04 Giugno 2022 Normative Commenti

Guida alle consulte provinciali degli studenti: cosa sono, come funzionano e cosa fanno

Le consulte degli studenti, tra cui quelle provinciali, sono degli importanti organi collegiali che costituiscono l'ossatura del sistema scolastico italiano. Qui di seguito sarà fornita una breve guida sulla lora composizione e sui compiti che svolgono, per facilitare gli studenti interessati.

Le consulte provinciali degli studenti. Uno strumento di partecipazione studentesca

Le consulte provinciali degli studenti sono fondamentali per favorire la partecipazione studentesca. Sono normate dal D.P.R. n567 del 1996, il quale riporta la "disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche". Più nel dettaglio, per partecipazione studentesca si intende la possibilità di praticare, attraverso vari strumenti, i principi che reggono l'insegnamento di cittadinanza e costituzione e la conoscenza delle istituzioni e del funzionamento della scuola.

La partecipazione studentesca completa inoltre la pura e semplice formazione sulle discipline, favorendo l'acquisizione di competenze trasversali, fondamentali nella formazione dell'individuo.

Composizione di una consulta provinciale degli studenti

Ogni consulta provinciale degli studenti ha due rappresentati per istituto secondario superiore della provincia di riferimento. Questi vengono eletti dai compagni di scuola, tramite elezioni svolte entro il 30 ottobre. La loro permanenza in consulta dura due anni.

La consulta accoglie quindi al suo interno studenti provenienti da tutti i licei ma anche da istituti tecnici, alberghieri, professionali e di altra tipologia. Elegge, riunendosi in plenaria, un presidente e crea al suo interno delle commissioni tematiche.

Ogni consulta si dà anche un proprio regolamento interno, stabilendo una regolare frequenza di incontro, eleggendo anche una giunta avente la funzione di gestire la preparazione dei lavori e il funzionamento generale dell'organo.

Grazie all'Ambito Territoriale le consulte ricevono una appropriata sede attrezzata, nonché il supporto tecnico per la corretta realizzazione degli incontri al suo interno. Questa attività viene svolta da un referente per le attività di consulta, generalmente un docente che fa riferimento all'Ambito Territoriale.

Coordinamento regionale e nazionale

Il coordinamento tra le varie consulte si realizza su due livelli:

  • Coordinamento regionale: con partecipazione di un rappresentante per provincia;
  • Coordinamento nazionale: con partecipazione di un rappresentate per regione, eletto nei coordinamenti regionali.

Esiste inoltre un ulteriore organo di coordinazione, il "Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte" (CNPC), che riunisce tutti i presidenti provinciali. Compito del CNPC è di fare da filo diretto con il Ministero dell'Istruzione, raccogliendo i pareri e sviluppando proposte utili per il miglioramento del sistema scolastico.

Che funzioni svolge la consulta provinciale degli studenti

Le consulte degli studenti sono organi di coordinamento e rappresentanza degli stessi a vari livelli (provinciale, regionale, nazionale). All'interno della consulta avviene un fecondo scambio di idee, progetti e spunti sui temi scolastici, da proporre successivamente, tramite CNPC al ministero dell'Istruzione.

Più nello specifico, tra le funzioni delle consulte possiamo ricordare le seguenti:

  • Garantire il confronto tra gli studenti di scuole diverse, elaborando proposte che non si limitino alla singola scuola. Progetti e attività possono avere anche carattere transnazionale;
  • Istituire eventuali accordi con enti locali, politici , associativi o facenti parte del mondo del lavoro;
  • Portare in rete attività extracurricolari;
  • Rappresentare le scuole con gli Ambiti Territoriali e istituire con essi un dialogo;
  • Realizzare uno sportello informativo a disposizione degli studenti, specie per quanto riguarda le attività integrative o votate all'orientamento;
  • Amministrare i compiti elettivi all'interno della stessa consulta, con la designazione di due studenti interni a garanzia dello statuto.

Come funzionano le deliberazioni della consulta

Per far sì che una deliberazione della consulta sia valida, deve partecipare alle votazioni il 50+1 dei membri, con qualsiasi preferenza espressa. In caso di parità, la proposta viene valutata come non approvata.

La seduta può essere rimandata all'ora successiva dal Presidente in caso di assenze, oppure lo stesso può scioglierla.

Le votazioni avvengono con scrutinio palese o appello nominale, tranne nel caso delle lezioni per le cariche che avvengono a scrutinio segreto; il Presidente o l'assemblea possono comunque ricorrere a quest'ultima modalità quando ritenuto necessario.

Il Presidente ed il suo segretario possono annullare la votazione in circostanze ritenute irregolari, e disporne la ripetizione purché ad essere ammessi siano solo i membri che avevano partecipato alla precedente.

I componenti della Giunta provvedono alla verifica dell'irregolarità, che può essere denunciata da un membro sia prima che subito dopo la proclamazione dell'esito.

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