigenti scolastici che in questo momento si trovano ad affrontare la nuova modalità di didattica è sicuramente: quale piattaforma scegliere? Sono molte le piattaforme utili per fare lezioni online in videoconferenza, scambiare appunti e documenti o fare verifiche all'interno delle virtual classroom.

Vediamo quali sono le piattaforme più utilizzate in ambito scolastico e scopriamo come funzionano:

Google Classroom

Fa parte del "pacchetto" G Suites for Education, che riunisce diversi strumenti google dedicati all'educazione. È una piattaforma già utilizzata da molte scuole prima dell'emergenza coronavirus e che adesso sta avendo una larga diffusione.

Funzioni

Vedimamo in sintesi quali sono le principali caratteristiche di Google Classroom:

  • assegnare compiti e correggerli virtualmente con possibilità di valutazione e assegnazione di voti;
  • comunicare con gli studenti e condividere con loro avvisi e comunicazioni;
  • caricare appunti e documenti da condividere con tutta la classe e archiviabili in Google Drive;
  • aprire videoconferenze tramite l'app Hangouts Meet.

Come si usa?

Per utilizzarlo, bisogna avere un indirizzo di posta Gmail, mentre gli insegnanti dovranno accedere con l'indirizzo istituzionale fornito dalla scuola. Funziona da computer, smartphone e da tablet, sia Apple che Android. Una volta entrati, il sistema chiede all'utente se è un docente o uno studente: per gli insegnanti si apre una schermata dove possono creare i corsi, specificando materia, nome e classe. A quel punto, viene generato un codice da inviare a tutti gli alunni per partecipare alla classe digitale: basta inserirlo nella sezione ‘Iscriviti a un corso' per partecipare alle lezioni e interagire.

Microsoft Teams

È un applicazione della versione online di Office 365 Education A1, piattaforma online gratuita per la creazione, collaborazione e condivisione di contenuti. Microsoft Team permette di creare classi virtuali che possono collaborare e interagire attraverso chat, meeting e chiamate virtuali.

Funzioni

Su Microsoft Team è possibile svolgere le seguenti funzioni:

  • fare lezioni online in videoconferenza;
  • creare attività e compiti in classe;
  • gestire un registro elettronico che organizza e monitora le attività e i voti di ogni classe;
  • creare file collaborando con più persone e modificare documenti in tempo reale
  • condividere lo schermo e attivare una lavagna virtuale;
  • registrare la lezione per averla sempre disponibile per la classe su Teams.

Le riunioni Teams supportano fino a 250 partecipanti, per classi più numerose è possibile organizzare riunioni in modalità Live Event che supportano fino a 10.000 partecipanti.

Come si usa?

Il dirigente scolastico dovrà creare un account Office 365 Education per la propria scuola compilando un apposito form. In tempi brevi Microsoft si occuperà della procedura di attivazione per l'Istituto e alla fine del procedimento si dovrà solo aggiungere studenti e insegnanti alla piattaforma. Si può creare una Team Privato, se si vuole che gli utenti debbano chiedere l'autorizzazione per partecipare, oppure pubblico con possibilità di partecipare liberamente.

We School

Un altro strumento molto usato in queste settimane è la piattaforma WeSchool, nata in Italia con l'obbiettivo di stimolare il sistema scolastico verso la digitalizzazione degli strumenti di apprendimento. Oltre alla versione desktop, esiste anche l'app scaricabile su dispositivi mobili.

Funzioni

Sulla piattaforma WeSchool si può disporre di:

  • un registro di classe (equivalente del registro elettronico);
  • una bacheca dove pubblicare avvisi e materiali didattici;
  • una board con lezioni online (che possono comprendere link, pdf, ecc.)
  • una sezione dedicata alle verifiche virtuali con correzione automatica, per prendere subito visione del voto della prova;

Come si usa?

Per accedere, gli insegnanti possono registrarsi gratuitamente sul sito WeSchool e inserire i propri dati. A quel punto l'insegnante apre la classe virtuale ai suoi alunni attraverso i loro indirizzo e-mail o condividendo con loro un codice classe. Si possono creare vari corsi per diverse materie, specificando nome, classe e istituto.

VEDI ANCHE: Come fare didattica a distanza: guida operativa per i docenti

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