25 Novembre 2020 Normative Commenti

Educazione Parentale: Cos'è e come funziona

Ai sensi dell'articolo 34 della Costituzione "La scuola è aperta a tutti", tuttavia esiste un'alternativa a frequentare le lezioni in aula per assolvere l'obbligo scolastico. Parliamo dell'istruzione o educazione parentale, spesso nota in inglese come Homeschooling o home education. Scopriamone di più.

Cos'è l'educazione parentale?

L'educazione parentale è una possibilità di cui una o più famiglie possono avvalersi, quella di provvedere in maniera autonoma all'istruzione dei propri figli. In questi casi, il ruolo di docenti verrà ricoperto da genitori o da educatori privati. In virtù dell'obbligo scolastico, tuttavia, ci sono delle regole e delle modalità stabilite da diversi riferimenti normativi.

Educazione parentale: Come FAre

Le famiglie che intendono provvedere in autonomia all'istruzione dei propri figli devono seguire delle regole e soddisfare dei requisiti, allo scopo di garantire l'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
Nello specificoi genitori devono:

  • dimostrare di avere capacità tecnica o economica per provvedere all'homeschooling;
  • devono dare comunicazione della loro scelta alle autorità competenti entro il mese di gennaio;
  • devono rinnovare tale comunicazione anno per anno;
  • accettare la vigilanza e di controllo delle autorità competenti;

Alla scuola, nella persona del dirigente scolastico, spetterà il dovere di accertare la sussistenza dei requisiti tecnico-economici per assolvere tale compito.

Educazione parentale: Chi ha il dovere di vigilare?

Ai sensi del Decreto Ministeriale 13 dicembre 2001, n.489, art. 2 comma 1, le "autorità" preposte alla vigilanza sull'adempimento dell'obbligo di istruzione per la famiglie che si avvalgono dell'homeschooling sono:

  1. il sindaco, o un suo delegato, del comune ove hanno la residenza i giovani soggetti al predetto obbligo di istruzione;
  2. i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado statali, paritarie presso le quali sono iscritti, o hanno fatto richiesta di iscrizione, gli studenti cui è rivolto l'obbligo di istruzione;

Educazione Parentale: Quanto Dura

Per quanto riguarda la durata dell'homeschooling, ai sensi della legislazione, non c'è un limite temporale. Lo studente potrà svolgere in autonomia il suo percorso scolastico nella sua totalità, dalla primaria all'università, tuttavia, il suo livello di istruzione dovrà essere idoneo ed equivalente a quello previsto dal sistema scolastico. Per fare ciò lo studente dovrà sostenere degli esami di idoneità, normati dalla legge, con lo scopo di accedere all'anno scolastico successivo.

Educazione parentale: pro e contro

Le famiglie che decidono di avvalersi dell'educazione parentale si trovano davanti a molti pro e contro, che sono più evidenti se il bambino è più piccolo.
Tra i vantaggi ricordiamo:

  • possibilità di vigilare costantemente e in maniera diretta sull'apprendimento del figlio;
  • possibilità di progettare un percorso didattico personalizzato e rispondente alle esigenze del figlio;
  • possibilità di stabilire le tipologie di attività didattiche e le modalità di svolgimento;
  • possibilità di eliminare l'eventuale frustrazione e difficoltà del bambino ad andare a scuola;

D'altro canto, questa forma di istruzione porta con sé degli svantaggi considerevoli:

  • Esclude il bambino dal confronto con i suoi coetanei;
  • Esclude il bambino dal confronto con le diversità;
  • Preclude al bambino la possibilità di confrontarsi con autorità diverse da quelle genitoriali;
  • Potrebbe ostacolare la socializzazione del bambino;
  • Potrebbe ostacolare la capacità del bambino di distaccarsi dai genitori;
  • Potrebbe ostacolare la capacità del bambino di ambientarsi in contesti diversi;

Educazione parentale: normativa

I riferimenti normativi su cui si basa l'educazione parentale sono:

  • Costituzione, art.30;
  • Costituzione, art. 34;
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 12 comma 9;
  • Decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, art 111 comma 2;
  • Decreto Ministeriale 13 dicembre 2001, n.489, art. 2 comma 1;
  • Decreto legislativo 25 aprile 2005, n. 76, art 1, comma 4;
  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296;
  • Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 62 art.23;

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